ACTion ... a delinquere
La mattina del 7 ottobre 2003 sono state perquisite le case di alcuni esponenti di ACTion, l'Agenzia Comunitaria per i Diritti, che in questi mesi è stata promotrice di numerose occupazioni di stabili nella città di Roma per rispondere ad un bisogno di case pressante nella città.
Laccusa è quella di associazione a delinquere.
Il 14 ottobre il Comune di Roma, dopo aver tolto la delega al Bilancio Partecipativo al Consigliere Nunzio D'Erme, decide di affidarla proprio ad Action 'in un percorso di nuove forme di partecipazione democratica al Bilancio, di cui dovranno essere protagoniste forze vive della citta'." Recita il comunicato del sindaco.
Per discutere di questo Action ha invitato la Roma in movimento a partecipare ad una
ASSEMBLEA PUBBLICA IL 30 OTTOBRE
Roma in Movimento
Movimenti, associazioni e amministratori locali discutono di partecipazione, municipalismo, conflitti e autogestioni.
Come costruire una grande consultazione di massa sulle vecchie e nuove emergenze sociali? Come allargare i diritti dei migranti?
Come dar vita a nuovi spazi pubblici di condivisione e decisione?
Come sviluppare la partecipazione per affermare nuovi diritti?Il comunicato di invito all'assemblea:
Alla società civile
Ai movimenti
Agli amministratori
L'8 novembre ad Empoli si costituirà formalmente l'associazione "Il Nuovo Municipio". A questa rete hanno aderito già centinaia di amministratori locali, associazioni della società civile e movimenti. Il network del Nuovo Municipio intende lavorare per lo sviluppo della democrazia locale intesa come sperimentazione di nuove pratiche di partecipazione diretta dei cittadini, per l'affermazione di nuovi diritti di cittadinanza universali, per la messa in comune di buone prassi amministrative.
Crediamo che enti locali, società civile e movimenti possano lavorare insieme perché, come recita la Carta del Nuovo Municipio, " solo il rafforzamento delle società locali e dei loro sistemi di decisione consente da un lato di resistere agli effetti omologanti e di dominio della
globalizzazione economica e politica, dall'altro di aprirsi e promuovere reti non gerarchiche e solidali. Il Nuovo Municipio si costruisce attraverso questo percorso, finalizzato a trasformare gli enti locali da luoghi di amministrazione burocratica in laboratori di autogoverno". Del resto non sempre i contesti politico-istituzionali del governo locale favoriscono le pratiche del Nuovo Municipio ed è quindi determinante che siano i soggetti sociali, le comunità di base, la società civile in movimento, a dar vita alla rete delle iniziative e della progettualità, senza subordinarsi alle dinamiche istituzionali.Partendo da questi presupposti riteniamo importante avviare una discussione a Roma su come percorsi differenti possano lavorare sinergicamente per la creazione dello spazio pubblico del Nuovo Municipio.
Gli avvenimenti di queste settimane peraltro, come il ritiro della Delega al Consigliere Nunzio D'Erme sul Bilancio partecipativo e, contemporaneamente, l'affidamento di un incarico istituzionale sullo stesso tema al movimento Action, ma anche la delibera sul consigliere aggiunto o la conclusione della fase delle osservazioni al Prg, aprono lo spazio per una urgente riflessione collettiva sulle forme della partecipazione e sull' intreccio tra creazione di nuovo spazio pubblico e sviluppo dei conflitti nella città.
Roma è attraversata oggi da sperimentazioni su diversi fronti, la casa e il tema più generale dell'abitare, il decentramento, la partecipazione e il bilancio partecipativo, la precarietà e il welfare municipale, i migranti e i diritti di cittadinanza, il piano regolatore e il futuro della città, ecc. che pongono tutte, sia pure in forme diverse, l'accento sulla necessità di far camminare assieme l'allargamento degli spazi di democrazia non rappresentativa con l'affermazione di diritti oggi negati.
Intorno a questi temi proponiamo di incontrarci Giovedì 30 Ottobre alle
ore 17.00 presso l'Istituto Galilei, via Conteverde 51.Temi della discussione:
· Diritti di cittadinanza, diritto di voto ai migranti
· Osservazioni al piano regolatore urbanistico
· Diritto all'abitare, emergenza abitativa a Roma
· Partecipazione, bilancio partecipativo, incarico del Sindaco ad
Action· Come organizzare il nodo romano della rete del Nuovo Municipio
Per il comitato promotore del nodo romano della rete del nuovo municipio:
Nunzio D'Erme Consigliere Comune di Roma , Patrizia Sentinelli,
Consigliere Comune di Roma, Massimiliano Smeriglio, Presidente Municipio
Roma XI, Sandro Medici, Presidente Municipio Roma X, Fabio Galati, Assessore
Municipio Roma X, Gianluca Peciola, Assessore Municipio Roma XI, Rino
Fabiano, Consigliere Municipio Roma III, Luciano Ummarino, Consigliere
Municipio Roma XI, Fabrizio Nizi, Andrea Alzetta e Guido Lutrario di Action,
Antonello Sotgia e Rossella Marchini della Rete per il Piano Regolatore
Partecipato, Gianni Caravetta e Sabrina Serraino dell'Ufficio al Bilancio
Partecipativo, Vanessa Ansini dell'Ass. Ya Basta, Annamaria Appennini della
segreteria del gruppo comunale del Prc, Saturno Salvagli presidenza XI
Municipio
Ecco i comunicati e la solidarietà arrivata da tante parti d'Italia
Epilogo 14.10.2003
Nunzio D'Erme... lascia e raddoppia
Comunicato di Action. "Accogliamo la sfida con grande soddisfazione"
Ecco i mandanti
Alla società civile, ai movimenti, alle forze politiche democraticheComincia, purtroppo, ad essere noto a tutti come in questo paese ci sia una volontà di fare delle emergenze e dei conflitti sociali problema di ordine pubblico.
