DALLE AGENZIE

"Vera montatura rispetto a manifestazione pacifica a Firenze" Napoli, 15 nov. (Ap.Biscom) - Nella conferenza stampa al Laboratorio Occupato Ska di Napoli, punto di riferimento della Rete no global, sono stati tanti i riferimenti al Social Forum Europeo e alla manifestazione contro la guerra svoltasi senza incidenti a Firenze sabato scorso. "Si tratta di una vera e propria montatura rispetto alle mobilitazioni di Firenze, a quello straordinario e immenso corteo", ha sottolineato Pietro Rinaldi disobbediente napoletano. Francesco Amodio, rappresentante regionale dei Cobas campani, ha tracciato una linea di collegamento tra "il 17 marzo 2001 a Napoli, Genova e Firenze". "Ora c'è la risposta - ha detto - evidentemente è il momento di stroncare un Movimento che cresce ed una rete no global protagonista delle manifestazioni contro il Global Forum a Napoli, insieme a precari e ad altri settori sociali. Per loro, le autorità, sarà senz'altro un boomerang", ha concluso. "Ci sentiamo corresponsabili, siamo sovversivi allo stesso modo", ha sottolineato Lutrario dei Disobbedienti romani. Mentre il segretario provinciale del Prc di Napoli, Beppe De Cristofaro, ha lanciato l'iniziativa di "coinvolgere gli enti locali affinch‚ si schierino al fianco del Movimento e non facciano come il sindaco di Napoli, Rosa Russo Jervolino, la quale ha detto che la magistratura avrà le sue ragioni". Nella conferenza stampa, affollatissima di giornalisti e attivisti, continuavano a fioccare i messaggi di solidarietà a Caruso da parte dei disoccupati organizzati, impegnati in mattinata in una delle loro frequenti manifestazioni a Napoli, e da parte degli attivisti del centro sociale occupato di Officina 99, impegnati in un'azione di occupazione di una agenzia immobiliare (slegata dalle vicende della notte scorsa). Solidarietà anche dalla Fiom, dall'Arci, dai Comunisti Italiani, Attac, Rappresentanze di base.

(AGI) - Roma, 15 nov. - "Quella di Firenze e' stata un'esperienza "pacifica, ed e' stato senz'altro un bene", e in quella occasione il movimento no-global "ha acreditato la sua presenza e ruolo". Lo ha detto Toni Negri, leader negli anni Settanta di Autonomia Operaia e coinvolto all'epoca in diverse inchieste sul terrorismo di sinistra, parlando a margine della sua partecipazione questa mattina al convegno "Immagine e Identita' degli italiani", promosso dalla Provincia di Roma. Per il professor Negri, il Social Forum di Firenze si e' svolto "in un momento di alta provocazione, in cui sembrava che i no-global dovessero scatenarsi in violenze, e dove sembrava dovesse poi corrispondere una specie di destino che li avrebbe esclusi, ovviamente, dalla lotta politica in Italia".

(ANSA) - NAPOLI, 15 NOV - ''A Firenze non gli e' andata bene ed ora sono arrivati gli arresti'', ha aggiunto Luca Casarini, davanti al laboratorio occupato Ska, a Napoli, dove tra pochi minuti comincera' la conferenza stampa in seguito all'arresto di Francesco Caruso e degli altri esponenti meridionali ''disobbedienti''. ''Siamo tutti del Sud ribelli - afferma Casarini - io stesso, e tutti noi, mi sento da sempre nel mirino della magistratura. Non siamo purtroppo in un Paese normale: i miliardari corrotti possono tranquillamente approvare il legittimo sospetto e la legge Cirami, mentre gli attivisti che stanno nelle strade al fianco della gente che soffre vanno in galera. Quanto accaduto e' una operazione vergognosa che deve assolutamente finire. E' una vicenda che deve aprire un dibattito politico molto ampio nel nostro Paese sui livelli di democrazia. E soprattutto sulla pericolosita' di apparati di sicurezza che gestiscono il bello e il cattivo tempo per tentare di criminalizzare i movimenti''

(AGI) - Firenze, 15 Nov. - "Si tratta di un atto gravissimo contro tutto il movimento". Cosi' Nicola Fratoianni, coordinatore dei "Disobbedienti" e portavoce nazionale dei giovani comunisti, commenta - all'Agi - l'arresto di Francesco Caruso e di altri esponenti "no-global". "Si tratta - spiega - di un attacco contro tutto il movimento e non solo verso certe sue aree politiche". "Non mi sembra un caso che un provvedimento di questo tipo, basato su accuse ridicole, avvenga a pochi giorni dalla piu' grande manifestazione che il paese abbia avuto da parte di un movimento. Trovo gravissimo che vengano arrestati compagni, con l'accusa di cospirazione, quando, da sempre, loro svolgono attivita' politica alla luce del sole, rivendicando le azioni senza nascondersi". "Allora - conclude - in questo modo stiamo tutti cospirando"

(ANSA) - MILANO, 15 NOV - L'arresto del 'disobbediente' napoletano Francesco Caruso e' la ''risposta alla manifestazione di Firenze, che e' stata assolutamente pacifica, mentre qualcuno sperava che avesse caratteristiche diverse'': e' il commento di Gianni Rinaldini, segretario generale della Fiom Cgil, al comizio sindacale di questa mattina a Milano di fronte alla sede di Assolombarda. ''Non ho ulteriori elementi per valutare, perche' sono stato informato telefonicamente - ha spiegato Rinaldini - ma la prima impressione e' che si cerchi di mestare nel torbido e che sia la risposta alla manifestazione di Firenze''. Secondo Rinaldini, poi, si tratta di ''un fatto inquietante per tutti, perche' i problemi della democrazia sono al centro della nostra lotta''. Secondo Renzo Canavesi, leader dello Slai Cobas di Arese, si tratta di ''un tentativo di dividere la nostra lotta, come hanno fatto in passato con il terrorismo: ma non ci riusciranno''

(ANSA) - ROMA, 15 NOV - ''Mi autodenuncio, perche' le accuse contro Caruso e gli altri arrestati riguardano tutti noi che abbiamo manifestato a Firenze''. Lo afferma il Verde Mauro Bulgarelli il quale sottolinea che ''l'operazione contro i No Global ha tutto il sapore di una vera e propria caccia alle streghe, di un tentativo di criminalizzare un movimento forte e radicato usando le armi del vecchio codice fascista. Le accuse contestate sono inaccettabili perch‚ riguardano reati di stampo politico ed ideologico: per questo tutti i democratici dovrebbero sentirsi chiamati a difendere i principi piu' elementari del garantismo''

(ANSA) - ROMA, 15 NOV - ''Le accuse di associazione sovversiva sono in se' infami, sono accuse che nascono veramente da un codice fortemente caratterizzato in termini fascisti''. Lo ha detto Toni Negri, ex leader dell' autonomia operaia ed uno dei protagonisti del processo 7 aprile, intervistato dal Tg2. ''Mi spiace veramente - ha agiunto Negri - che ancora ci si trovi in queste situazioni, situazioni che sollevano prima di qualsiasi accertamento di verit… una protesta morale''

(AGI) - Roma, 15 nov. - "Non conosco nei dettagli l'operazione, se queste persone sono state arrestate senza prove si tratterebbe di una grave violazione. Devo dire che la legge, soprattutto la giustizia, non gode di buona salute in questo momento nel Paese". Lo ha detto Gino Strada in un'intervista radiofonica a RTL 102.5 in merito all'operazione contro alcuni esponenti no global. "Non so se esista una frangia violenta all'interno dei no global, a Firenze comunque ho visto una grandissima festa di pace. Mi auguro che si continui cosi'". Per il presidente di Emergency va portata avanti con vigore la battaglia per la pace. "Pero' abbiamo una discriminante totale, assoluta e irreversibile, quella della non violenza", ha aggiunto Strada che da lunedi' prossimo sara' negli Stati Uniti per un giro di conferenze nelle universita' americane. Infine ha commentato anche l'articolo di Oriana Fallaci apparso su Panorama: "Non lo leggero', ci sono cose piu' importanti da leggere".

