4 febbraio 2004
Insieme contro il Corridoio Tirrenico Meridionale
Giovedì 22 gennaio, i cittadini di Vitinia, Tor de' Cenci, Trigoria, Laurentino, Villaggio Azzurro, Spinaceto, Laurentino 38, Quartiere Caltagirone, Eur, insieme con il WWF, Roma Natura, l'Assessorato all'Ambiente del Comune di Roma, esponenti politici del Municipio XII e della Regione hanno dato il via al "FORUM ROMA SUD-OVEST" contro il Corridoio Tirrenico Meridionale, l'autostrada a pagamento di 128 km, a sei corsie, che collegherà Fiumicino con Formia, con grave impatto archeologico e paesaggistico.
Lambendo la Tenuta di Castel Porziano, attraverserà la Riserva Statale del Litorale, il parco di Decima-Malafede, stravolgerà il paesaggio dell'agro romano e pontino e, per finire, il Parco Regionale dei Monti Aurunci.
Il vecchio e temuto progetto della BRETELLA, la cui realizzazione è stata scongiurata grazie ad un movimento popolare, all'inizio degli anni '90, dopo quattordici anni è stato rispolverato e raddoppiato! Ora, come allora, i cittadini di tutti i quartieri interessati si sono mobilitati per sconfiggere il mostro d'asfalto che devasterà i nostri paesaggi, la nostra fauna, le vestigia del nostro passato, la nostra agricoltura, la qualità della nostra vita, distruggendo l'ambiente che avevamo scelto per assicurare alle nostre famiglie una vita salubre.Se il progetto sarà realizzato, d'ora in poi saranno i gas tossici dei T.I.R. ed il loro frastuono a scandire i ritmi della nostra vita!
Il costo è stimato approssimativamente per difetto in 3097,3 milioni di Euro (circa seimila miliardi di vecchie lire); di questi, oltre 1000 milioni di Euro saranno pagati dallo Stato (quindi, con i soldi di noi contribuenti), il resto da privati.
Vien fatto di chiedersi: quali benefici porterà ai cittadini?
Nessuno! perchè il traffico sulla Pontina non sarà alleggerito, come risulta dagli studi di fattibilità eseguiti dagli stessi progettisti. Al contrario ci saranno effetti collaterali che si andranno a ripercuotere sul sistema viario preesistente.
Ma allora, a chi giova tutto questo? Forse, agli appaltatori dell'impresa, alla società che riscuoterà il pedaggio, ai gestori delle aree di servizio e commerciali annesse.
Forse, proprio per questo è passato in sordina, in deroga a tutti gli strumenti di pianificazione territoriale!La protesta comunque è accesa! Lungo tutto il tracciato autostradale, i cittadini si stanno organizzando.
A Latina, data la sua centralità rispetto al percorso, si concentrerà la protesta popolare che ormai ha preso corpo come Comitato contro il Corridoio Tirrenico Meridionale e vede la partecipazione delle associazioni ambientaliste, delle cooperative degli agricoltori, in prima fila, naturalmente, di semplici cittadini e degli esponenti dei partiti politici che, notoriamente, si sono schierati dall'inizio contro l'insano progetto.C'è di buono che cominciano ad esserci sul tema molte spaccature nei partiti che appoggiano il progetto stesso. Dovrebbe crescere, quindi, anche l'opposizione dei Sindaci dei Comuni che saranno attraversati dall'autostrada.
Invitiamo pertanto tutti (innanzitutto i residenti nei quartieri del XII e XIII Municipio) ad entrare a far parte del Forum ed a partecipare alle prossime Assemblee Pubbliche, a Vitinia, nei locali di Via Gemmano 14, (di giovedi alle ore 18:30) e a sostenere la preparazione di una grande iniziativa programmata per il 28 febbraio 2004.Invitiamo tutti a sottoscrivere la PETIZIONE POPOLARE popolare con la quale chiediamo:
¢ Il definitivo ritiro del progetto del Corridoio Tirrenico Meridionale;
¢ Il rispetto dei vincoli ambientali e archeologici e la salvaguardia delle aree protette interessate al progetto (R.S. Litorale Romano, R.N. Decima-Malafede, P.R. Monti Aurunci);
¢ La messa in sicurezza della Via Pontina e la contestuale pianificazione viaria periferica;
¢ La tutela ambientale e agricola dell'agro romano e pontino.
4 febbraio 2004
Forum Popolare Roma Sud-Ovest
Campagna contro il Corridoio Tirrenico Meridionale
www.verdilazio.it - www.lipuostia.it/news/news.asp?167 - www.reteromanaconsumocritico.org