E accaduto a Venezia con lagenzia sociale per la casa, a Napoli con i disoccupati, questa settimana anche a Roma con Action, lagenzia comunitaria diritti, protagonista della nuova ondata di occupazioni di case:
laccusa è la stessa, associazione a delinquere. Fare speculazioni edilizie, lasciare sfitti appartamenti nonostante la crescita della domanda, condonare gli abusi, cartolarizzare gli immobili pubblici, appartiene alla normalità mentre garantire diritti a chi non ne ha, prendersi un tetto quando non si hanno soldi a sufficienza per gli affitti disumani di questa città, insomma praticare forme nuove e dirette di cittadinanza, tutto questo ha a che fare con un delitto. I fatti sono nuovi, la sostanza la stessa: laddove la politica è latitante e non ha risposte, a rispondere cè una giustizia ingiusta.Ad essere perquisito assieme ad altri per questa vicenda e denunciato per la protesta profumata sotto la casa del cavaliere e primo ministro a palazzo Grazioli, cè anche il consigliere comunale Nunzio DErme, delegato al bilancio e alla partecipazione democratica. Nellattacco della destra capitolina e del magistrato Cipolla a DErme è messa in discussione, in verità, la possibilità stessa di praticare forme nuove di democrazia e di relazione tra cittadinanza, movimenti e istituzioni.
Quellintreccio dinamico e sperimentale tra conflitti sociali e amministrazione è al centro di questo attacco congiunto e anche, al contrario, della voglia di molti di esprimere vicinanza e solidarietà attiva nei confronti di Nunzio e del suo lavoro.
Rispondere a questo doppio tentativo di criminalizzazione significa avere la capacità di aprire pubblicamente e di estendere la discussione sui nuovi diritti, su come nella dimensione locale possa definirsi un welfare dal basso, su quali sono le pratiche e i linguaggi con i quali dar vita ad un
tessuto di garanzie che guardi ai nuovi soggetti (migranti, giovani, precari, studenti). Al centro del lavoro di Action cè proprio questa ricerca e il tentativo di coniugarla con alcune sperimentazioni municipali, e ad una proposta generale che ad esempio sulla questione della casa non si limita affatto a fare una battaglia corporativa ma cerca di mettere in campo una proposta sulle tipologie contrattuali e sullabitare in generale.
Per questo motivo invitiamo la società civile, i movimenti, le organizzazioni politiche e sindacali, ma più in generale tutta quella cittadinanza attiva che crede che la democrazia sia un fatto di sostanza e una pratica quotidiana, a dare vita, sabato 11 ottobre ad un corteo pieno di fantasia che porti
finalmente allo scoperto i mandanti dellazione di palazzo Grazioli, le vacche, e, al termine, a partecipare ad una assemblea pubblica che senza timidezze rifiuti ogni logica di criminalizzazione delle lotte sociali e
che discuta la possibilità di una vera e propria consultazione cittadina su una nuova Carta dei diritti per la città.
9.10.2003ACTIon, agenzia comunitaria diritti
"Dalla parte dei più deboli, col sorriso sulle labbra",
comunicato di Nunzio D'Erme
07.10.2003 - Roma.''Rivendico fino in fondo il significato dell'azione di via del Plebiscito con la quale abbiamo voluto esprimere l'insofferenza di tantissimi cittadini verso le scelte insopportabili di questo governo e del suo leader''. Sono le parole che Nunzio D'Erme, il Consigliere disobbediente del comune di Roma, ha affidato ad un comunicato distribuito nel corso della conferenza stampa indetta dall'agenzia Action, dopo le perquisizioni di questa mattina nelle abitazioni di alcuni esponenti del movimento dei disobbedienti. "Apprendo dai giornali della decisione che avrebbe preso il Sindaco Veltroni, in merito al ritiro della Delega alla Partecipazione democratica e al Bilancio partecipativo, a causa di dichiarazioni che mi sono state attribuite nella giornata di ieri. Mi sorprende che il Sindaco possa aver deciso senza prima verificare l'attendibilità di tali dichiarazioni che smentisco fermamente e nelle quali non mi riconosco nella maniera più assoluta. Rivendico fino in fondo il significato dell'azione di Via del Plebiscito con la quale abbiamo voluto esprimere l'insofferenza di tantissimi cittadini verso le scelte insopportabili di questo governo e del suo leader. E' noto che diversi operatori dell'informazione agiscono con atteggiamenti strumentali: in questo caso alcuni di loro si sono messi al servizio dell'iniziativa della destra che chiede a gran voce il ritiro della delega. La notizia del ritiro della delega mi è giunta contemporaneamente all'irruzione degli agenti della Digos nel mio appartamento questa mattina alle 7,00. Mi auguro non ci sia collegamento alcuno tra i due fatti, non per me che sono abituato a persecuzione giudiziaria, ma per le migliaia di famiglie che in questa città soffrono il problema dell'abitazione e che spero continueranno a lottare per l'affermazione dei loro diritti. Al dottor Cipolla che vorrebbe farci piangere con la sua ridicola accusa di associazione a delinquere, rispondo che resterò con orgoglio sempre dalla parte dei più deboli e che lo farò sempre, come venerdì scorso, con il sorriso sulle labbra."
Elettra Deiana: "No alla criminalizzazione delle occupazioni"
07.10.2003 - Roma. ''E' deprecabile che il clima di emergenza, creato in occasione dalla giornata di mobilitazione di sabato scorso, abbia delle ricadute a vicende che non ineriscono ad azioni di scontro o violenza''. Elettra Deiana, deputata di Rifondazione comunista, ha commentato le perquisizioni operate dalla polizia nei confronti di alcuni esponenti di Action.
''Le azioni di occupazione corrispondono al tentativo di dare visibilita' ad un grande problema sociale come quello abitativo, attraverso un progetto di apertura di tavoli di trattative che possano, anche parzialmente, risolvere il problema del patrimonio immobiliare immobilizzato per ragione speculative, a fronte di una emergenza abitativa che a Roma diviene ogni giorno piu' preoccupante -ha aggiunto-. Le azioni di occupazione rientrano in questa finalita' ed una criminalizzazione sarebbe solo un atto strumentale''.