(Ap.Biscom) Sproporzione tra blitz e capi d'accusa. Fiducia in magistratura Roma, 15 nov. - La Cgil, con una nota, "esprime stupore e sconcerto" per le notizie relative all'arresto nella notte dei 20 noglobal meridionali: "Preoccupa infatti la sproporzione tra le dinamiche spettacolari del blitz notturno, il trasferimento in carceri di massima sicurezza e capi d'accusa che possono prestarsi a variegate interpretazioni". "La Cgil - prosegue la nota - nel ribadire la sua piena fiducia nell'operato della magistratura, auspica che venga fatta chiarezza nei tempi più rapidi possibili. Sarebbe grave se questo episodio s'inserisse in un quadro tendente a riacutizzare un clima di tensioni sociali, in un Paese che sta attraversando una fase assai difficile, che però è stata caratterizzata nel corso dell'anno da straordinarie manifestazioni di massa, pacifiche, democratiche e serene, dagli scioperi unitari di gennaio alla riuscita del Social Forum di Firenze nei giorni scorsi". "Nel Paese è in campo un forte e diffuso movimento democratico per l'estensione dei diritti di cittadinanza, sociali e del lavoro, che vede protagonisti milioni di lavoratori, di pensionati, ma anche di giovani e del mondo variegato dell'associazionismo. La Cgil - conclude la nota - s'impegna a operare affinch‚ i valori della convivenza civile siano consolidati e rafforzati e auspica che la giustizia faccia rapidamente il suo corso".

(ANSA) - SALERNO, 15 NOV - ''Credo sia difficile in questo momento fare delle valutazioni sugli arresti di Cosenza. Aspettiamo di saperne di piu'. Anche in questo caso, rispetteremo, come abbiamo sempre fatto, le decisioni della magistratura. Devo pero' dire che siamo preoccupati per l'uso del mandato di cattura per i reati che vengono contestati ai dirigenti della Rete No Global''. Lo ha detto il presidente del gruppo Ds alla Camera, Luciano Violante, intervenendo a Salerno ad un convegno su ''Legalita' e cittadinanza europea''.

(ANSA) APPELLO A RESPONSABILITA', NESSUNO DEVE SOFFIARE SUL FUOCO - VARSAVIA, 15 NOV - Dopo l'arresto di Francesco Caruso e degli altri militanti no global, il leader Ds Piero Fassino ha chiesto oggi a Varsavia che ''ci sia un rapidissimo accertamento da parte della magistratura della reale consistenza delle accuse''. Questo, ha aggiunto Fassino, ''anche perche' le decisioni prese possono suscitare proteste e movimenti preoccupanti proprio in una fase in cui, lo si e' visto a Firenze, il movimento no global ha mostrato la capacita' di manifestare le proprie idee del tutto pacifico e sereno, espellendo dal proprio interno ogni forma di violenza''. Bisogna evitare ''in ogni caso'' ha affermato il leader Ds, ''di tornare indietro rispetto a questo clima nuovo che si e' instaurato''. Fassino ha lanciato un appello ''alla responsabilita' di tutti'': ''responsabilita' dei magistrati nel comporre i loro atti, responsabilita' delle forze politiche, responsabilita' del movimento''. ''Nessuno - ha aggiunto - deve soffiare sul fuoco, tutti devono rendersi conto delle conseguenze dei propri atti''

(Adnkronos) VOGLIONO DIVIDERE IL MOVIMENTO - Per il parlamentare di Rifondazione comunista, Napoli fu la preparazione alla mattanza che poi fu messa in atto a Genova. Spiega ancora Russo Spena ''vogliono dividere il movimento ma tra rete no global, lotte operaie, c'e' una forte saldatura. Si doveva colpire qui, al Sud, per prendere due piccioni con una fava: arrestare i compagni ed eseguire la vendetta dopo Firenze''. Per Luca Casarini, ''questo Paese e' una vergogna che non ha uguali, anche per quanto riguarda la gestione della magistratura''. ''Abbiamo un presidente del Consiglio -dice Casarin- che e' un illustre inquisito, e mentre arrestano i compagni lui si cambia le leggi e la fa franca con altri parlamentari. In carcere finiscono i suoi oppositori, un movimento vasto e plurale ''.

(AGI) - Taranto, 15 nov - Degli otto arrestati, Giuseppe Fonzino e' ritenuto il responsabile locale della rete del Sud ribelle mentre Salvatore Stasi e Giancarlo Petruzzi sono i coordinatori provinciali dei Cobas. Ad eccezione di Giuseppe Orfeo, gli altri sette sono tra i nove destinatari il 31 maggio scorso (mentre altri 23 erano indagati) di una ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari per associazione sovversiva ed altri reati (in tutto sono 27 i capi d'imputazione) emessa dal gip del tribunale jonico Ciro Fiore su richiesta dei Pm Di Giorgio e Perrone. L'inchiesta, cominciata nei primi mesi dello scorso anno, ha per oggetto numerose manifestazioni tra cui il lancio di uova contro la Questura di Taranto ed altre contro societa' di lavoro interinali e Mac Donald's. Il mese successivo, dopo essere stati interrogati dal gip, tornarono tutti in liberta' nonostante il parere negativo dei Pm.

(AGI) - Roma, 15 nov. - "L'iniziativa della magistratura di Cosenza desta fortissime preoccupazioni. I reati contestati a Caruso e agli altri esponenti del movimento sono quelli di cospirazione politica, propaganda e associazione sovversiva". Lo afferma Maura Cossutta del Pdci, che aggiuge: "In questo modo si apre uno scenario pesante. Dopo lo straordinario successo del Social forum di Firenze e la sconfitta della linea dello scontro e della cristallizzazione del movimento, questi arresti rischiano di innescare una spirale pericolosa, di infausta memoria, sia per il movimento che per la tenuta democratica del Paese".

(AGI) - Cosenza, 15 nov. - Ci sono due giornalisti pubblicisti ed una ricercatrice dell'Universita' della Calabria tra le persone arrestate stamane su disposizione della Procura di Cosenza nell'ambito dell'inchiesta sulla "Rete antagonista del sud ribelle" accusata di avere finalita' eversive. Secondo quanto e' fino ad ora trapelato, a capo del movimento, insieme con il leader dei 'no global' napoletani Francesco Saverio Caruso, sarebbe Francesco Cirillo, 52 anni, di Diamante, collaboratore di un quotidiano locale e di un settimanale, conosciuto anche come dirigente di associazioni ambientaliste. Cirillo gia' in passato era stato coinvolto in altre indagini sempre relative a movimenti di contestazione. Collaboratore di un altro quotidiano locale e' Claudio Dionesalvi, 31 anni, cosentino, che insegna pure in un istituto cittadino. Anna Curcio, 31 anni, di Cosenza, e' una dei due ricercatori coinvolti nell'inchiesta. L'altro e' Antonino Campenni', 37 anni, di Parghelia (Vv).

(ANSA) I REATI SONO SEMPRE PERSONALI - ROMA, 15 NOV - Non bisogna generalizzare su un intero movimento responsabilita' che devono rimanere personali. Lo ha detto a Radio Radicale il ministro Carlo Giovanardi, commentando gli arresti degli esponenti no global. ''Continuo ad essere affezionato ad un modo di fare politica dice il ministro per i rapporti con il Parlamento - che e' sempre uguale di fronte a fattispecie che riguardano il centro, la destra, la sinistra, gli amici e i nemici. Quindi anche in questo caso dico che se gli arresti erano obbligatori in base alle imputazioni avanzate ne prendo atto. Se invece non fossero stati obbligatori, rimango sempre perplesso rispetto alla carcerazione cautelare. Per quanto riguarda le reazioni rimango perplesso perche' vedo che gli atteggiamenti anche della sinistra cambiano a seconda dell'area politica sulla quale intervengono i magistrati. I magistrati hanno sempre ragione quando perseguono personaggi politici del centro destra, non appena i magistrati toccano un'area politica della sinistra improvvisamente i giudizi della sinistra cambiano''. ''Vorrei - aggiunge il ministro - che ci fosse sempre un metro di misura omogenea. Io per esempio non sono uno di quelli che esulta per questi arresti, perch‚ spero che ci sia stata da parte della magistratura molta prudenza perch‚ non sfuggono a nessuno anche i riflessi politici che questi arresti possono avere sull'ordine pubblico. Ho sempre pensato che la responsabilita' penale sia strettamente personale e immagino che gli arresti sono stati eseguiti perch‚ riguardano singole persone e addebiti fatti a queste singole persone per azioni da loro compiute. Quindi mai generalizzare su un intero movimento responsabilita' che devono rimanere personali''

