Italia: più di 8 milioni di persone a rischio povertà

29.1.2003 - Roma. Oltre 940 mila famiglie italiane, pari a più di tre milioni di persone, si trovano attualmente in condizioni di povertà assoluta, mancano cioè di beni essenziali per condurre una vita minimamente dignitosa, conforme agli standard vigenti nel nostro Paese. E' quanto ha affermato Giancarlo Rovati, basandosi su dati del Cies, di cui è presidente, e dell'Istat, presentando a Milano un'iniziativa di solidarietà.

Secondo le ricerche dell'ente di statistica e della Commissione nazionale di indagine sull'esclusione sociale, altri 2 milioni di persone si trovano in condizioni, stabili o temporanee, di povertà relativa, dispongono cioè di un reddito e di una capacità di spesa decisamente inferiori alla media degli italiani, appena sufficiente per far fronte alle necessità economiche della vita quotidiana.

Nel complesso, sono quasi 8 milioni gli italiani che in base ai dati ufficiali pubblicati nel 2002 - si confrontano quotidianamente con livelli di scarsità economica e spesso di vera e propria indigenza. Il 4-5% degli italiani che vive al di sotto della linea della povertà assoluta non ha, in pratica, la possibilità di avere una dieta alimentare abbondante e diversificata, risiede in abitazioni poco confortevoli e talora malsane, fa fatica ad acquistare con regolarità giornali e libri ed è di fatto costretta a ridurre al minimo gli spostamenti, i viaggi, le comunicazioni a distanza.


I numeri sono stati ricordati in una conferenza stampa all'Opera di san Francesco: n base ai dati della Fondazione Banco Alimentare - ha sottolineato Rovati - circa un milione di persone ricevono ogni giorno aiuti alimentari attraverso mense, Caritas parrocchiali, centri di solidarietà. L'insieme di questi enti ammonta nel 2002 a circa 7000 unità; essi utilizzano sotto forma di pasti o di pacchi alimentari quasi 50.000 tonnellate all'anno di alimenti.

Nell'incontro si è rilevato, fra l'altro, che dal punto di vista economico è sicuramente povera la famiglia di due persone che ha una capacità di spesa media mensile compresa tra i 560 e gli 820 euro; altrettanto povera è una persona sola che dispone di 375-490 euro.
I più esposti al rischio della povertà assoluta e relativa sono in ogni caso le famiglie con tre o più minori, le famiglie monogenitoriali con figli minori (in genere con a capo una donna), le coppie anziane senza figli e gli anziani che vivono soli.