Intervista ad Amedeo Pace dei Blonde Redhead

Abbiamo incontrato Amedeo Pace, voce e chitarra dei Blonde Redhead al termine del concerto che hanno tenuto a Roma venerdi 21 settembre all'interno della manifestazione Enzimi 2001.Ci siamo incontrati nel suo camerino mentre sul palco suonavano gli Stereolab: un attimo di incertezza, una veloce presentazione e abbiamo fatto quattro chiacchere...

La scelta di lavorare con un'etichetta indipendente è puramente artistica o rimanda ad un percorso culturale e critico più ampio?

All'inizio è difficile quando non sai bene come funziona il mercato discografico, puoi fare degli errori e rischi di venire risucchiato dal sistema delle majors e di sparire dietro la loro noncuranza artistica. Noi siamo stati fortunati perché, abbiamo avuto dei contatti con etichette importanti, però abbiamo percepito che non c'era un vero interesse per noi, la nostra musica… è più una sorta di guerra, in cui quello che fai non viene valutato per quello che rappresenta ma rispetto all'interesse che susciti … poi in quel periodo noi eravamo principalmente impegnati a scrivere e per il primo disco abbiamo preferito un'etichetta indipendente. Lavorare da subito con maggiore libertà ci ha permesso di crescere e, anche quando inaspettatamente abbiamo avuto dei riconoscimenti, delle recensioni, per il primo disco tutto si è mosso gradualmente. Insomma, non è una scelta solo artistica, ma la necessità di costruire una dimensione lavorativa in sintonia con le tue effettive capacità, aspettative ed esigenze di vita. La Geffen si era offerta di produrci, ma noi abbiamo rifiutato, con altri si sono dimostrati inaffidabili…

Che tipo di esperienza è stata per i Blonde Redhead suonare insieme a popband popolari come i Cure o i Red Hot Chili Peppers?

Sono occasioni importanti che ci sono state offerte e su cui abbiamo riflettuto a lungo; eravamo dubbiosi, incerti sugli esiti di un'esperienza artistica che poi si è rivelata importante per la nostra crescita. Una volta sul palco poi hai gratificazioni dal pubblico, anche se discontinue, e hai la possibilità di utilizzare impianti di grande portata, un'occasione che forse non avremo più, per sperimentare cose nuove…I RHCP erano felicissimi di averci con loro ed erano sempre sul palco ad ascoltarci, perciò anche se non sempre il pubblico era entusiasta, avevamo il sostegno della band….suonavamo soprattutto per loro e li abbiamo seguiti durante ogni concerto…il rapporto umano è stato incredibile, ci ha "ispirato" sul palco…

In che modo una scelta musicale come la vostra, che comunque rompe con il "pensiero unico" del mercato discografico, trova delle eventuali affinità con il più ampio movimento di contestazione che si è sviluppato da Seattle in poi?

Il nostro approccio alla musica è esclusivamente artistico, di politica non ci siamo mai occupati, anche se le nostre scelte, i nostri interessi rispondono ad un modo di vedere le cose, se vogliamo, critico. Per esempio anche a New York non facciamo la spesa in grandi supermercati e quando andiamo in tournée non mangiamo al Mc donald's, non andiamo in ristoranti o in alberghi di "tono". Un percorso coerente con il nostro modo di essere, dietro il quale non c'è un'elaborazione politica, o una militanza, ma una consapevolezza che si traduce in sensibilità rispetto alle scelte quotidiane.

Uno dei più grandi network radiofonici statunitensi, la Clear Channel, avrebbe censurato varie canzoni perché ritenute non opportune in questo momento di "chiamata alle armi". Una lista di circa 150 pezzi tra cui Imagine di Lennon e l'intero repertorio dei Rage Against The Machine. Che ne pensi?

Sicuramente bisogna iniziare ad essere più coscienti di quello che sta succedendo, del peso che ci sta schiacciando: guerre, tragedie…per noi è strano perché suoniamo in una piccola stanza sottoterra, isolata dal resto del mondo, noi tre soli. Certe volte ci chiediamo se stiamo facendo davvero la cosa giusta e ci sentiamo un po' egoisti ma probabilmente è l'unica che siamo in grado di fare…

Discografia dei Blonde Redhead (www.southern.com)

melodie citronique LP/CD - Touch and Go Records - TG219 (Sept 2000)

melody of certain damaged lemons LP/CD - Touch and Go Records - TG216 (May 2000)

in an expression of the inexpressible LP/CD - Touch and Go Records - TG196 (September 1998)

Slogan/Limited Conversation 7" - Touch and Go Records - TG188 (March 1998)

Fake Can Be Just As Good LP/CD - Touch and Go Records - TG169 (March 1997)

"Symphony of Treble"/"Kazuality" 7" - Touch and Go Records - TG168 (January 1997)

La Mia Vita Violenta LP/CD - Smells Like Records - SLR018 (Fall 1995) Split 7" w/ Sammy 7" - Nipple Hardness Factor Zine (Spring 1995)

"Flying Douglas" / "Harmony" 7" - Rough Trade - 45rev36 (Winter 1995)

"10 Feet High" / "Valentine" 7" - Smells Like Records - SLR014 (Winter 1995)

Blonde Redhead LP/CD - Smells Like Records - SLR011 (Summer 1994)

"Vague" / "Jet Star" 7" - Smells Like Records - SLR007 (Summer 1994)

"Big Song" / "Amescream" 7" OXO Records - OXO009 (Summer 1993)