(AGI) - Roma, 15 nov. - "Un'operazione grave, inconsistente e strumentale quella che ha portato in carcere questa notte Francesco Caruso e altri militanti della rete del Sud ribelle". Il centro sociale Leoncavallo legge cosi' gli arresti ai danni di una ventina di esponenti del movimento no global. Si tratta di "un'operazione destinata a cadere in breve non senza avere esercitato i suoi nefasti effetti - spiega un comunicato on line -: e' infatti chiaro il tentativo di troncare sul nascere la contaminazione tra le lotte operaie in atto, particolarmente nel sud del paese, e il piu' generale movimento espressosi a Firenze. Suona come una rappresaglia dopo le giornate fiorentine, laddove e' fallito il tentativo di creare ad arte tensioni ed incidenti, minandone alla base il senso e la straordinaria partecipazione". Il centro sociale milanese definisce "inaccettabile la carcerazione dei compagni sulla base di un'operazione tanto teatrale quanto priva di fondamento, e provocatoria l'attuale detenzione nelle carcerei di massima sicurezza. Chiediamo l'immediata scarcerazione degli arrestati e invitiamo tutti a partecipare al presidio che si terra' oggi a Milano davanti alla prefettura".


(Adnkronos) OPERAZIONE CHE AVVIENE IN UN MOMENTO DI FORTE TENSIONE SOCIALE Roma, 15 nov. - I Ds, per voce del coordinatore della segreteria nazionale Vannino Chiti, esprimono ''dubbi e preoccupazione'' per gli arresti di esponenti no global a Cosenza. ''E' preoccupante -aggiunge Chiti- che tale operazione avvenga in un momento di estrema tensione sociale nel Paese, in presenza di numerose iniziative di lotta dei lavoratori e dei sindacati, tese a salvaguardare i posti di lavoro''. ''Pur non condividendo le idee e le pratiche dei cosiddetti disobbedienti -conclude Chiti- i Ds vigileranno affinche' venga difeso il diritto di ognuno a manifestare liberamente''

(ANSA) BLITZ NOTTURNO HA AVUTO 'DINAMICHE SPETTACOLARI' - ROMA, 15 NOV - ''Stupore e sconcerto'': sono queste le espressioni usate dalla Cgil in seguito all'arresto nella notte dei no global meridionali ordinato dalla procura di Cosenza, con l' accusa di associazione sovversiva e di altri reati contro le istituzioni. ''Preoccupa infatti - sostiene la Cgil in una nota - la sproporzione tra le dinamiche spettacolari del blitz notturno, il trasferimento in carceri di massima sicurezza e capi d'accusa che possono prestarsi a variegate interpretazioni. La Cgil - prosegue la nota - nel ribadire la sua piena fiducia nell' operato della magistratura, auspica che venga fatta chiarezza nei tempi piu' rapidi possibili''. Per la Cgil ''sarebbe grave se questo episodio si inserisse in un quadro tendente a riacutizzare un clima di tensioni sociali, in un Paese che sta attraversando una fase assai difficile, che pero' e' stata caratterizzata nel corso dell' anno da straordinarie manifestazioni di massa, pacifiche, democratiche e serene, dagli scioperi unitari di gennaio alla riuscita del Social Forum di Firenze nei giorni scorsi''. ''Nel Paese - prosegue la nota della Cgil - e' in campo un forte e diffuso movimento democratico per l' estensione dei diritti di cittadinanza, sociali e del lavoro, che vede protagonisti milioni di lavoratori, di pensionati, ma anche di giovani e del mondo variegato dell' associazionismo. La Cgil - conclude la nota - si impegna a operare affinche' i valori della convivenza civile siano consolidati e rafforzati, e auspica che la giustizia faccia rapidamente il suo corso''

(ASCA) - Roma, 15 nov - ''Non ho elementi per valutare la natura dell'inchiesta che stanno svolgendo gli uffici giudiziari di Cosenza. Osservo solamente che nel provvedimento si citano, tra le imputazioni, l'associazione al fine di sovvertire l'ordine costituito, e reati per danneggiamento e invasione di edifici. Sono cose molto diverse tra loro'' afferma Gavino Angius, presidente dei senatori Ds. ''L'accusa di associazione sovversiva e' molto grave: la procura di Cosenza chiarisca al piu' presto se realmente esistono elementi per un'accusa cosi' grave - chiede il senatore diessino - se cosi' non fosse ci troveremmo di fronte a un'azione della procura di Cosenza che ci preoccupa enormemente. Chiediamo al piu' presto parole di certezza. A nessuno, sottolineo a nessuno, puo' far comodo un clima di sospetti ingiustificati in un Paese gia' molto lacerato da tensioni sociali e politiche''

(ANSA) IN DOCUMENTO RIVENDICAZIONE ATTENTATO A ISTITUTO ROMA - COSENZA, 15 NOV - Un volantino fatto pervenire il 27 aprile del 2001 alla Rsu dello stabilimento di Rende della Zanussi con cui si rivendicava l' attentato fatto 15 giorni prima a Roma contro la sede dell' Istituto per gli affari internazionali: e' questo l' elemento dal quale ha preso avvio l' inchiesta della Procura della Repubblica di Cosenza sui movimenti ''no global''. Il sostituto Domenico Fiordalisi, dopo il ritrovamento del volantino, apri' un fascicolo che si arricchi' subito di due informative con molti spunti investigativi presentate al magistrato dalla Digos di Cosenza e dai carabinieri del Ros.

(Adnkronos) ANCORA NESSUN COMMENTO DEFINITIVO SU INCHIESTA Roma, 14 nov. - ''Attendiamo prima gli esiti dell'inchiesta della magistratura sugli arresti dei no-global, poi formuleremo un commento definitivo -dice in una nota Domenico Nania, presidente dei senatori di An-. Quello che possiamo dire adesso e' che non bisogna generalizzare: una cosa e' il Social Forum, un movimento che comunque si muove nell'alveo della legalita', un'altra sono talune frange che invece non rispettano la legge. Dall'inchiesta capiremo qual e' l'entita' delle contestazioni''

(DIRE)- ROMA- "COM'E' NOTO, TUTTO, MA PROPRIO TUTTO, MI DIVIDE DA FRANCESCO CARUSO E DAI SUOI AMICI", PREMETTE DANIELE CAPEZZONE, SEGRETARIO DEI RADICALI ITALIANI. "DETTO QUESTO, PERO'- AGGIUNGE- DAI PRIMI ELEMENTI DI CONOSCENZA A MIA DISPOSIZIONE, TROVO SCONCERTANTE L'INIZIATIVA DELLA PROCURA DI COSENZA. PERCHE' SI RICORRE ALLE FIGURE DELLA 'ASSOCIAZIONE SOVVERSIVA' E DELLA 'COSPIRAZIONE POLITICA', ANZICHE' CENTRARE L'ATTENZIONE SU SINGOLE, SPECIFICHE VIOLENZE? IL RISCHIO E' CHIARO E DUPLICE: NON SOLO QUELLO DI CONSEGNARE AGLI INQUISITI UNA PATENTE DI MARTIRIO DELLA QUALE NON SI SENTIVA L'ESIGENZA- CONCLUDE CAPEZZONE- MA, SOPRATTUTTO, QUELLO DI ESPRIMERE UNA COMUNE INCULTURA, UNA COMUNE ESTRANEITA' ALLA CIVILTA' GIURIDICA LIBERALE".