Lo spazio sociale studentesco di Bologna scrive: Piena solidarierà a Francesco e agli compagni di Action. V'abbracciamo
La rete No global di Napoli ed i movimenti dei disoccupati di Napoli e Acerra scrivono: L'accusa di associazione a delinquere ai compagni di Action per le occupazioni di case che hanno dato un tetto a centinaia di persone fa il paio con il medesimo procedimento messo in atto proprio in questi giorni contro 62 compagni dei disoccupati e altri tre attivisti della rete No global. Questa volta l'associazione a delinquere sarebbe finalizzata ad "estorcere con la lotta posti di lavoro alle istituzioni". Anche nel 1981 a Napoli si cercarono di fermare le migliaia di occupazioni di case (era il dopo-terremoto)con un'accusa "Associativa", ma si trattava di "associazione sovversiva", accusa rientrata dopo una lunga mobilitazione dei movimenti sociali. Oggi assistiamo alla sperimentazione diffusa di una formula nuova...
Se questo nuovo dispositivo repressivo, che cerca di ridurre tout court a comportamenti delinquenziali le lotte sociali, riesce a bucare la coscienza democratica del paese allora le conseguenze saranno gravissime per tutti : potenzialmente OGNI MOVIMENTO DI RIVENDICAZIONE SOCIALE PUO' ESSERE ACCUSATO DI "ASSOCIAZIONE A DELINQUERE FINALIZZATA ALL'ESTORSIONE"....! Perciò la mobilitazione deve essere immediata e generale. Massima solidarietà ai compagni e alle compagne di Action.Il LOA Acrobax Project: Solidarietà ad Action e tutte/i le/i compagne/i. Chi tocca uno/a di noi tocca tutti noi.
Laser: Siamo con voi, vicini anche da lontano. D'ora in poi lo saremo ancor di piu'. Abbracci forti a tutti
Il Cantiere di Milano: Un grosso abbraccio alle sorelle e ai fratelli di Roma che oggi hanno subito gli abusi e la repressione di chi crede con la forza di cancellare l' alternativa che ogni giorno le moltitudini vanno costruendo. Tutta la nostra rabbia contro chi spera di poterci intimidire e fermare, controllare e distruggere i percorsi, i progetti, le lotte del Movimento. LA LUCHA SIGUE
Municipio XI di Roma: il presidente, Massimiliano Smeriglio, l'assessore Gianluca Peciola, il consigliere Luciano Ummarino: "Con stupore e preoccupazione siamo venuti a conoscenza di perquisizioni, avvenute questa mattina, ad opera della Digos nei confronti di militanti di Action (Agenzia Comunitaria Diritti); l'operazione, frutto di una inchiesta giudiziaria che parla di imputazioni quali associazione a delinquere, mette sotto accusa un movimento che da tempo ha posto all'attenzione dell'opinione pubblica e delle istituzioni la questione drammatica della casa. Questione che nella città di Roma si presenta come emergenza sociale esplosiva, considerato l'alto numero di persone che oltre a vivere al di sotto della soglia di povertà, si trovano ad affrontare sfratti, sgomberi, assenza di sicurezza alloggiativa. Troviamo veramente inquietante che tali operazioni vadano a criminalizzare quanti nella città operano per trovare soluzioni dignitose a chi è privato di un diritto fondamentale, sancito anche dalla Costituzione, come quello alla casa; così come troviamo inquitante che operazioni di questa natura colpiscano quanti rendono un servizio utile all'intera comunità, restituendo ai cittadini, attraverso forme innovative ed inedite di partecipazione, beni pubblici lasciati colpevolmente in disuso e sfitti. Dal nostro punto di vista, al movimento Action occorre rispondere sul piano delle politiche sociali e abitative. Esprimiamo la nostra piena solidarietà a quanti si trovano incredibilmente sotto accusa in questo momento".
Pierluigi Sullo, direttore del settimanale Carta, scrive in un editoriale: "Tutto questo è intollerabile. E' la peggiore aggressione a tutti quelli che città per città stanno cercando, in molti modi, di contrastare speculatori e investitori di rapina sui suoli e le case, e le forze politiche che gli obbediscono. Se Guido, Fabrizio, Nunzio, Andrea detto "Tarzan" e gli altri sono dei "delinquenti", allora non resta che consegnare ai Caltagirone di tutto il paese il mercato degli affitti, le aree industriali o militari dismesse e da lottizzare al più presto, interi quartieri da trasformare in periferie di immensi centri commerciali: tutto il repertorio di orrori urbanistici [e quindi sociali] che le sinistre perbene continuano a raccontare come "sviluppo" o "crescita" delle città, spesso partecipando alla distribuzione degli utili, grazie ai molti architetti o simili che ricoprono gli incarichi di assessori o sindaci. Bisognerebbe che tutti quelli che, un anno fa, si mobilitarono attorno al Piano regolatore sentissero questa aggressione giudiziaria ad "Action" come una lesione a loro stessi, si tratti di urbanisti, di ambientalisti o di persone che vogliono salvare il patrimonio storico delle nostre città". E poi: "Perquisita è stata anche la redazione di Amisnet, service radiofonico che curava il sito internet di "Action". Con Amisnet Carta produce Radio Carta [sospesa, in questo momento] e considera Francesco e gli altri che ci lavorano come propri compagni. E' un pessimo momento, quello in cui si cominciano a perseguitare i mezzi di comunicazione".
Beppe Caccia, assessore alle Politiche Sociali Comune di Venezia: "All'alba di questa mattina, nel quadro di un'operazione di polizia che ha colpito militanti e sedi dell'area dei Disobbedienti, è stata perquisita l'abitazione di Nunzio D'Erme, consigliere comunale di Roma e aderente alla Rete del Nuovo Municipio. Si tratta di un'iniziativa grave e senza precedenti che colpisce un amministratore locale notissimo per il suo impegno nei e in relazione con i nuovi movimenti sociali. Particolarmente inquietante è il collocarsi dell'azione di magistratura e polizia all'indomani dell'annuncio, da parte del Sindaco di Roma Veltroni, di ritiro a Nunzio D'Erme delle deleghe al bilancio e alla democrazia partecipativa per la sua presenza ad una delle molte iniziative dei giorni dei vertice della Conferenza Intergovernativa a Roma. Veltroni sembra infatti "subire" le richieste proveninenti dalle peggiori destre capitoline, per le quali Nunzio si è reso colpevole del reato di "lesa Maestà" partecipando all'odorosa contestazione a Berlusconi. Nel comunicare la mia totale, fraterna solidarietà a Nunzio, credo sia in questo momento vitale che il maggior numero possibile di amministratori locali prenda posizione inviando messaggi al Sindaco Veltroni, affinché sia confermata la delega a chi come Nunzio svolge con passione e generosità un ruolo scomodo ma insostituibile".
