A RISCHIO ANCHE "LA POLTRONA" DI DE GENNARO

4.8.2001 -Roma. In seguito alla rimozione dalle loro cariche dei tre "superpoliziotti" Ansoino Andreassi ( vice capo della polizia e delegato alla supervisione della sicurezza del G8 ), Arnaldo La Barbera ( capo dell'antiterrorismo -Ucigos) e Francesco Colucci( questore di Genova ), considerati "in qualche modo" responsabili degli abusi delle forze dell'ordine che si sono consumati durante le giornate di Genova, vacilla ora anche la poltrona dela capo della polizia Gianni De Gennaro. Al Viminale si vocifera che sia questione di poche settimane, al massimo di pochi mesi. D'altronde De Gennaro si era assunto piena responsabilità rispetto alla gestione dell'ordine pubblico a Genova nei giorni in cui si svolgeva il G8 - anche se formalmente questo ruolo era stato demandato ad Andreassi - e quindi era perfettamente al corrente di tutto ciò che accadeva nel capoluogo ligure, compresi gli abusi e le violenze perpretate dai "suoi ragazzi" nei confronti dei manifestanti.Tra l'altro le dimissioni del capo della polizia sono state richieste sia da Rifondazione Comunista che da Alleanza Nazionale e attualmente sembra che ne siano state fortemente limitate le azioni di manovra.Ma lo scandalo post Genova non travolge soltanto la polizia: sono a rischio anche alcuni elementi di spicco appartenenti a carabinieri, polizia penitenziaria e servizi segreti.Si danno in uscita il comandante generale dell'Arma Sergio Siracusa, il generale Alberto Ficuciello ( ex sottocapo di stato maggiore dell'esercito e attualmente impegnato alla Nato) e, per quanto riguarda i servizi, l'ammiraglio Gianfranco Battelli ( al Sismi ), che dovrebbe essere sostituito da Carlo Cabigiosu, generale dell'esercito. Al Sisde, invece, i pił accreditati in vista di una sostituizione delle attuali cariche direttive, sarebbero il prefetto di Firenze Achille Serra e quello di Milano Bruno Ferrante; insomma, è ormai chiaro che il "caso Genova", tra agosto e settembre, farà saltare altre teste importanti,sollevando un polverone in cui però l'attuale governo continua vergognosamente a non assumersi le proprie responsabilità politiche.Per finire, il paradosso: due dei tre superispettori che stanno indagando sulle responsabilità dei "fatti di Genova", Pippo Micalizio e Salvatore Montanaro, sono finiti a loro volta sotto indagine per via delle troppe indiscrizioni finite sui giornali!