(AGI) - Napoli, 15 nov. - "Sono pronto ad autodenunciarmi". Esordisce cosi' Don Vitaliano Della Sala, il parroco No Global gia' sospeso dal suo vescovo, a margine dell'assemblea del movimento in corso a Napoli. "Francesco - dice, riferendosi a Caruso arrestato all'alba - non ha fatto niente piu' di me, niente che io non abbia fatto. Se lui e' un sovversivo lo siamo tutti. Il suo arresto significa che in questo momento, in questo paese non e' possibile dire no, non c'e' democrazia". Per Don Vitaliano, come per tutti quelli che hanno preso la parola durante l'assemblea l'operazione di questa notte era "ad orologeria", come sottolinea il parlamentare di Rifondazione Comunista, Giovanni Russo Spena, resasi necessaria per criminalizzare un movimento che a Firenze ha dato prova di grande maturita' manifestando pacificamente. "Io penso di autodenunciarmi - conclude il parroco ribelle - tornero' a casa e scrivero' ai magistrati di Cosenza di arrestare anche me"

(ANSA) - ROMA, 15 NOV - Il capogruppo SDI alla Camera Ugo Intini ha espresso indignazione per gli arresti di Cosenza. ''I no global ha detto - sono stati arrestati per reati di opinione. Questa e' una vergogna per un paese libero. La sinistra riformista deve chiarire di essere diversa da questi giovani, ma deve nel contempo tutelare il loro diritto ad esprimersi liberamente. I socialisti hanno difeso contro la magistratura amante dei 'teoremi' gli estremisti degli anni 70. Difenderanno anche quelli degli anni 2000 che hanno, rispetto ai loro predecessori, molte ragioni politiche e culturali in piu'. Piu' rifiutiamo di inseguire acriticamente e strumentalmente i no global, come purtroppo una parte della sinistra ha fatto dopo Firenze, piu' siamo intransigenti nel difendere la loro liberta'''. ''Il ministero degli Interni si era comportato finalmente con prudenza ed aveva cosi' garantito la sicurezza, che oggi una azione inconsulta della magistratura mette a rischio, con danno per tutti e per tutte le forze responsabili e democratiche''.

(ANSA) SPERO INIZIATIVE IMPROVVIDE NON AGGRAVINO LA TENSIONE - ROMA, 15 NOV - ''Devo dire che dalle notizie che si hanno sin qui sono rimasto molto perplesso''. Il presidente Ds Massimo D'Alema commenta gli arresti dei no global disposti dalla procura di Cosenza rilevando che ''diciotto arresti in varie citta' d'Italia sono un provvedimento molto grave destinato anche ad alimentare tensione di cui, almeno dalle prime notizie, non si capisce la fondatezza''. ''I reati contestati, come quello di associazione sovversiva, hanno - spiega D'Alema in un'intervista trasmessa dal Tg2 - una natura molto giuridica. Quindi spero - aggiunge l'ex premier - che la magistratura si muova con molta celerita', perche' in una situazione di gravi tensioni sociali, movimenti e giovani, tensioni rese sempre piu' gravi anche dagli errori e dalle responsabilita' del governo, io non vorrei che iniziative improvvide aggravassero la tensione nel Paese''

(Adnkronos) VENDETTA PER FIRENZE E REPRESSIONE Roma, 14 nov. - ''Con l'arresto di Francesco Caruso e di altre compagne ed altri compagni si compie un attacco gravissimo nei confronti di tutto il movimento nella sua interezza'', dice in una nota Giovanni Russo Spena, Rifondazione comunista. ''E' chiarissimo il tentativo di infrangere l'immagine del movimento, tre giorni dopo lo straordinario successo politico di Firenze. L'apparato repressivo tenta di prendere due piccioni con una fava: la vendetta dopo Firenze e la repressione preventiva del conflitto sociale''

(DIRE) "E IL REGISTA E' IL CAPO DELLA POLIZIA" - ROMA- "IL GOVERNO CERCA LA VENDETTA DOPO LO SMACCO DI FIRENZE: QUESTA- SECONDO IL CAPOGRUPPO DEL PRC AL SENATO GIGI MALABARBA- E' LA VERITA' POLITICA CHE TUTTI PERCEPISCONO, AL DI LA' DELLA FORMALE INIZIATIVA DELLA PROCURA DI COSENZA". SI TRATTA, AGGIUNGE, "DI UN TENTATIVO GRAVE E PREMEDITATO DI DIVISIONE E CRIMINALIZZAZIONE DEL MOVIMENTO PER PROVOCARE UNA SUA DERIVA MINORITARIA, PROPRIO MENTRE LE PROPOSTE DA ESSO AVANZATE CONTRO LA GUERRA E LE POLITICHE LIBERISTE GUADAGNANO CONSENSI DI MASSA SEMPRE PIU' GRANDI". PER MALABARBA "SI VUOLE INOLTRE COLPIRE IL CONFLITTO SOCIALE, A PARTIRE DALLA LOTTA ALLA FIAT, E LA RESISTENZA DISOBBEDIENTE ALLA LEGGE BOSSI-FINI SULL'IMMIGRAZIONE CHE CON IL MOVIMENTO NO GLOBAL SI STANNO SALDANDO". MA, AGGIUNGE L'ESPONENTE DEL PRC, "LA FORZA E LA MATURITA' DATE DALLA RADICALITA' DEGLI OBIETTIVI, INSIEME ALL'UNITA' DI TUTTE LE COMPONENTI DEL MOVIMENTO MANIFESTATESI PACIFICAMENTE A FIRENZE, IMPEDIRANNO LA SUA CRIMINALIZZAZIONE, RIPETUTAMENTE RICERCATA DA OLTRE UN ANNO E MEZZO". MALABARBA INDIVIDUA "IL REGISTA PRINCIPALE DI QUESTA STRATEGIA", CHE- SPIEGA- "NON E' SOLO NEL NOSTRO PAESE E NEPPURE SOLO DI QUESTO GOVERNO: SI CHIAMA GIANNI DE GENNARO".

(ASCA) - Roma, 15 nov - ''Sulla base delle prime notizie che abbiamo, appare incredibile la contestazione del vecchio reato del codice fascista di cospirazione politica per sovvertire l'ordine economico''. E' il commento del presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio agli arresti degli esponenti del movimento no global. ''E' grave - ha aggiunto Pecoraro - contestare idee e non atti o fatti specifici. Ed e' inquietante che cio' avvenga a pochi giorni da Firenze, dalla scelta non violenta del movimento. C'e' puzza di vendetta''. ''Spero che i tanti garantisti verso i corrotti e i ladri di Stato - ha aggiunto il leader dei Verdi - si interroghino sull'indispensabilita' di questi arresti, chiesti, tra l'altro, dalla Procura di Cosenza e non di Napoli o Genova che indagano su quanto avvenuto nelle due citta'''

(DIRE) DISOBBEDIENTI: NON VOGLIONO CHE ANDIAMO A TERMINI IMERESE - BOLOGNA- APPUNTAMENTO ALLE 18, IN PIAZZA DEL NETTUNO, PER MANIFESTARE CONTRO GLI ARRESTI DI ESPONENTI NO GLOBAL, FRA CUI IL NAPOLETANO FRANCESCO CARUSO, DECISI NELLA NOTTE DALLA PROCURA DI COSENZA. ARRESTI CHE SPINGONO I DISOBBEDIENTI DI BOLOGNA A CONVOCARE UN PRESIDIO PER OGGI POMERIGGIO NEL CENTRO CITTADINO. L'INIZIATIVA SEGUE L'OCCUPAZIONE DELLA PROCURA QUESTA MATTINA, UN BLITZ DI MEZZ'ORA NELL'ATRIO DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA, VERSO MEZZOGIORNO, MENTRE IL CAPO DELLA POLIZIA, GIANNI DE GENNARO, VENIVA SENTITO DAI PM NELL'AMBITO DELL'INCHIESTA SULL'OMICIDIO DI MARCO BIAGI. IL BLITZ ALLA PROCURA E' STATO UN'AZIONE CHE "POTETE CONSIDERARE ILLEGALE- HA DETTO GIANMARCO DE PIERI, UNO DEI LEADER DEI DISOBBEDIENTI BOLOGNESI- COSI' COME NON E' STATO LEGITTIMO INTERROMPERE I CORTEI DI GENOVA" DA PARTE DELLE FORZE DELL'ORDINE. "NON E' GIUSTO- PROSEGUE DE PIERI- CHE GIANNI DE GENNARO FACCIA UNA CONFERENZA STAMPA MENTRE NELLA NOTTE SONO STATI COMPIUTI ARRESTI ILLEGITTIMI E INCOSTITUZIONALI". IN QUESTA BATTAGLIA "NON SI GIOCA SOLO IL FUTURO DI UN LEADER (FRANCESCO CARUSO, NDR), MA ANCHE LA NOSTRA POSSIBILITA' DI ESPRESSIONE POLITICA". PER I DISOBBEDIENTI QUELLI DI STANOTTE SONO STATI ARRESTI POLITICI: "VOGLIONO IMPEDIRCI DI FARE I PRESIDI A POMIGLIANO D'ARCO E A TERMINI IMERESE. QUESTI SONO ARRESTI DA ANNI '70, E' UN TEOREMA DA ANNI '70"

