BILLY ELLIOT, DI STEPHEN DALDRY; CON JULIE WALTERS, JAMIE BELL.
GB 2000

Esordio che ha collezionato una grande quantità di premi, tra gli altri l'Alexander Korda assegnato dal British Academy Awards, come miglior film inglese, l'Hitchcock d'Oro, Golden Globe a Julie Walter come attrice non protagonista.
Ambientato in una città mineraria del nord dell'Inghilterra degli anni '80 durante il lungo sciopero dei minatori che bloccò le miniere dell'intero paese, è la storia di Billy un ragazzo di undici anni che, frequentando senza successo una palestra di pugilato, scopre per caso una passione profonda per la danza. Da questa semplice storia nasce lo spunto per un viaggio, emozionante, forte ma anche delicato, nelle contraddizioni e nella vita di una famiglia di minatori in un momento tanto importante nella storia degli ultimi anni di questo paese. Così la storia di questo ragazzo si fonde con una storia collettiva fatta di strappi, di violenza e di solidarietà, mentre dipinge con tratti chiari, senza retorica, la durezza di una vita costellata di grandi privazioni, ma allo stesso tempo di una umanità profonda. Un film semplice e intenso, che prova ad esplorare le difficoltà di un confronto fra generazioni fatto di rifiuti e scontri, di incomprensioni, ma anche di possibilità: possibilità di capire, forse con lentezza e con grande fatica, le sfumature dell'anima che preludono agli incontri. Il tutto accompagnato da una colonna sonora perfettamente intonata.