Blonde redhead- MELODY OF CERTAIN DAMAGED LEMONS

(Touch and go/Wide)

 

Con questo quinto lavoro i Blonde Redhead, composti dai gemelli Andrea e Simone Pace e dalla nipponica Kazu Makino, si confermano gruppo portante della scena indie newyorkese MELODY OF CERTAIN DAMAGED LEMONS si rivela un album complesso e affascinante, porta con sé sonorità passate di un certo postmodernismo musicale, aprendosi contemporaneamente ad elementi di novità, tuttavia incerti: se il brano In Particular riprende le waves chitarristiche discordanti dei Joy Division e le cascate "soniche" dei Sonic Youth (dei primi tempi..), This is Not si concede inaspettatamente a patinate tentazioni pop, seppur consapevoli e trasversali rispetto agli standard abituali. Il fulcro del disco è costituito dalla triade Melody of Certain Three, Hated Because of Great Qualities, Loved Despite of Great Faults: un'insieme cool di post-rock, istinto jazz e arrangiamenti esotici, delicatamente intrecciati sull'onda emotiva di brevi sensazioni transitorie; emerge una maggiore armonia melodica rispetto ad un album come Fake as Just be Good (che nascondeva sonorità oscure e minacciose) e una serenità di scrittura lontana dalle liriche di In An Expression Of The Inexpressible, giocato prevalentemente sulla strada della sperimentazione sonora La chiusura è affidata al frammento For the Damage, raffinato e seducente. Inoltre lo stabile terzetto si avvale, per quest'ultima fatica, del pianoforte di Toby Christensen dei Black Heart Procession e conferma la collaborazione con Guy Picciotto dei Fugazi.

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