(ASCA) Proteste contro arresti - Roma, 15 nov - E' durata poco piu' di venti minuti l'occupazione pacifica degli uffici della Procura della Repubblica di Bologna da parte di un gruppo di militanti no global (una ventina circa). Pochi minuti dopo mezzogiorno, i manifestanti sono usciti pacificamente dall'ingresso della Procura dove hanno protestato contro gli arresti eseguiti nella notte di esponenti del movimento contro il liberismo e la globalizzazione, tra cui Francesco Caruso, decisi dalla Procura di Cosenza. La manifestazione pacifica era cominciata alle 11.40, quando i militanti no global sono entrati negli uffici con un'azione di forza tenendo pero' le mani alzate. Nel palazzo della Procura hanno introdotto un grande striscione con su scritto ''Francesco libero, liberi tutti''.

(ANSA) - COSENZA, 15 NOV - Sono durate un anno e mezzo le indagini che hanno portato, stamattina, all' operazione di polizia e carabinieri che su ordine della magistratura cosentina hanno arrestato 20 persone appartenenti all' area dei no global. Durante questi 18 mesi sono state fatte intercettazioni, pedinamenti, riprese filmate e sono state intercettate anche 60mila e-mail

(ANSA) ISPEZIONATI CENTRI SOCIALI E ABITAZIONI - COSENZA, 15 NOV - Decine di perquisizioni, alcune anche nell' Universita' della Calabria, sono state fatte stamattina nel corso dell' operazione condotta da polizia e carabinieri e coordinata dalla Procura di Cosenza contro le organizzazioni no global. In particolare, sono stati perquisiti tutti i centri sociali del capoluogo, le abitazioni di persone legate con contratto di lavoro con l' Universita' della Calabria e alcune stanze del Dipartimento di sociologia. Nel corso di questa fase dell' operazione sono stati sequestrati decine di computer, dischetti, materiale di supporto informatico. Gli investigatori hanno anche trovato e sequestrato mezzo chilo di marijuana. Le commistioni con i black block, secondo quanto si e' appreso, sarebbero emersi da alcune intercettazioni telefoniche. In particolare, da queste conversazioni emergerebbe che alcune azioni attribuite ai Black block durante gli scontri in occasione del vertice del G8 a Genova, in realta' pare che siano state compiute da questo gruppo. Secondo l' accusa, la rete meridionale sud ribelle si estende dalla Calabria alla Puglia, alla Campania ed al Lazio. All' interno di questa rete avrebbe agito un gruppo ristretto di cui farebbero parte le persone che sono state arrestate. Cosenza, secondo gli inquirenti, e' sede importante e centro catalizzatore del movimentismo italiano.

(Adnkronos) ''VEDREMO COME SOLIDARIZZARE CON I DISOBBEDIENTI ITALIANI'' Roma, 15 nov. - ''Una cosa molto fastidiosa, senza senso se non quello di voler spezzare il movimento, gettarlo nel discredito''. Jose' Bove', leader della Confederation Paysanne e tra i piu' noti esponenti del movimento mondiale antiglobalizzazione, difende ''anche senza conoscere i fatti'' i disobbedienti arrestati per ordine della procura di Cosenza. ''La mia impressione -dice all'Adnkronos- e' che dopo il grande successo pacifico di Firenze, sia questo l'unico modo per la giustizia italiana di spezzare il movimento, di screditarlo. Si criminalizzano i disobbedienti all'ordine imposto dal sistema economico e politico''. Bove', che al momento sta affrontando in prima persona un braccio di ferro con la giustizia francese (''ho anch'io, come Francesco Caruso, i miei guai con i giudici''), non sa dire se partecipera' alle manifestazioni annunciate a caldo dai no global italiani per reagire agli arresti. Pero', aggiunge, ''studieremo sicuramente un modo per solidarizzare con i no global italiani''

(Adnkronos) NO COMMENT DEL PM FIORDALISI Cosenza, 15 nov. - Bocche cucite nella Procura di Cosenza in ordine all'operazione che questa mattina ha portato all'esecuzione di 20 ordinanze di custodia cautelare in carcere. Il pm Domenico Fiordalisi, titolare dell'inchiesta durata un anno e mezzo, preferisce un laconico no comment. Per lui parlano pero' 9 capi di imputazione. Il primo e' cospirazione politica mediante associazione al fine di: turbare l'esercizio delle funzioni di governo, effettuare propaganda sovversiva, sovvertire violentemente l'ordinamento economico costituito nello Stato. Gli altri capi di imputazione sono: attentato contro gli organi costituzionali; porto di oggetti atti ad offendere; invasione di edifici; propaganda sovversiva, istigazione a disobbedire le leggi dello Stato. L'operazione comunque va avanti. Sono in corso infatti una serie di perquisizioni e, nello stesso tempo, presto si passera' ad esaminare il materiale sequestrato durante l'operazione di questa mattina, definito dagli inquirenti altamente interessante

(ANSA) RISCHIO DI SOSPINGERE GRUPPI VERSO POSIZIONI DI DISPERAZIONE - NAPOLI, 15 NOV - ''Rispetto dell'autonomia della magistratura'' ma, al tempo stesso, ''fortissima preoccupazione per tutta la vicenda'', col rischio di sospingere ''settori e gruppi ancorche' ristretti su posizioni di disperazione'': e' questa la posizione espressa dai Ds della Campania in merito agli arresti durante la notte di diversi rappresentanti della rete no global meridionale. ''Seguiremo con attenzione gli sviluppi dellinchiesta che ha portato all'ordine di arresto - si legge in una nota -. Lo faremo rispettando, come sempre, l'autonomia della magistratura nell'esercizio delle proprie funzioni e chiedendo che i tempi di accertamento dei fatti possano essere i piu' rapidi. Esprimiamo al tempo stesso fortissima preoccupazione per tutta la vicenda''. ''Non ci sembra - affermano i Ds regionali - che Francesco Caruso possa essere considerato un pericoloso sovversivo. La pratica della disobbedienza civile, non vicina alla nostra cultura politica, condotta con azioni pacifiche e non violente non crediamo possa essere ascritta ad azione contro le istituzioni. Nel nostro Dna ci sono il rifiuto di ogni violenza e la lotta senza quartiere contro tutti i violenti''. ''Il movimento democratico - si aggiunge nella nota - ha pagato prezzi altissimi nella difesa della legalita' contro il terrorismo. Proprio per questo ci sentiamo di lanciare un allarme nei confronti di qualsiasi atto che possa determinare l'instaurarsi di un clima pesante nei confronti delle mobilitazioni popolari e giovanili: l'esperienza del Social Forum di Firenze ha dimostrato come il variegato movimento sulla globalizzazione ha saputo trovare dentro se stesso la giusta forza per contrastare ed espellere ogni idea, forma e pratica violenta propria di alcune ristrette minoranze. Del resto questo e' avvenuto anche grazie al contributo specifico della esperienza napoletana''. ''Sarebbe davvero colpevole - concludono i Ds - se, anche inconsapevolmente, si sospingessero settori e gruppi ancorche' ristretti su posizioni di disperazione: a quel punto davvero si sarebbe fatto il gioco di tutte quelle forze che nell'oscurita' preparano azioni e pratiche violente''.

