Martedì 16 aprile:
SCIOPERARE TUTT@!
Martedì prossimo l'Italia si ferma. Per bloccare i progetti del cavaliere della corruzione e del privilegio. Le "riforme" del governo Berlusconi rubano ai poveri per dare ai ricchi, sottraggono diritti ai lavoratori, accrescendone la ricattabilità e i livelli di sfruttamento, per consegnare maggiore potere a quei ceti elitari che dispongono del privilegio di sfruttare una ricchezza sociale prodotta dai corpi e dalle menti altrui.L'attacco ai diritti dei lavoratori (art.18, nuovi contratti atipici, flessibilità selvaggia), la riforma fiscale Tremonti (aumento delle aliquote per i redditi bassi e diminuzione per quelli alti), la decontribuzione per i nuovi assunti (distruzione delle pensioni pubbliche a favore delle assicurazioni private), la riduzione delle risorse per il sistema sanitario e scolastico pubblico, la creazione di un sistema discriminatorio per gli immigrati non solo nei diritti civili ma anche nel mercato del lavoro, l'aumento delle spese militari per partecipare al progetto di guerra infinita condotta dagli Stati Uniti che ci vogliono trascinare in una spirale senza ritorno di odio e di violenza: il 16 aprile l'Italia si ferma per dire no a questo programma antidemocratico e dispotico.
Questa giornata assume il significato di una battaglia complessiva per la democrazia, che non riguarda soltanto i lavoratori delle grandi imprese ma tutti i lavoratori e le lavoratrici, tutti i cittadini, tutti i soggetti della vita e della produzione sociali.
La giornata del 16 non è soltanto a difesa di qualcosa che si vuole togliere a tutti i cittadini: è l'occasione per gridare forte che le persone che le persone non sono appendici del sistema economico-finanziario e che lo sfruttamento ha dei confini invalicabili, primo fra tutti la dignità umana. Chi vive del proprio lavoro non deve essere sottoposto al continuo ricatto della precarietà e nessuno può essere costretto a mendicare salute e istruzione. I diritti non sono merce deperibile e sono tali solamente se sono uguali per tutti e tutte.
L'obiettivo del 16 aprile è l'estensione generalizzata dei diritti, primi fra tutti quelli garantiti dallo Statuto dei Lavoratori. Infatti, su una popolazione lavorativa di circa 20 milioni, solo 7 milioni beneficiano delle tutele garantite dallo Statuto dei lavoratori, ne sono esclusi 5 milioni di lavoratori delle imprese sotto i 15 dipendenti e altri 8 milioni con le più varie forme di contratto (atipico, autonomo, interinale, ecc. Perciò il movimento di Genova ha lanciato la parola d'ordine dello "sciopero generalizzato": lottare assieme al sindacato per difendere ciò che esiste ma anche estendere i diritti e i benefici del welfare a tutti i lavoratori e i disoccupati per ricostituire una nuova eguaglianza e dignità sociali.Siamo tutti e tutte coinvolti in questa lotta, e il 16 sperimenteremo ciò che dovremo conquistare e consolidare tutti insieme. Il 16 vogliamo che a tutti sia garantito il diritto di sciopero. Perciò saremo lì dove scioperare è difficile, quando non "vietato" dal padrone.
martedì 16 aprile, sciopero generale e generalizzato:
il Roma nord est social forum invita tutti all'
appuntamento al call-center della Telecom di via Tiburtina alle ore 8 (metro Rebibbia)