Appello per un'assemblea nazionale
del movimento studentesco italiano
Bologna 2-3 Marzo 2002Le esperienze di mobilitazione di Genova, del 10 novembre a Roma contro la guerra, e del 19-20 dicembre, in occasione degli Stati Generali della ministra Moratti, hanno dimostrato una sostanziale condivisione da parte di soggetti differenti, organizzati e non, del mondo studentesco, riguardo ad alcune tematiche centrali: l'opposizione alle politiche di privatizzazione dei saperi, all'innalzamento di barriere all'accesso alla scuola e all'università, e, più in generale, alla ristrutturazione, in scala globale, dei sistemi formativi in senso neoliberista.
È indubbio che queste esperienze hanno ridato protagonismo al movimento studentesco, producendo le più significative mobilitazioni degli ultimi anni. In questo spirito occorre proseguire il nostro impegno, sviluppando una rete di studentesse e di studenti all'interno del Movimento dei movimenti che sia capace di portare avanti analisi e rivendicazioni comuni.
Ovviamente, ciò deve avvenire senza alcuna centralizzazione né dirigenza unica che riduca la varietà delle voci e delle iniziative, ritenuta, giustamente, la forza dei Forum Sociali.
Le studentesse e gli studenti sono stati fin dall'inizio una risorsa fondamentale di questo movimento. A questa alta partecipazione non sempre è corrisposta una adeguata capacità di produrre un'elaborazione incisiva su tematiche centrali per gli studenti come i saperi e il loro rapporto con la produzione, temi cruciali per tutto il movimento.
Porto Alegre ha indicato come centrali questi argomenti nella critica al neoliberismo, basando su ciò molte delle analisi. Anche questa può essere sicuramente un'ulteriore spinta propulsiva per i movimenti studenteschi.
Con questo spirito invitiamo tutte e tutti all'assemblea nazionale degli studenti medi e universitari che si svolgerà al TPO di Bologna in contemporanea con il Forum Sociale Nazionale.
Pensiamo sia importante approfondire in particolare tre questioni alle quali corrisponderanno tre gruppi di lavoro:
1. La riforma della scuola.
2. La ristrutturazione dell'Università e il progressivo smantellamento del diritto allo studio.
3. Produzione immateriale e accesso ai saperi (copyright, brevetti).
Inoltre nella giornata di sabato 2 marzo parteciperemo con uno spezzone alla manifestazione per i diritti di cittadinanza, contro l'apertura del CPT di via Mattei e di tutti i Lager per migranti.Studenti Nati dalla Resistenza
Universitari dello Spazio Sociale Studentesco Bologna
Per informazioni su orari, appuntamenti e programma:
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o universitari 349.1015155 (Francesca)