Corrispondenza del3/03/01

 

3.3.2001 - Messico. Davanti a pių di 3000 persone radunate nella piazza di Acāmbaro, il subcomandate Marcos ha dato lettura di un comunicato del Comitato Clandestino Rivoluzionario sulla vicenda dell'incidente avuto dalla Carovana il 1 marzo, affermando che l'EZLN spera venga svolta una indagine per appurare se si sia trattato di un attentato oppure no. Nella manifestazione di accoglienza alla Carovana zapatista hanno partecipato moltissime delegazioni in rappresentanza di comunitā indigene, organizzazioni sociali e politiche. Il Comandante Tacho nel suo intervento ha posto un accento particolare sulla necessitā da parte degli indigeni di liberarsi dal senso di sottomissione che pesantemente condiziona da secoli la vita di migliaia di persone in questo paese. "La marcia della dignitā indigena sta andando verso Cittā del Messico per esigere rispetto e non per elemosinare o suscitare pena". Ad Acāmbaro, differentemente da quanto accaduto a Queréntaro dove il sindaco aveva abbandonato la sua cittā all'arrivo della Carovana, il sindaco e le autoritā cittadine hanno messo a disposizione dei partecipanti alla Marcia e di tutti coloro che erano arrivati in cittā per accoglierla tutte le strutture necessarie a dare riparo e conforto. Subito dopo la manifestazione la Carovana č ripartita alla volta di Nurio, Michoacān, dove i delegati parteciperanno al Terzo Congresso Nazionale Indigeno, convocato per il 2,3 e 4 marzo. Nel frattempo, infatti, a Nurio i rappresentanti indigeni dei popoli maya, tarahumara, purépecha e della valle di Anāhuac, designati come portavoce del Congresso, dichiaravano che sussistono molti dubbi sul reale atteggiamento e sulle intenzioni del Presidente Fox, che troppe volte ha detto alcune cose ma ne ha fatte altre. La domanda di ritiro dei militari dalle comunitā e lo smantellamento delle bande paramilitari, ad esempio, č una richiesta riconosciuta da tutte le assemblee indigene, perché di pace non c'č bisogno solo in Chiapas, ma in molti altri territori indigeni dove la lotta contro la ingombrante presenza dei militari č pane quotidiano. All'apertura del Congresso Nazionale Indigeno si era registrato l'arrivo di circa 1000 delegati (700 uomini e 300 donne) mentre continuavano a giungere autobus provenienti da ogni parte del Messico. Intanto č confermato che la Commissione di Concordia e Pacificazione (COCOPA) del governo avrā un incontro domenica prossima con l'architetto Fernando Yānez, designato dall'EZLN come tramite. La COCOPA ha dichiarato di aspettarsi da questo incontro la fissazione delle forme e della sede per la realizzazione del dialogo fra i rappresentanti dell'EZLN e il Congresso. Per parte sua il presidente Fox continua a lanciare messaggi di riconciliazione: nel suo giro di comizi nella regione di Oaxaca, dove ha tenuto discorsi in diverse comunitā indigene, ha ribadito la sua 'volontā di lavorare per la pace' e di rispettare il movimento indigeno. Belle parole a cui, come si conviene, dovranno seguire dei fatti.