Il blocco dei treni e i tromboni della 'sinistra'
25.2.2003 - Roma. Di fronte alle numerosissime azioni di pratica disobbediente di questi giorni contro i treni della morte, arrivano le prese di posizione dei pompieri della 'sinistra', giustificate da vaghe e insignificanti affermazioni sulla presunta inutilità di una opposizione concreta alla guerra. Piero Fassino esprime un giudizio negativo sul blocco dei treni: ''Il movimento per la pace deve mantenere l'ampiezza che ha conosciuto il 15 febbraio scorso -ha detto il segretario dei Ds presentando la campagna di tesseramento del partito- Credo che vadano scelte forme di lotta che non restringono quella mobilitazione e quindi credo che i blocchi dei treni siano da evitare perche' restringono il consenso sulla pace''. (ma ne sei proprio sicuro?)
Per Fassino, bisogna ''lavorare perche' il movimento cresca e mantenga l'ampiezza conosciuta il 15 febbraio''. Belle parole...Sulla stessa cantilena anche D'Alema: sono ''sbagliate, da evitare'' tutte le ''forme di lotta che restringono il consenso dei cittadini alla battaglia contro la guerra'', sottolinea Massimo D'Alema commentando i blocchi ai convogli ferroviari effettuati in questi giorni per ostacolare il trasporto delle armi statunitensi. ''Non c'e' dubbio -osserva D'Alema- che forme di lotta che si pongono fuori dalla legalita', che creano problemi agli utenti, ai cittadini, ai pendolari, sono cose che a mio giudizio restringono il consenso, che e' cosi' largo oggi, al movimento della pace. Personalmente, le ritengo non giuste''.
Ignorano forse, costoro, che la causa prima della creazione di problemi alla circolazione dei treni è stata proprio la decisione di far transitare i treni della morte sulle tutte le tratte ferroviarie fra Vicenza e Pisa.Anche il segretario della Cisl, Savino Pezzotta, prende le distanze dalle iniziative che bloccano i treni che trasportano materiali bellici. Al termine di un incontro con Francesco Rutelli ed altri dirigenti della Margherita, Pezzotta ha affermato che "la grande iniziativa per la pace non puo' essere mortificata da iniziative che possano allontanare l'attenzione di chi e' contro la guerra. Noi riteniamo che tutte le iniziative per arrestare la guerra debbano essere fatte, ma all'interno del rispetto delle regole e della legalita' di questo Paese".
Ma è' legale trasportare armi americane in giro per le città senza che ferrovieri, amministrazioni e cittadini ne siano informati, e tutto questo alle porte di una guerra criminale?