Francesco Caruso, Disobbedienti Napoli: ''Basta con i teoremi che cercano di criminalizzare i movimenti e liquidarli come mero problema di ordine pubblico. Risponderemo a questi attacchi rilanciando il nostro attivismo sociale: i veri delinquenti sono coloro i quali cancellano e attaccano le garanzie e i diritti sociali, non certo chi lotta per difenderli. E Nunzio D'Erme, piuttosto che revocargli la delega, andrebbe fatto sindaco di Roma. Invece di dare risposte concrete a chi rivendica il diritto sacrosanto a una casa e un lavoro, alcuni settori delle istituzioni e della magistratura - afferma Caruso - tentano di liquidare queste istanze sociali come mero problema di ordine pubblico. In questo modo rischiano solo di esasperare e inasprire lo scontro sociale e di criminalizzare un'intera generazione che ha scelto di mobilitarsi contro le ingiustizie sociali e per l'affermazione dei diritti negati''
Olol Jackson, consigliere dei Verdi - circoscrizione 3, Vicenza: "Le perquisizioni scattate all'alba di stamani nei confronti di esponenti dell'area dei Disobbedienti, che vengono giustificate con l'accusa di associazione a delinquere, conseguente alla battaglia sui diritti, in particolar modo quello alla casa ma non solo, che ha permesso alle realtà di movimento di costruire un tavolo di confronto con i soggetti coinvolti nelle politiche abitative (amministrazioni locali, inquilini, costruttori), è il tributo per le iniziative costruite in occasione della Conferenza Intergovernativa dei giorni scorsi. Tra gli altri, viene colpito il consigliere comunale Nunzio D'Erme, figura importante e riconosciuta per il suo impegno nei e in relazione con i nuovi movimenti sociali. Ciò che stupisce maggiormente è l'atteggiamento del sindaco Veltroni che, pressato dalle ben note destre della capitale, tenta di delegittimare il lavoro ed il ruolo di Nunzio, ritirandogli la delega al bilancio ed alla democrazia partecipativa. A Nunzio D'Erme voglio esprimere la mia più totale e fraterna solidarietà ed amicizia. Ai molti amministratori locali che, insieme a Nunzio, stanno sperimentando forme nuove della democrazia e della partecipazione attraverso la Rete del Nuovo Municipio, chiedo di prendere decisamente posizione affinché il sindaco Veltroni receda dalla sua decisione, confermando la delega a Nunzio per permettergli di continuare il lavoro intrapreso con la generosità e passione che lo hanno sempre contraddistinto".
Agenzia sociale per la casa: "Apprendiamo, proprio mentre siamo mobilitati per bloccare lo sgombero di una casa occupata nel sestriere di Cannaregio a Venezia, delle perquisizioni e dell' accusa di associazione a delinquere formalizzata contro di voi. un copione che abbiamo già conosciuto, purtroppo, con 32 avvisi di garanzia per la stessa ipotesi di reato. la lotta per il diritto alla casa, per una vita degna, per un altro mondo possibile, si scontra ancora una volta con la presuntuosa arroganza di chi vuole liquidare i conflitti sociali per via giudiziaria. si illudono di spaventarci, di fermarci, ma i diritti che rivendichiamo sono più forti di questi miserabili e illegittimi argini. Dalle nostre case occupate sognando e costruendo un mondo diverso vi giunga la nostra solidarietà ed il nostro caloroso abbraccio".
Italo Di Sabato consigliere regionale PRC - Regione Molise: "Massima solidarietà a Nunzio e a tutti i compagni perquisitie arrestati. Un abbraccio a tutti".
Centro sociale coppolarossa, Bari: "Solidarietà dalla Puglia a Nunzio e a tutti i compagni/e arrestati, perquisiti e picchiati. Un abbraccio fraterno"
Indagini contro Action: perquisizione anche ad Amisnet
7.10.2003 - Roma. Alle 14,40 si e' chiusa la perquisizione degli studi di AMISnet, l'agenzia di comunicazione, (iniziata alle ore 10,00) da parte della Digos di Roma. Sono stati portati via tutti i documenti relativi al lavoro di Action . In un primo momento si era ventilata l'ipotesi di mettere i sigilli all'agenzia, considerato il lungo lavoro di ricerca che ulteriori due agenti della polizia postale sono stati chiamati a fare ("radiografia" completa degli 8 computer di amisnet). Dopo alcune telefonate con i dirigenti della Digos e con il P.M. Cipolla -che ha ordinato le perquisizioni-, gli agenti si sono "accontentati" della copia di una cartella contenente il materiale in questione.
Dopo le perquisizioni: comunicato di Amisnet
Questa mattina sono state perquisite le case di alcuni esponenti di ACTion, l'Agenzia Comunitaria per i diritti, che in questi mesi è stata promotrice di numerose occupazioni di stabili nella città di Roma per rispondere ad un bisogno di case pressante nella città.
L'accusa è quella di associazione a delinquere.
Anche gli studi di Amisnet (Agenzia Multimediale di Informazione Sociale) hanno subito questa mattina una
lunga perquisizione da parte di funzionari della digos in cerca di documentazione attinente un'eventuale
registrazione del sito di Action, peraltro mai avvenuta.
Alle 14,40 si e' conclusa la perquisizione (iniziata alle ore 10,00) con il sequestro di tutti i documenti
relativi al lavoro di Action. In un primo momento si era ventilata l'ipotesi di mettere i sigilli all'agenzia, considerato il lungo lavoro di ricerca che ulteriori due agenti della polizia postale sono stati chiamati a fare "radiografia" completa degli 8 computer di amisnet.
Dopo una lunga trattativa tra i dirigenti della Digos e con il Sostituto Procuratore Pierluigi Cipolla che ha ordinato le perquisizioni, gli agenti si sono "accontentati" della copia di una cartella contenente il materiale in questione. Tutto ciò avviene una settimana dopo il furto anomalo avvenuto negli stessi studi nella cui occasione sono scomparse le registrazioni originali delle giornate di Genova custodite presso questa sede. Crediamo vi siano tutti gli elementi volti alla criminalizzazione del movimento, di chi lotta per i propri diritti e anche di quelle strutture che svolgono un quotidiano lavoro di informazione che da anni cerca di "dare voce agli invisibili".
