DE GENNARO: POSSIBILI ECCESSI DELLA POLIZIA, MA RIMANE AL SUO POSTO

9.8.2001 - Roma. Non c'è dubbio: bisogna avere uno stomaco di ferro per ascoltare le dichiarazioni che la commissione parlamentare sta raccogliendo sui fatti di Genova. Ha iniziato il prefetto De Gennaro, che - un colpo al cerchio e uno alla botte- ha tentato scaltramente di tirarsi fuori dalle responsabilità sull'accaduto. "Disfunzioni", "eccessi", "comportamenti illeciti". Li ha chiamati in tanti modi De Gennaro gli atti di violenza ingiustificata, le aggressioni ai manifestanti inermi, gli abusi che le forze dell'ordine hanno compiuto durante i "tre giorni" di Genova. In sostanza "non esclude che ci siano stati errori, omissioni e un uso delle forza sproporzionato" da parte di Polizia e Carabinieri; sia in piazza che nei confronti dei manifestanti arrestati. Ma naturalmente si è trattato di 'singoli casi' , di episodi individuali ("per i quali saranno presi provvedimenti disciplinari e, se occorre, anche giudiziari"), ma non di una strategia illegale orchestrata dai vertici della pubblica sicurezza. Ne' tanto meno di una strategia che può essere imputata a lui. Ovviamente. Del resto De Gennaro si scarica sostenendo che la gestione dell'ordine pubblico sulla piazza di Genova durante il summit spettava al questore e al prefetto del capoluogo ligure. "Per cui dal punto di vista tecnico era il questore di Genova a dirigere le operazioni, mentre da quello, per così dire, politico era il perfetto della stessa città". A sentire lui sembra che il capo della polizia non abbia avuto nessun incarico specifico, nessuna programmazione, nessuna pianificazione delle modalità di intervento e dei comportamenti delle forze dell'ordine. Non solo. Afferma che il lavoro di 'intelligence' è stato carente, e questa volta accusa le polizie straniere che non avrebbero collaborato. Dulcis in fundo, nell'impeto accusatorio universale, se la prende anche con il Genoa Social Forum. "Sono sempre state sfuggenti ed evasive le risposte sull'effettiva rappresentatività rispetto alla totalità dei manifestanti", dice. Se non si trattasse di cose gravi e tragiche, ci sarebbe da sorridere di un'affermazione tanto demenziale. Come si fa a garantire la rappresentatività della TOTALITA' DEI MANIFESTANTI? In un appuntamento pubblico dove sono presenti migliaia di persone? Poi aggiunge: "Imprecise sono state anche le risposte sull'effettiva volontà di cooperare con le autorità di pubblica sicurezza per lo svolgimento pacifico delle manifestazioni". E qui si sbilancia nelle bugie, visto che su questo aspetto la posizione del GSF è sempre stata più che chiara. Sono queste ambiguità, spiega innocente il capo della polizia, che hanno poi portato alla 'confusione' tra i Black bloc e parte dei dimostranti!