(Ap.Biscom) Costituiremo rete parlamentari a sostegno degli arrestati Roma, 15 nov. - Gli arresti della scorsa notte fanno parte di "un'azione politica" e si fondano su "accuse inaccettabili". Lo dice Paolo Cento, Verdi, che ha partecipato al sit-in di questa mattina davanti alla Prefettura di Roma. "Denunciamo il carattere politico di questa azione giudiziaria", dice Cento. "Il reato di associazione sovversiva - aggiunge - è politico e fa parte di un codice Rocco che vogliamo cambiare". "Le accuse - dice ancora - sono inaccettabili, per Caruso e per tutti gli altri". "Costituiremo - conclude Cento - una rete di parlamentari a sostegno degli arrestati per smascherare questa montatura politica".

(Adnkronos) VERI RESPONSABILI DISORDINI SONO STATI SQUADRONI CC E SCAJOLA - Affermano i disobbedienti. ''I veri responsabili del sovvertimento dell'ordine pubblico -prosegue la nota- che a Napoli durante il Global Forum e a Genova durante il G8 sono stati gli allora ministri degli interni, i reparti mobili di Canterini, gli squadroni dei carabinieri, i GOM ed i torturatori di Bolzaneto, il cui vertici non sono ancora stati rimossi''. ''Non abbiamo mai istigato a disobbedire -dice la nota- ma abbiato praticato e pratichiamo la disobbedienza sociale contro leggi ingiuste, liberticide o apertamente razziste e neoschiaviste come la cosiddetta Bossi/Fini. E continueremo a farlo perche' la costruzione della nostra Europa, che vogliamo aperta, sociale e solidale, e della democrazia globale passa attraverso il conflitto sociale e la disobbedienza''

(ANSA) - ROMA, 15 NOV - Per il deputato diessino Pietro Folena, oggi a Foggia per una conferenza stampa sulla finanziaria, ''l' arresto di Francesco Caruso e di altri esponenti dell' area dei disobbedienti suscita sconcerto''. ''Le imputazioni di cui si ha notizia e la detenzione nel supercarcere di Trani - ha aggiunto - sembrano configurare l' intento di adoperare il codice penale nei confronti del dissenso piu' radicale, ma che nulla ha a che fare con il terrorismo e con la violenza organizzata, e dell' intero conflitto sociale che sta scuotendo il Paese''. ''Non condivido - ha proseguito Folena - ne' molte posizioni ne' molte forme di lotta di quest' area. Ma questo che sta avvenendo, a meno che non ci siano risvolti gravissimi che non conosciamo, appare come il riflesso di una concezione illiberale volta a criminalizzare il dissenso piu' radicale''. ''Che tutto cio' avvenga dopo la straordinaria giornata di Firenze - ha concluso - e dopo la partecipazione pacifica, non violenta, composta, dell' area dei disobbedienti a quella manifestazione getta una luce ancor piu' sinistra su questa operazione''. (ANSA). B20-ZG/BR

(Ap.Biscom) "Movimento mantenga la calma, non rovini l'immagine di Firenze" Roma, 15 nov. - Rispetto per l'azione della magistratura, ma anche forti perplessità "per le modalità e per il tipo di reati contestati": il coordinatore dell'esecutivo della Margherita Dario Franceschini commenta così gli arresti degli esponenti no-global avvenuti nella notte. Francescini, peraltro, intende lanciare un vero e proprio "appello" al movimento: "Hanno dato un'immagine straordinaria a Firenze, ora non cedano ad episodi, come già accaduto questa mattina (l'irruzione alla procura di Bologna, ndr), che possono danneggiare questa immagine". Nel merito, Franceschini spiega: "Noi rispettiamo sempre l'azione della magistratura, anche quando, come in questo caso, non può non suscitare perplessità sia per le modalitàù, sia per il tipo di reati contestati, diciamo reati un po' desueti". "L'opposizione - continua - ha il dovere di vigilare e capire quello che accade". Quello che non si deve fare, dice, è "buttare benzina sul fuoco, come questa mattina qualcuno ha già fatto". Adm

(Adnkronos) RISPOSTA DISTRUTTIVA A PACIFICHE INIZIATIVE FIRENZE Roma, 14 nov. - ''E' di estrema gravita' l'arresto di Francesco Caruso e di altri esponenti del movimento no-global -dice in una nota il deputato Famiano Crucianelli-. Grave perche' da quel che si legge non vi e' nessun addebito specifico grave. E' un arresto tutto politico. Grave perche' si configura come una risposta politicamente distruttiva alle straordinarie e pacifiche iniziative del Forum sociale europeo a Firenze. Grave perche' si vuole costringere il movimento nella spirale repressione-antirepressione che e' stata, come l'esperienza ci insegna, il terreno delle piu' diverse provocazioni''. (Pol-Gmg/Pe/Adnkronos) 15-NOV-02 13:10

(ANSA) - FIRENZE, 15 NOV - Presidi di protesta contro gli arresti eseguiti nell'ambito dell'inchiesta della procura di Cosenza sono stati annunciati dal Movimento antagonista toscano e dai Cobas. A Firenze la protesta e' stata fissata per le 17 davanti alla prefettura. Alla stessa ora sit-in anche a Pisa contro la guerra e contro gli arresti.

(ANSA) - NAPOLI, 15 NOV - Domani ci saranno a Napoli, in altre citta' di Italia, cortei e manifestazioni organizzate dalla Rete Antagonista e dai ''Disobbedienti'' contro gli arresti effettuati dalla magistratura calabrese nei confronti di esponenti del Movimento. Il corteo napoletano cominincera' alle 16 e si muovera' da piazza del Gesu' fino alla Prefettura. Altri presidi, come e' stato detto durante la conferenza stampa in corso a Napoli, nel laboratorio Ska, sono stati organizzati oggi davanti a prefetture.

(ANSA) - COSENZA, 15 NOV - Ad eseguire i 20 arresti effettuati stamattina nell' ambito dell' inchiesta coordinata dalla Procura di Cosenza contro le organizzazioni no global, sono state appartenenti a numerose specialita' di polizia e carabinieri. In particolare, all' operazione, condotta dalla Polizia di Stato di Cosenza e dal Ros dei Carabinieri di Catanzaro, hanno collaborato il Gruppo operativo speciale - Criminalpol Roma, i Reparti prevenzione crimine Calabria, Campania e Puglia e il reparto Volo di Napoli.

(ASCA) - Roma, 15 nov - ''E' un atto molto grave di pura persecuzione ideologica''. Cosi' Patrizia Sentinelli, responsabile movimenti della segreteria nazionale di Rifonadazione Comunista, commenta l'arresto di Francesco Caruso e di altre 19 persone. ''Inquietudine e allarme - ha aggiunto - suscitano i provvedimenti di questa notte contro alcuni esponenti del movimento dei movimenti''. Rifondazione Comunista, ha confermato Sentinelli, ''s'impegna e continuera' a farlo per sconfiggere il disegno di repressione contro l'intero movimento''.

(ANSA) IL RESPONSABILE DI SENZACONFINE, AL VIA CAMPAGNA AUTODENUNCIA - ROMA, 15 NOV - ''Con Caruso sono coimputato nel processo in corso a Benevento per l'occupazione nel '98 di una fabbrica che produce armi. Ho commesso gli stessi reati degli arrestati e quindi chiedo di essere arrestato anch'io''. Dino Frisullo, responsabile di 'Senzaconfine' e da sempre attivita' del movimento No Global, si autodenuncia ai magistrati di Cosenza. Frisullo, che partecipa con Disobbedienti, No Global e esponenti politici alla manifestaziohne davanti alla Prefettura di Roma, lancia una campagna di autodenuncia ''a tutti i compagni del movimento''. ''In migliaia - spiega Frisullo - abbiamo condiviso in questi anni con Caruso e gli altri arrestati battaglie e ideali. Se questi sono reati, sono convinto che in migliaia siamo pronti ad autodenunciarci''. (ANSA).