Esprimiamo la nostra solidarietà alle persone perquisite questa mattina e dichiariamo la nostra volontà nel voler continuare a svolgere, al meglio, il nostro quotidiano lavoro di informazione.7.10.2003
Perquisizioni: solidarietà ad Action da consiglieri Ds di Roma
07.10.2003-Roma. "La perquisizione con la contestazione di associazione a delinquere avvenuta nei confronti degli esponenti del centro sociale Action e del nostro collega Nunzio D'Erme ci lascia sconcertati e stupiti''. E' quanto dichiarato congiuntamente dai consiglieri comunali Ds, Pino Galeotta, Maurizio Bartolucci e Luisa Laurelli. ''Siamo sconcertati perche' -sottolineano- da tempo alcune commissioni consiliari avevano promosso delle riunioni sulla 'questione casa', riunioni regolarmente tenutesi, tra i livelli istituzionali preposti, le associazioni datoriali dei costruttori e lo stesso centro sociale Action. Un fatto questo positivo - proseguono - che poneva l'emergenza abitativa al centro delle scelte dell'amministrazione capitolina. Lo stesso dicasi nella discussione avuta in Consiglio comunale a marzo, durante l'adozione del Piano regolatore generale, che in merito aveva approvato una norma che ne assumeva il problema''.
''Stupiti perchè continuiamo a ritenere che un problema sociale come quello della casa, - spiegano i consiglieri Ds - non si risolve con perquisizioni, intimidazioni e scomodando addirittura l'associazione a delinquere, considerando quindi chi fa questi atti simbolici come criminali, mafiosi e delinquenti di grande pericolosita' e siamo certi che nei prossimi giorni la questione verra' vagliata da tutti in maniera piu' responsabile e serena''. ''Tuttavia - concludono - ci permettiamo di suggerire agliinquirenti di avviare un'indagine, quella si' meritoria, condivisibile e morale, sullo scandaloso uso del patrimonio pubblico per cui i meno abbienti pagano fino a 50 mila euro "per occupare illegalmente" abitazioni che spesso dovrebbero essere assegnate ai legittimi proprietari in attesa da anni''.
COMUNICATO STAMPA
Unione Inquilini
Roma 7 ottobre 2003
CASA/ PERQUISIZIONE ACTION: " IL VERO DELITTO SONO LE CASE SFITTE. LA PERQUISIZIONE NELLA SEDE DI ACTION E' UN ATTO DI INTIMIDAZIONE ISTITUZIONALE A DIFESA DELLA RENDITA E DELLA SPECULAZIONE IMMOBILIARE.
In merito alla perquisizioni nei confronti dell'Agenzia Comunitaria Action, Massimo Pasquini, segretario dell'Unione Inquilini di Roma e del Lazio, ha rilasciato al seguente dichiarazione: " Le perquisizioni avvenute stamattina nei confronti dell'associazione Action e nella case di militanti del movimento di lotta per il diritto alla casa sono gravissime. Alla base delle perquisizioni vi è l'ipotesi di reato relativa alla commissione di delitti contro il patrimonio immobiliare, tale motivazione nasconde in realtà una volontà istituzionale di difesa ad oltranza della rendita e della speculazione immobiliare. In realtà il vero delitto contro cui si dovrebbe intervenire sono le case sfitte, i canoni di locazione insostenibili, il taglio del contributo affitto, l'assoluta mancanza di una politica abitativa che possa chiamarsi tale. Ci saremmo aspettati, al contrario che il magistrato rivolgesse la sua attenzione all'enorme patrimonio sfitto privato che insiste nella città di Roma. Vorremo che una volta tanto diventasse realtà l'articolo 41 della Costituzione laddove dichiara che pur essendo l'iniziativa economica privata libera, questa non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana. Cosa sono gli appartamenti sfitti o quelli locati a canoni esosi o la vendita di alloggi a prezzi insostenibili se non un attacco diretto alla sicurezza sociale e al diritto alla dignità umana ? Esprimiamo il nostro dissenso nei confronti di azioni e iniziative che hanno come unico obiettivo di mettere il bavaglio alle lotte per il diritto alla casa.
Così come esprimiamo la nostra solidarietà alle famiglie che in condizioni assai difficili occupano palazzi privati dismessi e che intendono contribuire in questo modo alla comune lotta per l'affermazione del diritto alla casa."
Per informazioni: 347/546 55 66
SALVATORE BONADONNA-CAPOGRUPPO PRC REGIONE LAZIO: PERQUISIZIONI E ACCUSE PARADOSSALI.
Le perquisizioni, il sequestro dei computer e laccusa ad Action e ad alcuni suoi rappresentanti di associazione a delinquere finalizzata alla occupazione di patrimonio immobiliare appaiono francamente paradossali e tali da spostare sul piano giuridico iniziative e azioni che si svolgono esclusivamente sul piano politico e sociale. Le iniziative di Action, infatti, anche le occupazioni simboliche, sono state e sono finalizzate allobiettivo di garantire a tutti il diritto alla casa e alla qualità dellabitare. Non a caso hanno coinvolto, anche con esiti positivi - pensiamo allacquisizione di Masurio Sabino - lamministrazione comunale e le stesse associazioni imprenditoriali al fine di ricercare strade nuove nellambito delle politiche urbanistiche e della politica della casa. Lo dichiara, dopo le perquisizioni di questa mattina nel centro sociale Action, il capogruppo del Prc alla Regione Lazio, Salvatore Bonadonna, che in relazione invece al consigliere comunale Nunzio Derme e alle polemiche di questi giorni, dice: Nessuna strumentalizzazione può essere accettata in relazione agli atti di disobbedienza civile, e tanto meno è accettabile la canea sollevata dal Polo nei confronti del consigliere DErme. Le singole azioni possono essere condivise o criticate - e mi riservo di farlo in un confronto diretto con gli interessati - ma nellambito del legittimo confronto politico e non riducendole a materia di intervento burocratico. Peraltro, una destra che annovera tra i propri rappresentanti il consigliere regionale Luzzi, condannato a un anno di carcere per avere commesso da pubblico ufficiale falso materiale in atti pubblici e falso fuori dalle sue funzioni, non credo abbia alcun titolo morale.
