A.N. riapre la caccia ai "parlamentari amici dei violenti"

30.8.2001 -Filippo Ascierto, deputato di A.N., è tornato alla carica sulla presenza di parlamentari ai cortei di Genova. Personaggio singolare, Ascierto, che già nei giorni antecedenti al vertice dei G8 aveva pubblicamente annunciato che lui e altri parlamentari di A.N. avrebbero dormito nelle caserme di carabinieri e P.S. per "tenere alto il morale della truppa" (fatto assolutamente illegale che scandalizzò persino un settimanale non propriamente estremista come "Famiglia Cristiana"). Ma la coerenza non deve essere il forte del nostro che ieri, in occasione della riunione del Comitato di indagine sui fatti di Genova, è tornato a chiedere sanzioni per quei deputati verdi e di Rifondazione (più il vicesindaco di Venezia Bettin e l'assessore alle politiche sociali Caccia, sempre di Venezia) presenti al corteo del 20 luglio, rei - a suo avviso - di aver partecipato a una manifestazione non autorizzata e di non aver denunciato i "violenti". A ridicolizzare le accuse di Ascierto basterebbe ricordare che in quei giorni erano presenti a Genova, nelle caserme, addirittura ministri di questo Governo (come Castelli a Bolzaneto) e che lo stesso vice premier Fini era presente nel capoluogo ligure durante i giorni del G8. Inoltre lo stesso ex vice capo della Polizia Andreassi ha liquidato durante la sua deposizione la presenza di parlamentari con un laconico:''I politici? Erano tanti, come del resto è normale in un evento del genere''. Parlando, poi, dei suoi contatti con i politici intervenuti in quei giorni alle manifestazioni, ha confermato di aver avuto, la sera in cui morì Giuliani, un incontro in questura con una delegazione capitanata dall’onorevole Cento e alcuni parlamentari di Rifondazione e dei Verdi. “Commentammo, in base delle prime notizie, quello che era successo. I parlamentari mi mostrarono anche dei bossoli, che poi accertammo essere quelli dei lancialacrimogeni utilizzati dai Carabinieri''.Ad Ascierto risponde infine per le rime l'Assessore Caccia :"Ascierto e i suoi camerati di Alleanza nazionale erano presenti nella caserma dei carabinieri di San Giuliano proprio nei momenti in cui molti dei manifestanti fermati erano oggetto di abusi, torture fisiche e psicologiche, come già denunciato anche da una studentessa minorenne veneziana. Ascierto scopre l'acqua calda: giornali e televisioni di tutto il mondo hanno raccontato della presenza mia e di altri esponenti istituzionali nel gruppo di contatto che si trovava alla testa del corteo, proveniente dallo stadio Carlini e attaccato a freddo dalle cariche di carabinieri e polizia. Da parte mia ho invece da offrire una clamorosa rivelazione: ho scoperto quali erano i politici presenti nei luoghi dove sono state commesse le violenze più efferate e le illegalità più gravi. A questo Sherlock Holmes in orbace - conclude Caccia - voglio però ricordare la grande differenza tra noi e loro: noi ci trovavamo là per cercare di evitare le violenze, lui e i suoi camerati sono invece fra i responsabili politici della gravissima e indiscriminata repressione scatenatasi a Genova".