(ANSA) - IMPERIA, 15 NOV - ''Io e migliaia di altri italiani siamo associati di Caruso: fermarci tutti significherebbe per il Governo provocare un vero e proprio golpe''. E' questa la reazione di Marco Beltrami, leader dei no global del Ponente ligure, all'arresto di Francesco Caruso che nella settimana del Social Forum aveva partecipato ai presidi alla frontiera di Ventimiglia. ''E' un'operazione gravissima e inconsistente spiega Beltrami - in quanto erano vent'anni che non veniva utilizzato questo tipo di reato, l'associazione sovversiva, nei confronti del dissenso politico. Questa mattina ci chiedevamo le ragioni di questo gesto, poi abbiamo appreso del blocco dello stretto di Messina da parte degli operai della Fiat di Termini Imerese. Allora forse una ragione puo' essere ricercata nel tentativo di impedire che la protesta operaia al sud trovi una saldatura con il movimento no global. Se questo meccanismo fosse riprodotto anche nelle restanti parti del nostro territorio nazionale, cosa alquanto improbabile, ci troveremo di fronte a un vero e proprio colpo di Stato''. (ANSA).

(ANSA) - ROMA, 15 NOV - ''L'arresto di Caruso suscita perplessita' e richiede approfondimenti''. Lo afferma Gianfranco Rotondi dell'Udc commentando l'arresto di Francesco Caruso, portavoce campano dei no global, disposto dalla Procura di Cosenza. ''Non sono abituato a pronunciarmi su fatti che non conosco - conclude Rotondi - ma non si puo' essere garantisti a senso unico''.

(ASCA) - Napoli, 15 nov - Un corteo per il leader campano degli antiglobalizzatori, Francesco Caruso, si muovera' domani alle 16,00 da piazza del Gesu'. La manifestazione di solidarieta' per il militante ribelle, rinchiuso nel carcere di Trani, e' stata indetta dal Movimento con il pieno sostegno, reso ufficiale da una nota, di Rifondazione comunista. La tensione e' forte fra i militanti di Napoli. Si e' sparsa anche la voce, successivamente smentita, di perquisizioni della Digos presso l'Istituto Universitario Orientale di Napoli. Intanto filtrano indiscrezioni sugli interrogatori degli arrestati. Secondo quanto riferito da Liana Nesta, avvocato del Genoa Social Forum e del Coordinamento dei giuristi democratici, sono previsti per domani mattina, e proseguiranno ad oltranza lunedi', gli interrogatori dei no global rinchiusi a Trani. Mentre per le due donne detenute a Latina gli interrogatori sarebbero stati fissati per martedi' mattina. med/cdc/arg 151607 NOV 02

(Ap.Biscom) Vogliono trasformare dissenso in problema ordine pubblico Roma, 14 nov. - La 'sinistra Cgil' rappresentata dal segretario confederale Paolo Patta interviene con una dura presa di posizione sull'arresto di Francesco Caruso e degli altri no global. "L'arresto di numerosi esponenti del movimento no global vuole portare ad una contrapposizione forte e a una gestione dei temi oggetto delle manifestazioni, come questione di ordine pubblico. Solo così - dichiara Patta - si possono leggere il peso rilevantissimo che hanno nel mandato di cattura reati 'ideologici' alcuni dei quali veramente preoccupanti". "Viene ritenuto dalla Magistratura un reato 'turbare l'esercizio delle funzioni del Governo' che - continua l'esponente di Lavoro e Società-Cambiare rotta, area di minoranza della Cgil - è una delle attività democratiche previste dalla Costituzione italiana. Già alcuni esponenti politici tra cui un Ministro del Governo, ipotizzarono come illegittime le manifestazioni di protesta che venivano organizzate nel paese contro il Governo". "Occorre immediatamente fare chiarezza - conclude Patta -, sono inaccettabili reati ideologici: se ci sono addebiti nei confronti di cittadini italiani debbono essere delimitati, precisi e fare riferimento a fatti specifici. Erano più di trent'anni che in Italia non venivano rispolverati reati ideologici che sono una eredità dei codici fascisti e non della Costituzione della Repubblica Italiana". Red/Ate

(AGI) - Cosenza, 15 nov. - Tempi e modalita' degli arresti di un ricercatore e di una dottoranda e delle perquisizioni effettuate dalle forze dell'ordine nel dipartimento di sociologia dell'universita della calabria "lasciano non poche perplessita'". Lo si legge in un comunicato dellla Cgil-Snur, il sindacato dei lavoratori delle universita'. "Gia' nel passato - sottolinea la nota - in momenti di particolare tensione sociale, l'Universita' della Calabria ha dovuto subire misure di ordine pubblico che hanno di fatto colpito l'immagine dell'istituzione, che rappresenta viceversa un solido punto di riferimento per la societa' civile dell'intera regione. Anche in quest'occasione, colpisce l'imponente spiegamento di forze che hanno isolato l'Ateneo calabrese, che appare francamente sproporzionato rispetto al compito da eseguire". La Cgil Universita' e Ricerca esprime "la propria preoccupazione per il possibile instaurarsi di un clima che si ripercuoterebbe negativamente sulla necessaria serenita' dell'Ateneo, e sulla condizione di libero confronto che deve regnare in tutte le Universita'". Nell'auspicare che si faccia rapidamente chiarezza, la Cgil "si impegna a operare per il mantenimento ed il consolidamento dei valori di liberta' e democrazia che costituiscono il terreno fondante dell'istituzione universitaria".

(Ap.Biscom) "Non conosco la situazione, non ho ancora parlato con Roma" Skopje (Macedonia), 15 Nov. - Prima risponde con un no comment: gli arresti dei no global? "Non so nulla, non ho ancora parlato con Roma...non ho commenti da fare al riguardo". Poi Silvio Berlusconi, ai giornalisti che a margine del vertice Ince gli fanno notare che tra gli arrestati c'è anche uno dei leader dei Disubbidienti, Francesco Caruso, replica: "Ah si? Ci sarà stato un mandato della magistratura, quindi...". Bei

(ANSA) A COSENZA DUE PROCURE E DA ANNI NON SI TROVANO COLPEVOLI OMICIDI - COSENZA, 15 NOV - ''Non ho alcuna simpatia per i disobbedienti, ma gli arresti di questa notte operati su iniziativa della Procura di Cosenza suscitano non poche perplessita'''. Lo ha sostenuto il deputato Giacomo Mancini jr. ''Nei documenti che ho avuto la possibilita' di consultare - ha aggiunto Mancini - si fa riferimento a ipotesi di reato gravissime, del tutto sproporzionate rispetto alle persone coinvolte. I ragazzi di Cosenza arrestati e indagati hanno certamente simpatie per la rete no global, ma non li ritengo capaci di commettere alcun reato, a meno che non si voglia considerare la libera manifestazione del proprio convincimento politico un delitto''. Mancini ha quindi sottolineato che ''a Cosenza operano due Procure, quella ordinaria e quella antimafia di Catanzaro. In questi anni sono stati commessi piu' di 15 omicidi dei quali ancora oggi non si conoscono i colpevoli''.

(ANSA) - ROMA, 15 NOV - ''Ci recheremo, nel pomeriggio, nel carcere di Latina, dove sono recluse le donne arrestate questa notte''. Lo annunciano le deputate di Rifondazione Comunista Elettra Deiana e Titti Di Simone, spiegando che gli arresti rientrano in una ''operazione volta a criminalizzare e provocare allarme nei confronti di un movimento che si e' dimostrato determinato e pacifico''. ''Andremo a verificare - spiegano le parlamentari - le condizioni delle detenute, in un momento in cui tutti i riflettori sono puntati sugli esponenti piu' in vista del movimento, con il rischio di dimenticare lo sconcerto che stanno vivendo le donne arrestate''.

