Un mese dopo la morte di Carlo, manifestazioni in tutta Europa
21.8.2001 -Un gruppo di militanti della Rete No Global, che in questi giorni sta tenendo un campeggio in provincia di Avellino, ha compiuto ieri una pacifica azione dimostrativa varcando il confine militare dell'ex base NATO sopra il santuario di Monte Vergine e affiggendo uno striscione che recitava: “Nato assassina”. E' stato questo il modo per ricordare Carlo Giuliani a un mese dalla sua morte. Numerose altre mobilitazioni si sono tenute in oltre 250 città europee, tutte svoltesi senza incidenti. A Genova per tutto il giorno c'è stato un ininterrotto flusso di gente a Piazza Alimonda dove, senza slogan o bandiere (tranne un grande striscione con la scritta "Pensate di averlo ammazzato, Carletto vive attraverso noi), come espressamente richiesto dalla famiglia di Carlo, in tantissimi, tra cui molti genovesi, hanno portato la propria testimonianza e la loro solidarietà. Sit-in si sono svolti anche a Roma, presso la lapide di Giorgiana Masi, a Napoli - a Piazza Plebisicito - a Milano, Venezia.