8/9/10 NOVEMBRE - ITALIA - MOBILITAZIONE CONTRO
L'ORGANIZZAZIONE MONDIALE DEL COMMERCIO

No alla guerra economica, sociale e militare
Un altro mondo è possibile

Forum antiliberista - Roma 8/9/10 Novembre
Quartiere Testaccio - ex Mattatoio


Appello alla partecipazione

In tutto il mondo, il 9 e il 10 novembre di quest'anno sono giornate di mobilitazione contro l'Organizzazione Mondiale del Commercio che in Qatar si riunisce dal 9 al 13 per cercare di imprimere una nuova accelerazione ai processi di liberalizzazione del commercio mondiale dagli effetti pericolosi per i popoli, i cittadini, i lavoratori e il futuro stesso del pianeta. Dopo aver fallito a Seattle, per le loro contraddizioni e per la forza del movimento antiglobalizzazione, forti del nuovo potere delle armi che in questi giorni tuonano in Afganistan, le potenze economiche internazionali tentano, con il nuovo round negoziale sul commercio internazionale, di costringere a scelte che invadono tutti i settori economici e sociali. Ancora una volta, vorrebbero scrivere regole che riguardano il destino dei cittadini e le sorti del pianeta fuori da qualsiasi controllo democratico; pretendono di costituire una base giuridica fuori dal potere decisionale degli stati e delle istituzioni democraticamente elette per imporre, di fatto, scelte sulla salute, l'ambiente, i servizi pubblici, l'alimentazione, la proprietà sul vivente. Il rilancio delle negoziazioni settoriali ha l'evidente obiettivo di piegare l'economia all'appetito delle multinazionali, quelle stesse che con la guerra stanno facendo lauti affari. Così l'Accordo Generale sul Commercio dei Servizi minaccia l'esistenza stessa dei servizi pubblici, in particolare sulla salute e l'educazione e l'Accordo sull'Agricoltura spinge ulteriormente verso il modello produttivista e industrialista che tanti disastri ha già provocato. L'Accordo sui Diritti di Proprietà Intellettuale pretende di trasformare i processi biologici e naturali in merci permettendone l'accaparramento alle multinazionali.
A questa logica, noi opponiamo un'altra concezione degli scambi internazionali basata sulla solidarietà, la cooperazione, un commercio equo. Contro il dumping sociale, noi lavoriamo per uno sviluppo durevole, perché sia riconosciuta la funzione sociale degli scambi commerciali e siano accolte clausole come quelle del rispetto dell'ambiente, della dignità e della sovranità dei popoli e dei cittadini, delle libertà democratiche o che favoriscano il diritto al salario, la tutela del lavoro e la sovranità alimentare. Nel vertice del Qatar si cercherà, al contrario, di rafforzare le scelte neoliberiste per legittimare un mondo d'ingiustizie dove pochi poteri forti gestiscono le risorse e la maggioranza dei cittadini è esclusa dai diritti. Un mondo in cui la guerra è la condizione normale per risolvere i conflitti politici e sociali. Un mondo in cui si sceglie di non affrontare i problemi della fame e dell'accesso al cibo cancellando il vertice della FAO, grazie al nostro centrodestra, con la scusa della guerra ma si usa la guerra come arma di pressione per accelerare le scelte antidemocratiche nell'Organizzazione Mondiale del Commercio.
Un altro mondo è possibile, la vita non è un mercato.

Per questo l'Assemblea Nazionale dei Social Forum che si è tenuta a Firenze il 20 e il 21 Ottobre ha indetto tre giorni di mobilitazione nazionale diffusa e articolata sul territorio in occasione dell'apertura dei lavori dell'Organizzazione Mondiale del Commercio in Qatar. Il Forum antiliberista, contro la guerra economica, sociale e militare (che è parte di iniziative articolate in tutt'Italia nella settimana precedente e in quella seguente) è occasione importantissima per rilanciare e allargare la mobilitazione in Italia.
Al Forum parteciperanno ospiti internazionali in rappresentanza dei popoli e dei movimenti di lotta e della società civile di tutti i continenti, dando vita ad un confronto in sessioni plenarie ed in gruppi di lavoro dove lavoreremo per proporre campagne e obiettivi per una fase nuova della battaglia contro la globalizzazione neoliberista capace di dare voce ai bisogni dei tanti e delle tante colpiti dai suoi effetti. Per questo proponiamo ai singoli, alle esperienze dei fori sociali a quanti hanno interesse a costruire il confronto e allargare la critica e la mobilitazione, ad essere con noi.

Roma, 29/10/01
Per l'Assemblea Nazionale dei Social Forum di Firenze
IL GRUPPO DI LAVORO SU FAO E WTO