BERLUSCONI: SI' AL VERTICE NATO A NAPOLI, NO A QUELLO DELLA FAO

10.8.2001 - Roma. Il vertice Nato a Napoli, la riunione Fao forse in Africa. La decisione sui due appuntamenti internazionali sarà presa dopo la pausa estiva, a fine agosto. Ma più o meno quella decisione già si conosce. Queste intenzioni le ha anticipate Silvio Berlusconi ieri appena conclusa la riunione del consiglio dei ministri. A parte il metodo con cui l'Italia arriverà a prendere queste decisioni ("deciderò da solo, senza nessuna ingerenza e deciderò con molto buon senso, come un buon padre di famiglia e vedrete che gli italiani saranno, come al solito d'accordo con me...") restano i dubbi sul doppio atteggiamento: sì alla Nato, no alla Fao. Il premier lo spiega così: "Per quanto riguarda il vertice Nato, noi ci rendiamo conto che un Paese non può rinunciare a far svolgere un vertice così importante. Tra l'altro, la Nato è il pilastro della democrazia nel mondo. Quindi cercheremo di attuare quel vertice in modo che non ci siano incidenti". Diverso il discorso per il summit dedicato alla fame nel mondo: "Quanto all'appuntamento della Fao pensiamo che il vertice debba tenersi profittevolmente in un Paese africano. I paesi africani hanno dato vita ad una nascente unione africana e vogliono essere padroni della soluzione dei loro problemi". Bella trovata. Proprio ieri, comunque, il sindaco di Roma, Veltroni aveva chiesto - in un incontro col capo del governo dedicato ai fondi per la città - che il vertice Fao si faccesse nella capitale. In ogni caso, ha spiegato Veltroni, l'amministrazione capitolina si muoverà in sintonìa col governo centrale.