Tornano
i Fugazi, emblema dell'indipendenza dalle major e del punk che trasforma
la rabbia in energia positiva per costruire fuori dal sistema. E la
Dischord è garanzia di qualità.
Tornano
i Fugazi, dicevamo, e non c'è n'è per nessuno. Il quartetto di Washington
D.C. sforna ancora una volta un album eccezionale. Negli 11 pezzi
che compongono quest'album potenza ed eclettismo musicale, energia
e melodia, aggressività e tenerezza si combinano alla perfezione.
Prezzo imposto (27.000! Non fatevi fregare da qualche negoziante furbo)
splendido booklet (con le solite immagini minimaliste, che ci ricordano
un po' l'America di Jim Jarmusch), al mixer il fido Don Zientara (ormai
praticamente il quinto membro della band).
Ci farà compagnia per i prossimi mesi, fino a quando Ian Mackaye e
soci non torneranno a stupirci con un altro pezzo di colonna sonora
delle nostre vite.
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