Si estende il no alla guerra

25.1.2003 - Johannesburgh. Il Sudafrica si unisce al fronte dei Paesi contrari a un intervento militare in Iraq. In un messaggio pubblicato sulla pagina web del suo partito, l'African national congress (Anc), il presidente, Thabo Mbeki, chiama i sudafricani ad affiancarsi alla 'lotta per la pace' e critica, senza nominarli, gli Stati Uniti e le nazioni che sostengono la loro politica. Secondo il presidente Sudafricano, l'Iraq sta mantenendo fede all'impegno a collaborare con gli ispettori. "Non abbiamo nessuna prova che l'Iraq abbia seriamente inadempiuto alla risoluzione del Consiglio di sicurezza - scrive Mbeki - ne' e' stato detto nulla che giustifichi il ricorso a una guerra". Il presidente punta poi il dito contro le nazioni che accusano Baghdad di nascondere armi di sterminio. "I Paesi che minacciano l'Iraq hanno loro stessi grandi quantita' di armi di sterminio - scrive Mbeki sul sito web dell'Anc - e non dicono nulla dell'arsenale di cui dispone Israele.

E sul fronte dei sondaggi:

Il 68% dei Belgi è contro la guerra.
Lo rivela un sondaggio pubblicato oggi dal quotidiano Le Soir. Secondo il sondaggio, il 68% dei belgi pensa che una guerra contro l'Iraq ''non deve in alcun caso aver luogo'', il 29% che ''debba avere luogo solo se il Consiglio di sicurezza della Nazioni unite l'autorizza'' e il 2% che ''deve avere luogo in ogni caso''. Il 63% degli interpellati rifiuta l'eventualita' di un intervento militare del Belgio in Iraq, anche sotto l'egida dell'Onu, mentre il 31% in questo caso si dice favorevole. L'inchiesta e' stata condotta su un campione di 1.805 belgi rappresentativi della popolazione sopra i 18 anni.

Il 79% dei danesi è contro la guerra.
Il 79% dei danesi sono contrari alla guerra in iraq senza il mandato dell'Onu e il 57% sono contrari comunque ad un conflitto. Sono questi i dati che emergono da un sondaggio pubblicato oggi dal quotidiano Politiken. Il 9% delle persone intervistate dall'istituto Vilstrup sono favorevoli ad un intervento americano unilaterale e per il 27% della popolazione una guerra e' giustificabile se esiste il consenso delle Nazioni Unite. La grande maggioranza del campione intervistato, il 57%, e' pero' contrario ad una guerra in ogni caso e l'87% e' contrario al coinvolgimento di truppe danesi senza il mandato dell'Onu.
Il ministro danese agli Affari Esteri Per stig Moeller ha comunque ribadito ieri la linea della Danimarca, membro dell'Unione europea e della Nato. ''Sta al Consiglio di sicurezza dire se occorre o meno dare il via ad un nuovo mandato (in Iraq). Noi sosterremo la decisione del Consiglio di sicurezza'', ha dichiarato Moeller, che si e' detto favorevole ad un prolungamento delle ispezioni se necessario.