Un fiore per Raffaele
Nel momento
in cui l’incessante fragore delle armi sembra togliere ogni significato alla
parola pace, a Ramallah, terra di Palestina, città violentata dai carri armati
israeliani, un fiore verrà posto sulla lapide che ricorda Raffaele Ciriello.
Un uomo libero che testimoniava con le sue immagini il dramma e le sofferenze
del popolo palestinese.
Non era un eroe, né intendeva diventarlo: credeva nella dignità del proprio
lavoro e ha pagato per questo. Ed è questo fiore tra le bombe il simbolo di
chi, anche in questo scenario di morte e distruzione, si ostina a disobbedire
all’inevitabilità della guerra, alle intimidazioni di un esercito di occupazione
che ruba terra, distrugge case, terrorizza un popolo e perseguita l’informazione
libera e indipendente.
Lo porteranno alcuni di noi, nostri fratelli e sorelle, segregati da due giorni
negli alberghi di una città fantasma, nonostante il silenzio assordante della
comunità internazionale dinnanzi alla distruzione sistematica da parte del governo
criminale di Sharon, di ogni prospettiva di dialogo e di pace. Un fiore per
un’informazione libera, libera dalle "guerre giuste", libera dal pensiero unico.
Gerusalemme 30.3.2002
Movimento delle/dei
DISOBBEDIENTI
Associazione YA BASTA