Roma, 7 ottobre 2003
10 ottobre 2003
Cercare di soddisfare i propri bisogni e
reclamare i propri diritti non è reato.
Aver bisogno di una casa non è reato.
Informare non è reato.
Le azioni intimidatorie e repressive non possono fermare
chi cerca di costruire un'alternativa allo
stato di cose presenti.Massima solidarietà ad Action e Amisnet
csoa Forte Prenestino
Solidarietà a chi lotta per i diritti
Il Forum per la democrazia costituzionale europea esprime sconcerto e
apprensione per le ingiustificabili perquisizioni di questi giorni nelle
abitazioni dell'Assessore al bilancio partecipativo del comune di Roma,
Nunzio d'Erme, dell'agenzia multimediale Amisnet e dei compagni di Action,
l'Agenzia comunitaria dei diritti, colpiti dall'accusa assurda di
associazione a delinquere. L'unica responsabilita' che essi hanno è di aver
dato un tetto a decine di persone, e di battersi ogni giorno per la casa, il
reddito, la dignita'.
Il Forum esprime inoltre soliarietà a Giacomo Triggiano e Mirko Poggi, agli
arresti domiciliari con l'accusa di lesioni aggravvate, resistenza e
travisamento, perché riconosciuti, senza riscontri, nell'azione contro la
CIG di sabato 4 ottobre.
Questa decisione ci sembra da un lato una risposta che accredita la
strumentale alzata di scudi della destra contro
l'azione sociale nei territori e dall'altro il tentativo di tappare la bocca
a chi contrasta le politiche di repressione che si sono espresse ancora una
volta al meglio in occasione dell'apertura della CIG con la presidenza
Berlusconi del semestre europeo. Chiediamo con forza al Sindaco di Roma,
Walter Veltroni, di non procedere al ritiro della
propria fiducia e della delega all'Assessore Nunzio D'Erme e esprimiamo la
più profonda indignazione per il tentativo di criminalizzare il movimento e
strumentalizzare le sue pratiche.
FORUM PER LA DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE EUROPEA10.10.2003
aderisce all'appello anche Raffaele Carotenuto , Consigliere Comunale PRC Comune di Napoli
Casalecchio di Reno 08 Ottobre 2003
Solidarietà all'Assessore di Roma Nunzio D'Erme
Noi sottoscritti/e consiglieri comunali ed assessori dei Comuni di Genova e Milano apprendiamo con preoccupazione della decisione assunta dal Sindaco di Roma Walter Veltroni di procedere al ritiro della delega all'Assessore Nunzio D'Erme. Questa decisione ci sembra da un lato una risposta che accredita la strumentale alzata di scudi della destra e dall'altro una grave incomprensione delle dinamiche di scontro sociale in atto nel nostro Paese.
Esprimiamo quindi, la massima solidarietà al nostro collega e compagno Nunzio D'Erme, colpevole unicamente di aver dichiarato le proprie opinioni con sincerità e attraverso l'impegno personale che ha sempre contraddistinto la sua pratica politica.
Ritenendo che siano al contrario le esternazioni ed i comportamenti di chi, ogni giorno, calpesta ed infanga i diritti fondamentali ed i principi democratici a ledere il decoro e mettere in pericolo le istituzioni, locali e nazionali, chiediamo al Sindaco di Roma, Walter Veltroni, di non procedere al ritiro della propria fiducia e della delega all'Assessore Nunzio D'Erme e di lasciare che lo stesso possa continuare in quel ruolo l'ottimo lavoro svolto fino ad oggi.
Assessore: Dante Taccani Rifondazione Comunista, (Genova)
Consiglieri/e: Roberto De Logu, Laura Tartarini, Patrizia Poselli, Arcadio
Nacini, Rifondazione Comunista (Genova). Cristina Morelli, Verdi (Genova).
Consigliere: Daniele Farina, Rifondazione Comunista (Milano).
Olol Jackson, consigliere dei Verdi - circoscrizione 3, Vicenza
Per il Gruppo Consiliare Comunale Casalecchio di Reno il Presidente Odorici Marco7.10.2003
Il Circolo PRC di Garbatella - Tormarancia (Roma), esprime la propria solidarietà a Nunzio D'Erme, ai compagni e alle compagne dell´Agenzia Comunitaria Diritti-Action.
Le perquisizioni e l´incredibile accusa di "associazione per delinquere finalizzata alla commissione di delitti contro il patrimonio immobiliare" evidenziano un preoccupante tentativo di criminalizzazione delle pratiche sociali finalizzate al riconoscimento di diritti di cittadinanza fondamentali: la casa, in primo luogo ma più in generale un sistema di welfare "dal basso", rivolto a migranti, giovani, precari, studenti. Al centro del lavoro di Action c´è infatti proprio questa ricerca e il tentativo di coniugarla con alcune sperimentazioni a livello municipale e comunale.
Il Circolo auspica la conferma da parte del sindaco Veltroni della delega conferita al compagno D'Erme su Bilancio e Democrazia partecipativa considerando tale mandato amministrativo il riconoscimento di forme e pratiche innovative di rappresentanza sociale di soggetti che sono a vario titolo a forte rischio di esclusione e vulnerabilità sociale.
9.10.2003
Le mobilitazioni contro il vertice dei boss dell'Europa del denaro hanno visto protagoniste molte donne e molti uomini in resistenza, disobbedienza e ribellione che costruiscono un mondo diverso e migliore e lottano contro il progetto di globalizzazione dello sfruttamento.I 'no' sono stati molti e diversi e come sempre hanno reso evidente come il teatrino del ?tutto va bene così com'è, anzi acceleriamo sia uno spettacolo vuoto, un'immagine virtuale che non coincide con la realtà che pretende di illustrare.
Hanno reso evidente come le vite non sono elencabili in un listino prezzi.
Hanno reso evidente come i territori del pianeta, anche nella nostra Europa, sono molto più complessi delle cartine con i movimenti delle truppe della guerra globale permanente.
