di salvatore amura (31febbraio.org)
Forum Mondiale delle Autorità Locali
Alcune riflessioni sui primi due giorni di attività
Il grido disperato dei Sindaci di Buenos Aires e di Sao Paulo
Anibal Ibarra e Marta Suplicy, sicuramente i due principali
protagonisti di queste prime giornate del forum degli enti locali.
Hanno saputo veramente esprimere al meglio la capacità degli
amministratori delle città di poter rispondere ai gravi delle
municipalità, denunciando in maniera chiarissima i danni del liberismo
e del mercato che affamano gli abitanti di queste due realtà.Il primo ha denunciato lo stato assolutamente drammatico della
situazione nella sua città, dove oramai cominciano a scarseggiare anche
i medicinali negli ospedali, i pochi rimasti e funzionanti
naturalmente, dove il futuro non si può programmare, dove l' emergenza e
di tutti i giorni, ma con grande dignità e forza nel chiedere supporto,
competenza, sostegno.Il Prefetto Suplicy, ha veramente colpito la platea, dopo i discorsi
soporiferi, di Veltroni e Delanoe, questa signora dai modi dolci, ha
impietosamente disegnato le cause della distruzione della socialità,
dell' assistenza, della formazione, da parte del Neoliberismo.La sua è stata una grande lezione di democrazia, di civiltà, con grande
coraggio e determinazione nel disegnare possibilità di sviluppo
partendo dalla questione etica, è stata l'unica che ha ricordato Carlo
Giuliani, fratello dei tanti ragazzi senza futuro della sua sterminata
città, che se va bene finiscono a prostituirsi o nel lucroso traffico
di organi e se va male vengono ammazzati dalla polizia.Unico momento di grande contestazione e di tensione, quando è arrivato
il Sindaco di Bruxelles, Thielemans, che doveva essere uno dei relatori
sul tavolo della partecipazione popolare, veramente divertente il
destino dopo Leaken, risultato, dopo alcuni tentennamenti e sparito con
tutto il suo codazzo, che coraggio !!
Workshop sull' agenda 21
Celso Daniel doveva intervenire a questo incontro, ma è stato ammazzato
qualche settimana fa, era uno dei leader del PT, ricordiamo che qui in
brasile, si vota per le elezioni presidenziali, e la destra attualmente
al governo a presentato la figlia, di uno dei grandi distruttori
dell' Amazzonia, latifondista e imparentato con Cardoso, lei ha
studiato ad Havard, mi sembra che non si deve aggiungere altro.Ritornando al tema dell' incontro l' agenda 21 nata dalla Carta di
Alborg, dal paese danese che ha ospitato l' incontro delle
amministrazioni che hanno deciso di impegnarsi a fondo in progetti di
sviluppo delle politiche ambientali, come centralità dell' impegno
politico e culturale, c'è stata una presentazione puntuale di dieci
anni di esperienze e qui italiani e francesi soprattutto hanno
presentato numerosissimi progetti realizzati e tanti in progress.
Critiche fortissime agli Stati Uniti che non vogliono ratificare il
trattato di Kyoto. Nota da menzionare: non c' era nessun amministratore
di città degli Stati Uniti, sui 1200 delegati non è male.
Visita ad un assemblea popolare sulla preparazione del bilancio
partecipato
In una pausa dei lavori, abbiamo approfittato per andare a visitare un
assemblea preparatoria del bilancio partecipato nel quartiere di
Floresta, zona molto povera della città.In una sala nel mercato, ci siamo trovati di fronte ad un incontro dei
cittadini dove erano in discussione alcuni progetti di grosso impatto
per la zona, sala stracolma, interventi, decisioni, partecipazione,
scontri anche accesi, da qui l'Italia e la democratica europa, sembrano
veramente lontanissime, vedere giovani e anziani, lavoratori e
studenti, che parlano e si confrontano sul futuro del proprio quartiere
e decido, mi è sembrata un grande lezione di civiltà e capacità di
comprendere le vere necessità della popolazione.
I Sindaci italiani a scuola di partecipazione
Al pomeriggio avevo organizzato un workshop con Nelson Cunico,
responsabile dei progetti di bilancio partecipativo, a cui hanno
partecipato 10 sindaci italiani di piccoli comuni ( pieve Emanuele,
Vimercate, Mezzago, Sesto san Giovanni, Grottammare solo per citarne
alcuni ) presidenti di consorzi ed enti, studiosi di università
italiane, francesi e portoghesi.Tante domande, molte attente e pregnanti, rispetto alla possibilità di
attuare realmente questa forma diffusa di partecipazione, all' inizio un
pò di diffidenza ma poi Nelson e il suo staff hanno più che convinto i
sindaci e gli altri referenti interessati, vedremo al ritorno in italia
cosa si riuscirà a costruire.30.1.2002