"UN GIORNO DIVERSO PER UN MONDO DEL LAVORO DIVERSO..."
Sogna quel che vuoi
Fai quel che puoi
Dimentica quel che devi
Il 16 aprile ci sara' lo sciopero generale per la difesa dell'articolo 18.
E' organizzato dai sindacati confederali.
Qualcuno ha proposto di chiamarloin modo differente: sciopero generalizzato.
Questo perche' il mondo del lavoro si e' complicato non poco negli ultimi anni, e lo sciopero generale e' legato alla forma tradizionale del lavoro salariato. Oggi esplodono i cosiddetti lavori atipici, precari e flessibili. Dalle crew di McDonald ai pony express che consegnano la pizza o la posta. Dai WebDesigner ai grafici. Dal lavoratore autonomo al consulente. Dai programmatori agli analisti di software. C'e' chi per lavorare sta fermo e chi si muove, chi parla e chi ascolta. Chi prende informazioni, chi le vende e chi le organizza. Chi studia il clima in Venezuela per far fronte alla crisi del petrolio aperta in Palestina. Si lavora in rete, si comunica per lavorare, si coniano nuove parole per vendere. Insomma oltre alla forma lavoro, e' cambiata anche la prestazione richiesta: non solo forza, ma anche cervello.. Questo potrebbe far pensare che la battaglia per l'articolo 18 e' una battaglia di retroguardia, che non cancella le vicissitudini lavorative quotidiane di tanti e che lavorano in settori non protetti e ipersfruttati. E' invece proprio nella connessione di forme nuove e vecchie del lavoro salariato, di nuove e vecchie forme di lotta, che occorre indivividuare la risposta alle politiche della globalizzazione. Ecco quindi che la difesa dell'articolo 18 deve diventare anche una lotta per l'estensione dei diritti del lavoro, per la difesa della dignita' di ogni forma del lavoro. Perche' se e'vero che il lavoro nobilita l'uomo, questa nobilta' e' veramente decaduta. A noi che siamo ricercatori. Che facciamo esperimenti, che scriviamo e cancelliamo formule, che lanciamo simulazioni, o che facciamo ricerche umanistiche, storiche o sociologiche e' venuta voglia di partecipare a questo sciopero generalizzato. Anche perche' ci riconosciamo nel nuovo modello di lavoratore flessibile e precario che le recenti trasfomazioni hanno determinato. Lo sapevate ad esempio che le ricercatrici che usufruiscono di una borsa di studio non sono tutelate in alcun modo nel caso in cui sono incinte? Lo sapevate che la media europea della borsa di studio per un dottorato o un assegno di ricerca e' inferiore al salario minimo? Dunque: sciopero generalizzato. Aderiamo contenti. Ma come fare, visto che siamo tutti all'estero e che lo sciopero si svolgera' in Italia? Un po' di fantasia... Chi vuole, potrebbe telefonare al laboratorio o al dipartimento in cui lavora e esprimere apertamente la propria posizione:"Scusate, ma oggi me ne resto a casa. Sto in sciopero, questione di solidarieta' ". Se no, si possono inventare tante scuse tipiche del cognitariato migrante: "Devo assolutamente fare una pratica in prefettura", "Non ho piu' roba pulita devo fare la lavatrice", "Devo andare in banca perche' mi hanno bloccato la carta di credito", "Ho un appuntamento per vedere una casa, non ne posso piu'di stare in ostello". Oppure si puo' far finta di niente e dichiarare che 'quel martedi' credevo fosse domenica...'. Se hai sonno resta a casa a dormire. Se ti senti arzillo, prendi e vai nella citta' dove vivi e magari poiche' lavori 12 ore al giorno non l'hai ancora ben visitata. Prendi la metro, la bici, i pattini, la barca o vai a piedi e vattene nei posti piu' nascosti della citta' dove non passeresti mai. Se hai fame, mangia bene. Siediti ad un ristorante, magari di cucina etnica e gusta i sapori di altre culture, basta con la mensa?..Perche' la sola globalizzazione che ci piace e' quella del piacere. Se ti va fai sesso. Dove vuoi, con chi vuoi, solo o in compagnia. Se invece vuoi andare in ufficio perche' li' hai il computer connesso in rete prova qualche diversivo. Nel luogo di lavoro immetti cose che generalmente rimangono fuori.Connettiti a tutti i siti che danno informazioni sulla Palestina
(www.altremappe.org, www.indymedia.it, www.makaja.org, www.sherwood.it, www.radiondadurto.org, www.31feb.org, www.ondarossa.info, www.carta.org) e guarda in faccia l'inferno.Solidarizza con chi ha avuto il coraggio di osservarlo da vicino, per denunciarlo, e limitarne, sempre troppo poco, i danni. Oppure vai sul luogo di lavoro e di fronte al computer acceso, leggi un romanzo. Beninteso dopo aver scaricato il salvaschermo per lo sciopero (http://www.ioprotesto.it). Se e' tutto l'individuo e la sua comunicazione che vogliono al lavoro, che si prendano anche il tuo piacere della letteratura. Insomma, fa' si' che questo sciopero sia uno sciopero "biopolitico", metti in gioco il tuo corpo e la tua mente per un mondo diverso in cui anche le categorie di lavoro flessibile e precario siano vincolate a nuove leggi. Perche' nessuno ha il diritto di fare il bello e il cattivo tempo nella nostra vita, meno che mai questo governo.
Uno sciopero che sia non solo della forza lavoro, ma anche delle nuove forme intellettuali del lavoro.
Una forma di protesta che ti faccia sentire meglio, anche se non sei sceso in piazza e magari hai solo visto una piazzetta nuova che non conoscevi. laser http://www.e-laser.org info@e-laser.org
Fai viaggiare questo volantino nella rete, tra mille laboratori e mille biblioteche, tra un gel che corre, una simulazione che si blocca, un integrale che non torna, un articolo che non trovi.
Aderisci allo sciopero generalizzato!!!!!!!!!!!!!!!"