«Caro professor Claudio Dionesalvi ti scriviamo»

«Caro professor Claudio, ci manchi molto. Vorremmo che fossi qui con noi a riprenderci mentre chiacchieriamo, a correggere i nostri errori, ad aiutarci nelle difficoltà. Per noi vestite prima i panni dell'amico e poi quelli del professore». Comincia così la lettera che gli allievi della 2. A della Media “Troccoli” di Lauropoli, hanno indirizzato al loro insegnante di lettere, Claudio Dioneslavi, travolto dall'inchiesta giudiziaria sull'eversione. I bambini l'hanno appreso dai telegiornali che il loro professore non sarebbe andato a scuola. Ed hanno pianto. La notizia è arrivata all'improvviso, come un uragano, sorprendendo proprio tutti. Anche i genitori dei bambini si dicono solidali col docente arrestato: «Lo abbiamo conosciuto – hanno scritto –, anche se per poco, come una persona mite, onesta e, soprattutto, molto vicina ai bisogni dei nostri ragazzi. Noi tutti speriamo che la Magistratura faccia al più presto piena luce e che venga fuori la verità». Alla Media “Troccoli” di via Feliciazza, fanno tutti quadrato attorno al prof arrestato. Anche il dirigente scolastico, i colleghi di Dionesalvi, il personale Ata e gli altri operatori scolastici affidano la loro vicinanza ad un comunicato: «Non è nostra intenzione entrare nel merito delle indagini e delle prese di posizione della Magistratura. Riteniamo opportuno, però, evidenziare le doti professionali ed umane del professor Dionesalvi, che abbiamo avuto modo di apprezzare nel corso del suo rapporto con la nostra scuola»

(da "la Gazzetta del Sud", 17.11.02)