Corrispondenza del 5/03/01

4.3.2001 - Messico. I più di 2mila delegati che hanno partecipato al 3° Congresso Nazionale Indigeno hanno deliberato, come conclusione dei lavori del Congresso, di realizzare un "sollevamento pacifico indigeno nazionale come segno evidente della nostra volontà di autonomia", sollevamento fatto attraverso una mobilitazione permanente per richiedere l'approvazione nel Congresso dell'Unione della legge sui diritti e la cultura indigene già proposta dalla COCOPA (Commissione per la Concordia e la Pacificazione) e degli accordi di S.Andrés. In tal senso hanno deciso di praticare l'autonomia nei municipi e nelle regioni creando, come hanno fatto gli zapatisti in Chiapas, municipi autonomi. "Praticare l'autonomia è parte delle strategie. Vogliamo recuperare la nostra acqua, i boschi, le terre, i luoghi di culto, i siti storici: recuperare tutto il nostro territorio." E' stato deciso inoltre di formare un fronte con altre organizzazioni sociali, di diritti civili, sindacati indipendenti per sollecitare l'inclusione dei diritti indigeni nella Costituzione invitando i non indigeni a partecipare a questo sollevamento pacifico per iniziare un cammino comune.

"Continueremo difendendo la nostra autonomia e a difendendola allo stesso tempo difenderemo l'autonomia di tutti quelli che, come noi, desiderano vivere con dignità le proprie differenze, i propri colori, i propri canti, la propria visione della vita e della libertà". A questi propositi si è aggiunto il rifiuto dei megaprogetti, come quello del Piano Puebla-Panamà, e l'esigenza di una moratoria a tutti i progetti di biopirateria che si stanno realizzando in molti territori indigeni prima che i popoli indigeni abbiano discusso i temi relativi al controllo delle risorse naturali. L'incontro si è concluso con l'accordo a creare uno spazio regionale e statale "perché si giunga a rafforzare il Congresso Nazionale Indigeno come lo spazio di incontro per tutti." E così l'invito si è esteso a tutti i popoli non presenti a questo appuntamento perché facciano propria la richiesta del riconoscimento dei diritti, della cultura e lingua indigene. I delegati, infine, hanno riconosciuto tutta la sua rappresentatività all'EZLN appoggiando la marcia verso Città del Messico, marcia alla quale si uniranno molte delegazioni, e hanno considerato importante che una commissione accompagni gli zapatisti al Congresso dell'Unione e un gruppo di personalità riconosciute li appoggino nei dibattiti.