18 OTTOBRE :SCIOPERO GENERALIZZATO SCIOPERO NELLA SOCIETA’
Rete Campana Studenti in Movimento, Ottobre 2002


Il secondo sciopero generale in un solo anno è ormai alle porte, proprio quando la situazione economica del paese continua ad aggravarsi. La crisi della Fiat ed il rischio licenziamento per 8.100 operai ne’ e’ il sintomo
piu’ evidente. Ebbene ricordare che insieme agli 8.100 operai, altre migliaia di dipendenti Fiat a tempo determinato vedranno il mancato rinnovo del loro contratto di lavoro. La crisi della Fiat va aggiunta alla crisi sociale che investe oggi il nostro paese , con il taglio alle spese sociali, alla sanita’, all’istruzione, la perdita dei diritti lavorativi acquisiti, contemplate da riforme di distruzione sociale e dismissione dei diritti del governo
Berlusconi.
Se qualcuno voleva il “pronti, via !" Bhe..l’autunno caldo e’ cominciato.Il 18 ottobre per la seconda volta in quest’anno, milioni di lavoratori bloccheranno il paese e scenderanno in strada, dalle fabbriche, dagli
uffici, dalle scuole ecc.
Il valore aggiunto che il movimento no global puo’ dare allo sciopero generale e’ la sua generalizzazione.
Sciopero generalizzato per noi significa far attraversare lo sciopero da tutti i settori sociali e non soltanto le figure lavorative tipiche del conflitto capitale/lavoro, ma coinvolgendo appunto gli operatori della
“fabbrica sociale”, gli atipici, i senza diritti, i precari permanenti, gli studenti, i migranti, i disoccupati, i banditi.
Partendo da questo assunto, la generalizzazione dello sciopero non puo’ che essere fatta con i soggetti sociali di riferimento, provando a far attraversare lo sciopero indetto dalla CGIL e dai sindacati di base , da una
moltitudine sociale che insorge e che rivendica diritti e giustizia sociale.
Il 18 ottobre non puo’ essere solo lo sciopero per la difesa dell’articolo 18, ma bensi’ deve essere lo sciopero per l’allargamento dei diritti sociali e contro le politiche del governo Berlusconi.
Noi, come Studenti in Movimento, pensiamo che il movimento debba ragionare sulla capacita’ di dare un valore aggiunto allo sciopero generale per renderlo generalizzato, cio’ significa agire la disobbedienza sociale,
occupando i templi della precarieta’, fermando la circolazione, sabotando le merci e gli strumenti, bloccando il paese. Questo e’ il valore aggiunto che noi possiamo dare.
Ma il 18 ottobre, dovremmo avere la capacita’ di introdurre la categoria della permanenza, ovvero la distruzione dello spazio e del tempo dello sciopero. Il 19 ottobre lo sciopero non finira’, nel tentativo di rilanciare
in avanti il conflitto sociale in questo paese, contro il neoliberismo, contro Berlusconi, contro l’imminente guerra all’Iraq.
Il luogo del nostro sciopero quindi sara’ la societa’ tutta. Il tempo , indeterminato, permanente.
In questi giorni assistiamo ad una discussione accesa all’interno del movimento sul posizionamento da tenere , a quale corteo partecipare, se quello della CGIL o quello del sindacalismo di base e dell’autorganizzazione
sindacale.Il nostro riferimento sociale deve essere la moltitudine, e non il sindacato riformista o di base che sia. La generalizzazione passa attraverso l’azione diretta ed attraverso i soggetti sociali del conflitto, non passa per le
strutture precostituite, per le organizzazioni sindacali .
Di fronte alla scelta se stare con la centrale riformista CGIL , oppure con il mondo del sindacalismo di base e dell’autorganizzazione, noi non staremo con nessuno dei due, non commetteremo l’errore di finire tra l’incudine
della CGIL ed il martelletto dei Cobas.
Il 18 ottobre noi saremo nella moltitudine, non avremo in Campania, come Studenti in Movimento , spezzoni organizzati all’interno dei cortei dei sindacati grandi e piccoli, saremo ovunque ci sia conflitto ed ovunque ci
sia ribellione.

PICCHETTIAMO LE CITTA’
GENERALIZZIAMO LO SCIOPERO
DISOBBEDIAMO AL DOMINIO

Rete Campana Studenti in Movimento
Laboratorio Campano
per la disobbedienza sociale


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