COMUNICATO STAMPA
Disobbedienti solidali con il compagno Francesco Caruso:
le minacce di reclusione non fermeranno il movimentoIl Tribunale di Milano ha condannato ieri Francesco Caruso, disobbediente
della Rete No Global di Napoli, ad una pena di un anno e cinque mesi di
reclusione per un'assurda accusa di rapina d'un supermercato. L'episodio si
riferisce agli incidenti accaduti quattro anni fa, a Milano, di ritorno da
una manifestazione. Caruso ha sempre dichiarato d'essere semplicemente
intervenuto quando alcuni solerti "City Angels" si erano avventati su una
manifestante che rifiutava di farsi perquisire da loro all'uscita dallo
"store" della Stazione Centrale. E' così che lui, un altro compagno e la
stessa ragazza sono stati tutti e tre incredibilmente imputati dell'ammanco
di due milioni poi conteggiato dal proprietario del supermercato: un caso da
manuale di come le urgenze repressive contro chi si espone nelle lotte e nei
movimenti si incrocino con le procedure sicuriste in cui si incarna oggi un
sempre più pesante controllo sociale.
Il movimento delle e dei disobbedienti è totalmente solidale con il compagno
Francesco Caruso e con tutti coloro che subiscono simili metamorfosi della
"giustizia". Ci preme notare che il compagno Caruso, per quanto questa pena
sia sospesa e nonostante siamo convinti del necessario buon esito
dell'appello, si trova sottoposto come molti altri attivisti del movimento
ad un vero e proprio bombardamento di denunce ed accuse. Perciò vogliamo
ribadire un messaggio: le minacce di reclusione possono moltiplicarsi quanto
vogliono, ma non fermeranno né devieranno le pratiche di disobbedienza, la
costruzione del conflitto nel consenso e la crescita di immaginazione e
creatività con cui il movimento affronterà la violenza del potere.1 marzo 2002
MOVIMENTO DELLE E DEI DISOBBEDIENTI