Verso lo sciopero generale: comunicato dei disobbedienti
COFFERATI "EVOCA" LO SCIOPERO GENERALE, I DISOBBEDIENTI FANNO UNA PROPOSTA A TUTTO IL MOVIMENTO: COSTRUIAMOLO, DAL SOSTEGNO ALLE RSU IL 15 FINO AD UNA NUOVA GRANDE MANIFESTAZIONE NAZIONALE UNITARIA DELL'OPPOSIZIONE SOCIALE
Il segretario generale della Cgil, Sergio Cofferati, ha parlato oggi nella
sua relazione al Congresso della confederazione a Rimini d'un "quadro
articolato" di lotta sindacale contro le scelte del governo e della
Confindustria, da "definire insieme a Cisl e Uil" e all'interno del quale
dice di credere "debba trovare collocazione anche lo sciopero generale".Il movimento dei movimenti da mesi ha individuato la necessità d'un vero
sciopero generale del lavoro, sociale e di cittadinanza contro le politiche
neoliberiste, la ristrutturazione economica ai danni dei diritti e delle
condizioni di vita d'ognuna e d'ognuno, e contro la complessiva guerra
economica e sociale, oltre che militare, quella che continua a non essere
affrontata da Cofferati, neanche nelle parole pronunciate oggi.Il movimento di contestazione alla globalizzazione neoliberista e di
opposizione alla guerra ha già, in questo senso, un primo appuntamento:
l'iniziativa decisa dall'assemblea delle Rappresentanze sindacali unitarie e
dal sindacalismo di base, per sabato 15 febbrario e con una manifestazione
nazionale a Roma, su una piattaforma che il movimento condivide e che
realizza la premessa necessaria di un conflitto adeguato, ossia la rottura
con la concertazione invece continuamente riconfermata dai vertici di Cgil
Cisl Uil come dimostra anche l'accordo con il governo sui contratti del
pubblico impiego e la conseguente revoca dello sciopero fissato per quello
stesso giorno.Il movimento delle e dei Disobbedienti intende l'appuntamento del 15 come la
prima tappa d'un nuovo percorso di mobilitazione dei movimenti sociali, che
dia corpo ad un intervento sui terreni urgenti del lavoro, del non lavoro,
del reddito e del salario.Il movimento nato dall'esperienza del "laboratorio" dello Stadio Carlini e
dell'azione di massa in via Tolemaide, in questo senso, si prepara ad una
vera e propria campagna di disobbedienza sociale su tali temi, volta a far
avanzare anche in questo campo strategico il metodo dell'estensione del
conflitto nella costruzione del consenso. Intanto, il movimento sarà in
piazza a Roma il 15 a fianco di Rsu e sindacati di basa, ed invitata tutte e
tutti coloro che si riconoscono nella Disobbedienza a manifestare con
pentole e casseruole, secondo le forme del "cacerolazo" sociale argentino.Il movimento delle e dei Disobbedienti propone a tutte le reti e le
componenti dei Social Forum italiani di realizzare unitariamente un percorso
generale di lotta che costruisca le condizioni per l'effettiva convocazione
d'uno sciopero generale del lavoro, sociale e di cittadinanza contro gli
interventi del governo, della Confindustria e degli organismi del controllo
globale neoliberista, secondo le linee emerse dal Secondo Forum Sociale
Mondiale appena conclusosia a Porto Alegre: a questo fine, anche, invita le
stesse reti e componenti dei Social Forum a discutere d'un nuovo grande
appuntamento del movimento italiano, a breve scadenza, ossia una nuova
grande manifestazione unitaria a Roma, una manifestazione dell'opposizione
sociale alle politiche neoliberiste.6 febbraio 2002
MOVIMENTO DELLE E DEI DISOBBEDIENTI