Hanno reso evidente come gli ordini sulla rotta da seguire dei pagliacci incravattati sono urlacci che si perdono nel vento, e che le cittadine ed i cittadini di questo pianeta, di questo continente e di questo paese continuano a seguire i loro sogni per marcare il loro cammino.
Puntuale come sempre esce dall?armadio degli strumenti del potere quello che ha da sempre uno scaffale speciale: il mastino di nome Paura. Botte, arresti, fermi, perquisizioni, denuncie, minacce.
Perché quando lo spettacolo del teatrino non piace più arrivano i buttadentro a cercare di imporre agli spettatori di restare seduti zitti e buoni, a cercare di bruciare i burattini che fioriscono tra le fila dei presenti che da spettatori vogliono cominciare a raccontare le loro di storie.
Abbiamo attraversato come in altre occasioni l?appuntamento del 3, del 4 e del 5 di ottobre, vi abbiamo preso parte vicini alle compagne ed ai compagni con cui dividiamo il tempo, lo spazio, il sogno.
Siamo ancora più vicini oggi a quei compagni che stanno subendo quella che vorrebbe essere una punizione esemplare, tra loro anche un nostro compagno che è stato fermato e rilasciato dopo alcune ore di fermo, sarcasmo, minacce.
Un abbraccio fortissimo a Giacomo, Mirco, - liberi subito! - Fabrizio, Guido, Andrea, Francesco e Nunzio, - se anche ti tolgono la delega vedrai che stavolta veramente diventi sindaco -.
La risposta migliore alla strategia della Paura è quella di sempre, difendere la vita, sviluppare la speranza, continuare a sognare, con allegra ribellione.
Le compagne ed i compagni dell'Associazione Ya Basta! Milano
Al sindaco di Roma Walter Veltroni
Trieste, 8 ottobre 2003
Quanto sta avvenendo a Roma in questi giorni non può che preoccupare e indignare
chi, dentro le istituzioni e con responsabilità diverse, ha deciso di percorrere
quotidianamente quel crinale, quella frontiera, che la domanda di partecipazione
attiva dei cittadini e dei movimenti ci impone, stimolato a sperimentare
nuove forme di Democrazia Partecipata.
Le perquisizioni effettuate dalla DIGOS nei confronti degli attivisti di
ACTION, tra cui quella nell?abitazione del Consigliere comunale Nunzio D?Erme,
rischia di trasformarsi in un pericoloso segnale di incapacità nell?affrontare
in maniera efficace, sul terreno delle politiche sociali e abitative, le
esigenze e i bisogni espressi dai cittadini e dalle cittadine delle nostre
città, ricorrendo a scorciatoie di carattere repressivo che sono la negazione
di qualsiasi orizzonte democratico innovativo.
Chi, come Nunzio D?Erme, oggi interpreta il proprio mandato amministrativo,
in maniera responsabile e consapevole, a fianco di tutti quei soggetti che
per vari motivi rischiano di essere esclusi e senza diritti, e quindi praticando
forme nuove e innovative di rappresentanza, non dovrebbe essere limitato
nella propria attività dallo suo stesso ruolo istituzionale.
Per questo troviamo inconcepibile che il Sindaco Veltroni, sotto la pressione
della destra romana, decida di ritirare le deleghe al Bilancio e alla Democrazia
Partecipativa affidate in precedenza al Consigliere D?Erme.
Vogliamo pertanto sollecitare il Sindaco di Roma a ritornare su questa decisione:
non farlo non solo danneggerebbe chi oggi ha la capacità di fare da ponte
tra un ?dentro?, che deve essere sempre più ?comune?, e un ?fuori? che richiede
con forza di essere ascoltato e di divenire attivo nei percorsi decisionali,
ma negherebbe la stessa possibilità che tutti noi si possa essere all?altezza
dei compiti a cui siamo chiamati.
Cogliamo l?occasione per esprimere a Nunzio D?Erme tutta la nostra solidarietà
e amicizia per gli attacchi a cui è esposto in questi giorni.
8.10.2003Alessandro Metz, consigliere regionale dei Verdi del Friuli Venezia Giulia
Mauro Punteri, consigliere comunale dei Verdi di Gorizia
NON CI AVRETE MAI, COME VOLETE VOI !!!
Esprimiamo la nostra solidarieta' militante ed attiva ai compagni di Action colpiti dall'accusa assurda di associazione a delinquere , con l'unica responsabilita' di aver dato un tetto a decine di persone, e di battersi ogni giorno per la casa, il reddito, la dignita' ed i diritti.
Dopo l'associazione a delinquere che ha colpito i compagni/e del CSO Rivolta, dopo l'associazione sovversiva di Fiordalisi e dei Ros che ha colpito il movimento meridionale, dopo l'associazione a delinquere che ha colpito 62 attivisti dei movimenti di lotta per il lavoro ed il reddito a Napoli e provincia, arriva un altra accusa terribilmente simile alle altre, quasi come un puzzle che si compone col passare dei mesi, chi lotta sui territori per i diritti sociali al fianco degli oppressi, dei precari, degli studenti, dei migranti, diviene improvvisamente un delinquente, mentre Previti, Dell'Utri e Berlusconi diventano brave persone, cosi' come Canterini, Perugini, Ciccimarra, Izzo, Colucci, Gratteri, De Gennaro e i loro compari.
SIAMO TUTT* DELINQUENT* !!!
Fin quando la legalita' e l'ordine saranno rappresentati dalla fame, dallo sfruttamento, dalla polizia utilizzata come metodo di risoluzione dei conflitti sociali, e dalle procure utilizzate come meccanismi di persecuzione verso che lotta per i propri bisogni...
Noi siamo e resteremo RIBELLI ED ILLEGALI !!!
Ed intanto chi a Roma il 4 ottobre ha deciso di rifiutare l'ennesima sfilata promossa da un ceto politico autoproclamatosi rappresentante del movimento, ha subito violenze, arresti e processi per direttissima. A loro siamo vicini, e per loro chiediamo la liberta'.
Saremo in piazza Sabato 11 ottobre dalla mattina alla sera come RIBELLI E DELINQUENTI.
