Rientrato il provvedimento di espulsione per Bovè (dalla nostra inviata) 31.1.2001
Dopo una giornata di tensioni e notizie alterne, la vicenda dell'espulsione di Jose' Bove' dal Brasile ha avuto ieri sera un epilogo positivo. Un giudice chiamato a emettere una sentenza sul provvedimento di espulsione emanato dal Governo Federale ha infatti annullato ogni restrizione per la persona di Bove'. La vicenda e' complessivamente piuttosto singolare e si prefigura come un boomerang per il Governo Brasiliano da diversi punti di vista. Innanzitutto, le modalita' con cui e' avvenuto il fermo di Bove' sono state da molti paragonate a quello che accadeva nel periodo della dittatura militare, visto che e' stato 'sequestrato' nel garage del suo albergo da 4 individui in borghese che lo hanno caricato di peso su un furgone e lo hanno portato in questura senza neanche chiedere le sue generalita' ne' contestargli i presunti reati commessi. Inoltre, i reati contestati e cioe' la violazione della proprieta' privata (la proprieta' della Monsanto), i danneggiamenti e l'essere quindi considerato persona non gradita dal Governo Brasiliano, non sono stati riconosciuti dal giudice sufficienti per l'emissione di un provvedimento di esplulsione, che quindi e' stato totalmente annullato. Per finire, giunge notizia che nel territorio dello stato di Rio Grande do Sul esiste una legge che vieta la coltivazione di sementi transgeniche, esattamente quello che la Monsanto fa e quindi e' piuttosto chiaro chi e' davvero fuorilegge al momento. In realta', sembra chiaro che questa iniziativa della polizia federale piu' che colpire personalmente la persona di Bove' e' diretta a delegittimare il Movimento dei Lavoratori Sem Terra, che hanno una consolidata esperienza nella organizzazione dei contadini e in questi ultimi tempi si stanno misurando con il problema delle coltivazioni transgeniche e del monopolio delle grandi multinazionali sulle sementi, che produce una ulteriore dipendenza degli stati del Sud del mondo da queste imprese senza scrupoli. Nella giornata di oggi,infine, Jose' Bove' e' stato invitato ad un incontro con il governatore dello Stato di Rio Grande do Sul. Nel frattempo, il Forum Sociale Globale ieri mattina ha visto la sua conclusione ufficiale, con una cerimonia di saluto a tutte le delegazioni giunte in Brasile da tante parti del pianeta si sono rilanciati gli appuntamenti che impegneranno ognuno nel proprio paese, fra i quali il vertice del G8 a Genova di luglio e' uno dei piu' significativi e ci si e' dati un nuovo appuntamento qui a Porto Alegre fra un anno per dare continuita' a questa prima esperienza. Documenti conclusivi, sintesi del dibattito non ce ne sono state: sarebbe stato impossibile e certamente neanche realistico pensare di restringere le diversita', che sono a volte indice di ricchezza, ma anche di molta strada ancora da percorrere fra diverse esperienze prima di giungere a raccoglierle in una sintesi. Questa esperienza e' stata una preziosa palestra, in cui hanno trovato un confronto realta' tanto diverse e mondi a volte molto lontani, che partono pero' da alcune grandi filiere comuni di fondo. La sfida ora e' continuare sulla strada della riflessione, della elaborazione e dell'azione perche' questo popolo globale con forza contrasti il disastro umano, ambientale e sociale che questa globalizzazione implica.