Partono i primi avvisi di garanzia dalla Procura di Genova

21.8.2001 -Il tanto atteso rientro dalle ferie del procuratore capo Francesco Meloni ha prodotto, come prevedibile, una decisione frutto di faticose mediazioni. Chiamato a risolvere la spaccatura tra il pool di magistrati incaricati di indagare sulle violenze poliziesche durante il vertice di Genova - che volevano l'immediata emissione di 140 avvisi di garanzia a carico di funzionari e agenti di polizia - e il procuratore aggiunto Francesco Lalla - incline invece a proseguire indagini tese ad ottenere "prove certe" a carico degli imputati - Meloni ha deciso che saranno iscritti nel registro degli indagati sia manifestanti che agenti man mano che emergeranno indizi di commissione di reato. Per motivi di sicurezza non saranno per ora resi noti i nomi delle persone coinvolte nelle indagini anche se i primi avvisi sarebbero già partiti. Una nuova polemica, intanto, parte proprio dalla Procura di Genova, destinatario il ministro Castelli. Meloni, infatti, intervistato a proposito delle dichiarazioni del guardiasigilli leghista sulla "opportunità di riconoscere la legittima difesa al carabiniere che uccise Carlo Giuliani", ha risposto molto duramente:"Castelli faccia il ministro, noi facciamo i magistrati".