La mattina saremo a Benevento per un corteo regionale contro lo sgombero del CSA Depistaggio , che il sindaco di AN D'Alessandro vuole cancellare con la celere e le ordinanze di sgombero , e cancellare l'unico spazio aggregativo, sociale e culturale che e' sopravvissuto a 10 anni di governo fascista della citta'.
Nel pomeriggio saremo in piazza a Napoli con i movimenti di lotta per il lavoro, con il movimento studentesco ed il movimento no global contro tutte le associazioni a delinquere che hanno colpito il movimento italiano in questi mesi.
Convinti come siamo che la lotta contro la repressione non puo' fermare le lotte per i bisogni negati, i diritti, e la giustizia sociale, rilanciamo da subito la manifetsazione regionale del 15 ottobre a Napoli promossa dalla Rete Studenti in Movimento per una legge regionale sul reddito sociale studentesco che si inserisce in una piu' ampia mobilitazione che il movimento campano sta portando avanti sulla questione del reddito di cittadinanza.CONTRO LA REPRESSIONE VERSO I MOVIMENTI SOCIALI
CONTRO IL GOVERNO BERLUSCONI
PER LA GIUSTIZIA SOCIALE, IL REDDITO, LA CASA, LA DIGNITA'
SEMPRE RIBELLI !!!
Movimento Campano dei Disobbedienti8.10.2003
Nunzio D'Erme lascia... e raddoppia
14.10.2003 - Roma. L'incontro di questa mattina fra il sindaco Walter Veltroni ed il consigliere comunale Nunzio D'Erme è arrivato ad una conclusione della vicenda della delega al bilancio partecipativo attribuita a Nunzio mesi fa e di cui è stato chiesto il ritiro da parte dell'opposizione. E la conclusione apre lo spazio a nuovi e importanti sviluppi.La delega è stata ritirata perchè il sindaco ha ritenuto di dover procedere in questo senso dopo le polemiche seguite all'azione di venerdi' 3 ottobre, quando Nunzio D'Erme partecipò con un gruppo di disobbedienti al blitz al letame davanti a Palazzo Grazioli, residenza del presidente del consiglio.
Ma, si legge nel comunicato diffuso dal Sindaco, "si e' definita inoltre la costruzione, in rapporto con gli organismi istituzionali ed i municipi, di un percorso di nuove forme di partecipazione democratica al Bilancio, di cui dovranno essere protagoniste forze vive della citta'. In questo processo un ruolo particolare spettera' a ACTION, con l'incarico di costruire, insieme ad altri movimenti e soggetti di organizzazione della società civile, le forme di collaborazione per ampliare e rafforzare gli spazi della partecipazione democratica''.
Un risultato di grande valore e di riconoscimento indiscusso della centralità del ruolo e delle pratiche condotte da ACTion in questi mesi di occupazioni di stabili in varie parti della città.Un risultato tanto chiaro da suscitare l'immediata irritazione di esponenti di FI come Giro, responsabile nazionale di Forza Italia per i rapporti con il Mondo cattolico, che dice infatti: ''Quella del sindaco Veltroni e' una decisione pilatesca. Se, come si legge nel comunicato del sindaco, verra' attribuito all'associazione Action un ruolo di coordinamento per l'esercizio operativo della delega sulla partecipazione democratica e il bilancio partecipato, vorra' dire che avremo non uno, ma 1000 D'Erme''.
''I romani devono sapere - afferma ancora l'esponente di Forza Italia - che Action e' la stessa associazione che solo pochi giorni fa ha portato in piazza, in Campidoglio, un maiale, in carne ed ossa, su un furgoncino dove campeggiava il nome del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Sempre in questa manifestazione sono stati utilizzati in modo vergognoso bambini e neonati nei passeggini, con legato al collo frasi non certo pacifiche. Non c'e' male per un sindaco che a parole si proclama democratico e nei fatti e' legato mani e piedi ai centri sociali romani e a Rifondazione comunista''.Questo il comunicato diffuso dal consigliere Nunzio D'Erme al termine dell'incontro con il Sindaco.
COMUNICATO STAMPANunzio DErme Consigliere Comunale Disobbediente
Lascio e raddoppio
Passo il testimone ad Action, Agenzia Comunitaria Diritti, nella gestione della politica partecipativa nella città. E un passo molto importante che riconosce il valore delle battaglie portate avanti in questi anni da tanti uomini e tante donne che si sono battuti per laffermazione di nuovi diritti. E un riconoscimento per i movimenti, per le occupazioni, per chi non si è mai arreso.
E la migliore risposta a chi vuole criminalizzare le occupazioni, che sono invece sempre state una grande ricchezza per questa città. Sono convinto che è proprio partendo dagli ultimi, cioè da quelli che vivono le condizioni di maggiore disagio e che però hanno intrapreso un percorso di lotta e di dignità, che possano venire i suggerimenti migliori per come innovare le forme della politica.
Per me personalmente non cambia niente, io continuerò a fare quello che ho sempre fatto. Ma per la città il cambiamento sarà forte, ci hanno definito una associazione a delinquere e invece assumiamo un incarico istituzionale. Mi viene da ridere a pensare alla faccia di Tajani!
Nunzio D'Erme
Roma 14 ottobre 2003
COMUNICATO STAMPA
ACTIon Agenzia Comunitaria diritti
ACCOGLIAMO LA SFIDA CON GRANDE SODDISFAZIONE
Il superamento della Delega ad personam sulla partecipazione ed il conferimento dellincarico ad un movimento di lotta ci sembra un grande passo avanti sul piano della sperimentazione di nuove forme della politica.
Ci sentiamo investiti di una grande responsabilità che vogliamo condividere con altri dentro una dinamica partecipativa ed includente.
Per noi la partecipazione ed il conflitto sono le due facce di una stessa medaglia. Per questo interpretiamo questo riconoscimento anche come un segnale a proseguire la battaglia per laffermazione di nuovi diritti di cittadinanza. Del resto che senso avrebbe la partecipazione se non fosse anche uno strumento per allargare i diritti e le libertà e ricacciare indietro le politiche liberiste?
Ma come tutti i movimenti abbiamo anche imparato a diffidare. Le nuove occupazioni saranno il banco di verifica degli impegni oggi assunti.
Viva Nunzio DErme
Viva ACTIon associazione a delinquere
Roma 14 ottobre 2003