(AGI) - Bologna, 15 nov. - "Ho saputo di questi arresti solo questa mattina partendo. Ovviamente non conosco nel dettaglio il merito, pero' mi pare che sia un'attivita' svolta da una magistratura, con carabinieri e polizia che hanno collaborato. Serenamente credo che tutti quanti aspetteremo gli accertamenti dell'autorita' giudiziaria". Con queste parole il capo della polizia Gianni De Gennaro - a Bologna per incontrare gli investigatori e i magistrati che lavorano all'inchiesta sulla mancata scorta a Marco Biagi- ha commentato la ventina di arresti nei confronti di esponenti no global avvenuti nella notte nel sud Italia. "Certo, sono sempre fatti che determinano dei momenti di effervescenza - ha consluso De Gennaro - mi pare pero' che se c'e' un'attivita' della magistratura, deve essere rispettata da tutti: tutti dobbiamo aspettare serenamente che la magistratura svolga il suo lavoro e il suo compito". (AGI) Ari/Sma

(AGI) - Roma, 15 nov. - L'arresto dei venti no-global rappresenta un provvedimento inquietante, del tutto lontano da cio' che rappresenta lo stato di diritto. A pochi giorni dal Forum sociale europeo, dove si era creato un clima positivo e trasparente, che ha reso possibile la piu' grande manifestazione pacifista degli ultimi venti anni, questi arresti riportano invece ad un clima torbido, che inietta veleno nella vita democratica, e in cui si coglie un preoccupante scontro tra diverse tendenze nel governo e negli stessi apparati dello stato. E' quanto sottolinea Tom Benettollo, presidente nazionale dell'Arci, dopo gli arresti avvenutio stanotte di alucuni esponenti del Movimento. "La decisione, estrema, di portare esponenti della Rete Sud-Ribelle nelle carceri di massima sicurezza, al pari dei piu' pericolosi criminali, appare - aggiunge - qualcosa di sconcertante. Finora non sono emerse altro che motivazioni ideologiche contro di loro, peraltro con contenuti ripresi da tempi buii per la democrazia. Il Movimento dei Movimenti sapra' battersi con gli strumenti della democrazia e del diritto contro questo abuso, che contiene un segnale minaccioso rivolto a tutte le lotte sociali, democratiche, di pace. Facciamo appello a tutte le forze democratiche, ai girotondi, ai sindacati, a prendere la parola contro questo grave episodio. Nessuno si fara' intimidire. Difenderemo lo stato di diritto e ne affermeremo i valori con l'iniziativa non violenta. E' una lotta di cittadinanza, di liberta', che riguarda tutti".

(ANSA) - ROMA, 15 NOV - ''Non si puo' non essere sconcertati. Rispetto, come ho sempre fatto, la magistratura e i suoi atti, tuttavia gli arresti dei militanti no global, avvenuti di notte e con una spettacolarizzazione drammatica, il fatto che gli inquisiti siano stati reclusi in carceri di massima sicurezza come se fossero terroristi, non possono che provocare inquietudine''. Lo afferma il sindaco di Roma Walter Veltroni. ''E' necessario che si faccia al piu' presto chiarezza - dice Veltroni - anche perche' gli arresti, avvenuti pochi giorni dopo la prova di grande responsabilita' fornita in occasione delle manifestazioni di Firenze, rischiano di compromettere la serenita' del confronto politico e civile e che si crei un clima di tensione e di inasprimento del quale il Paese non ha certamente bisogno''. (ANSA).

(Adnkronos) Trieste, 15 nov. - - Una cinquantina di no global sta protestando sotto il Tribunale di Trieste contro gli arresti nei confronti di aderenti al movimento in provincia di Benevento. I manifestanti, tra cui appartenenti ai Disobbedienti, ai Verdi, a Rifondazione comunista e all'associazione Attak, con sottofondo del ritmo dei tamburi hanno steso uno striscione con la scritta 'Siamo un esercito di sognatori e per questo siamo invincibili'. I manifestanti sottolineano che non intendono essere divisi tra buoni e cattivi e che per questo e' importante una risposta unitaria trasversale al movimento, al di la' di chi e' stato oggetto dei provvedimenti restrittivi della liberta'.

(DIRE)- ROMA- GLI ORGANIZZATORI DEL SOCIAL FORUM DI FIRENZE SOTTOLINEANO CHE "PROPRIO OGGI, MENTRE I NUOVI MOVIMENTI SI INCONTRANO CON LE LOTTE DEI LAVORATORI E CON UNA SENSIBILITA' ORMAI MAGGIORITARIA CONTRO LA GUERRA E I GUASTI DEL LIBERISMO, C'E' CHI DISPERATAMENTE TENTA DI SPEZZARE I FILI CHE STANNO COSTRUENDO LA POSSIBILITA' DI UN CAMBIAMENTO RADICALE". LA RICHIESTA E' CHE "VENGA FATTA PIENA LUCE SUI RESPONSABILI DI QUESTO ENNESIMO TENTATIVO DI CRIMINALIZZARE LE LOTTE SOCIALI E I MOVIMENTI", PERCHE' "ANCORA UNA VOLTA SI STA PRODUCENDO UN GRAVE DANNO ALLA DEMOCRAZIA DI QUESTO PAESE. ANCORA UNA VOLTA SI STA CERCANDO DI SPINGERE AI MARGINI E DI PROVOCARE UNA INTERA GENERAZIONE CHE HA INVECE DIMOSTRATO, CON LE SOLE ARMI DELLA PARTECIPAZIONE, DELLA NONVIOLENZA ATTIVA, DELLA DISOBBEDIENZA SOCIALE PRATICATA ALLA LUCE DEL SOLE, DI SAPER PARLARE ALLA MAGGIORANZA DEI CITTADINI E DELLE CITTADINE ITALIANI". MA GLI ORGANIZZATORI DEL SOCIAL FORUM EUROPEO TENGONO A PRECISARE CHE QUELLO IN ATTO "NON E' UN BRACCIO DI FERRO FRA MOVIMENTO 'NO-GLOBAL' E APPARATI DELLO STATO. E' IN GIOCO LA NOSTRA COSTITUZIONE, QUELLA CHE RIPUDIA LA GUERRA E SI FONDA SUI DIRITTI. SONO IN GIOCO LE ISTITUZIONI DEMOCRATICHE, LA QUALITA' DEMOCRATICA DEL PAESE DI CUI SIAMO CITTADINI E CITTADINE". PER QUESTO CHIAMANO "TUTTI E TUTTE ALLA SOLIDARIETA', ALLA MOBILITAZIONE, ALLA VIGILANZA", RIBADISCONO LA VICINANZA "AI COMPAGNI E ALLE COMPAGNE ARRESTATI" E CHIEDONO LA LORO IMMEDIATA LIBERAZIONE: "NON SIETE SOLI".

(ASCA) - Napoli, 15 nov - ''E' una vergogna. Una vergogna di questo paese che non ha eguali dal punto di vista della gestione della magistratura''. Esordisce cosi' Luca Casarini nell'affollata conferenza stampa che i no global napoletani hanno organizzato a tempo di record nella sede dello Ska, a due passi da piazza del Gesu' nuovo. Parla con foga Casarini, fumando una sigaretta dopo l'altra. Inveisce contro lo Stato, autore di ''un atto vigliacco e bastardo'', contro il magistrato che ha emesso il provvedimento ''il cui nome deve essere noto a tutti'', contro Oriana Fallaci, e ammonisce: ''Il nostro grido sara' molto piu' forte''. C'e' rabbia nel suo sguardo, come negli occhi dei militanti che si accalcano insieme a cronisti e reporter. ''Siamo di fronte a un atto di terrorismo - afferma - un atto di terrorismo su tutti noi''. Casarini ne ha per tutti. Per Berlusconi ''illustre inquisito'', per i parlamentari ''che cambiano le leggi in loro favore'', per le forze dell'ordine ''che hanno ucciso Carlo Giuliani''. ''Sono violentissimi - incalza - hanno mezzi ed apparati che usano contro di noi''. Per Casarini, e tutti i militanti, ''Le forze della restaurazione vogliono fermare il movimento'', quel movimento che ritiene legittimo e giusto ''combattere contro le leggi ingiuste''. Il suo appello e' alla mobilitazione generale, alla protesta ad oltranza. Il suo invito ai compagni e' di continuare a ribellarsi, come il leader dei campani, Francesco Caruso, assurto a 'simbolo' ''perche' ha sempre avuto il coraggio di ribellarsi''. ''La nostra richiesta - annuncia - e' che' i fratelli e le sorelle siano rimessi in liberta' e tornino al loro posto, nelle strade e nelle piazze a manifestare con gli operai della Fiat e contro la devastazione ambientale, insieme a tutti i compagni della Rete del Sud ribelle''. Alla conferenza stampa tenuta presso lo Ska erano presenti esponenti di Rifondazione Comunista, Giovanni Russo Spena, esponenti dei Cobas e don Vitaliano Della Sala.