VIOLANTE SPINGE SULLA RICHIESTA DI COMMISSIONE D'INCHIESTA

28.7.2001 - Roma. "Il governo ha una settimana di tempo per aprire un'indagine parlamentare sui fatti del G8 di Genova, altrimenti partiranno iniziative popolari, raccolta di firme e manifestazioni in tutto il Paese". E' l'ultimatum lanciato oggi dal capogruppo dei Ds alla Camera Violante.

È evidente che di fronte alle diffusissime critiche partite da ampi settori della base del partito verso l'altalenante atteggiamento avuto dai DS nelle giornate di Genova, i vertici del partito ora puntano sulla sfida istituzionale contro il governo Berlusconi.
E così è possibile che in caso di un ulteriore rifiuto della maggioranza le feste dell'Unità di agosto e settembre saranno utilizzate per discutere di questi problemie per iniziare una raccolta di firme di cittadini che richiedono l'apertura della commissione d'inchiesta.

Irritata la maggioranza da questa levata di voce dei DS: "L'ultimatum di Violante è al tempo stesso inaccettabile e intimidatorio", ha dichiarato Fini. Dello stesso tono l'intervento di Beppe Pisanu, ministro per l'attuazione del programma di governo: "L'ultimatum non giova a nessuno e rischia di fare il gioco di tutti gli estremismi". Invece Carlo Giovanardi, ministro per i rapporti con il parlamento, ha proposto uno scambio: il centrosinistra ritiri la mozione di sfiducia al ministro dell'interno "e a quel punto potrà partire una commissione d'indagine su quello che è accaduto a Genova".
Vedremo a questo punto quale sarà l'atteggiamento dei DS di fronte a questo volgare balletto: le dimissioni del ministro dell'Interno sono dovute e non dovrebbero essere oggetto di nessuno scambio o ridicolo baratto.