Casson: falsa la rivendicazione dei Nuclei Territoriali Antimperialisti

12.8.2001 - Venezia. Felice Casson, magistrato titolare dell'inchiesta sulla bomba di Venezia, nega ogni attendibilità alla rivendicazione giunta a nome dei Nuclei Territoriali Antimperialisti. E' quanto egli stesso ha dichiarato a chiare lettere ai giornalisti ansiosi di rilanciare la pista del terrorismo rosso. Casson, magistrato indipendente in passato protagonista di indagini "scomode" come quella su Gladio e Peteano, ha liquidato con una frase dalle inequivocabili allusioni ogni supposizione sulla paternità "brigatista" della bomba:

"Quelli che fanno le rivendicazioni dovrebbero mettersi d'accordo. Se l'attentato l'hanno fatto quelli di estrema sinistra o i falangisti di estrema destra..." Come dire: gli estensori della rivendicazione andrebbero ricercati tra chi è abituato a fare veline piuttosto che tra gli aderenti a un improbabile nuovo partito armato. Estensori, peraltro, di inarrivabile cialtroneria se è vero che le due striminzite paginette della rivendicazione appaiono anche al più sprovveduto dei lettori come un collage frettoloso di vecchi documenti "impreziosito" da alcune perle di pura comicità, come quando si inveisce contro "LO STATO EUROPEISTA ANTIMPERIALISTA" (sic!) o contro l' "ISTITUTO GIUDIZIARIO". Insomma, un tentativo particolarmente maldestro di rilanciare vecchie trame da strategia della tensione, il terreno prediletto dal potere per arginare tutti i movimenti sociali dal dopoguerra ad oggi, ma non per questo meno pericoloso perchè dimostra come nel nostro paese sia tornato ad agitarsi quel terreno limaccioso fatto di lobbies, corpi separati, "servizi deviati" pronto a ridare slancio a quelle derive eversive che hanno insanguinato l'Italia negli ultimi decenni.