3 aprile 2003

Elogio del riciclo
di Pietro Luppi

Sull'opulenza della civiltà occidentale si possono fare molte considerazioni. Mentre qualcuno pone l'accento sulle implicazioni sociali e umane di un modello fondato su ingiustizia e alienazione, altri sono allertati da una situazione ambientale che corre a velocità folle verso il disastro. Il fattore ambientale, in effetti, mette in discussione la stessa possibilità di un cambiamento. I mutamenti sociali sono lenti, e l'umanità emancipata che vivrà nell'altro mondo possibile rischia di ereditare un pianeta non più adatto alla vita.
L'ecosistema dal quale è nato l'uomo è sabotato a tutti i livelli da un modello produttivo insostenibile. Ma "il gigante ha i piedi d'argilla". Il sistema si regge sul consenso, che non è adesione politica ma accettazione passiva di uno stile di vita. Un'offerta usa e getta si alimenta di una domanda usa e getta. Nella quinta tappa del nostro viaggio fra i rifiuti della capitale, vogliamo proporre un rapido promemoria per chi volesse ridurre l'impatto ambientale dei propri rifiuti domestici. La responsabilità del singolo, sommata al comportamento di altri singoli può produrre impatti significativi. A Roma il 95 per cento degli scarti finisce in discarica, dove l'unico sistema per smaltire è l'incenerimento, che è una delle prime cause dell'effetto serra. Quel 5 per cento che viene riciclato industrialmente, ha ugualmente un forte impatto ambientale, perché il procedimento industriale è doppio: riportare l'oggetto ad essere materia prima, e quindi creare da essa un altro prodotto. Il comportamento migliore, quindi, è quello che tende in ogni maniera a prevenire la fase nella quale un oggetto diventa "rifiuto". Il primo passo è fare attenzione a ciò che si acquista: privilegiare merci con poco imballaggio e boicottare prodotti usa e getta come ad esempio i piatti di carta. In secondo luogo occorre prolungare la vita dei propri oggetti. Molti elettrodomestici, ad esempio, vengono buttati per piccoli difetti, mentre potrebbero essere riparati con il minimo sforzo. Se si vuole cambiare l'arredamento del salotto, prima di gettare i mobili vecchi si può tentare di inserirli in un circuito di riutilizzo: il mercatino dell'usato o il rigattiere più vicini alla propria casa, uno svuotacantine che riusa le cose, o più semplicemente un amico che ne ha bisogno! Esaurite queste possibilità, allora avrà senso portare i propri rifiuti ingombranti in uno dei nove centri di raccolta della città, o chiamare l'Ama [800867035] che per qualche euro verrà sotto casa vostra con una camionetta.
Il ciclo dei rifiuti a Roma non funziona come dovrebbe, ma i servizi che ci sono vanno sfruttati al meglio. Se abitate vicino a un'"isola ecologica", ad esempio, potrete portarvi i calcinacci, i rifiuti ingombranti e quelli riciclabili, con la certezza che questi verranno selezionati in modo efficace. Il riciclaggio industriale è inquinante, certo, ma è meglio riciclare che incenerire o disperdere nell'ambiente! I cassonetti per la raccolta differenziata,quindi, vanno usati, e con molta attenzione: ogni anno ben 4000 tonnellate di differenziato vengono rimescolate agli altri rifiuti perché i cassonetti sono pieni di oggetti estranei difficili poi da separare. Si deve acquisire l'abitudine di gettare i rifiuti in vari sacchetti. A casa i secchi devono essere almeno tre: uno per la carta[cassonetto bianco], uno multimateriale per plastica, metallo e vetro [cassonetto blu] e un terzo per il resto [cassonetto verde]. Le pile e i farmaci scaduti devono essere buttati nei contenitori appositi [gialli e bianchi], rari nelle strade ma presenti nelle scuole elementari e medie, nelle sedi aziendali e nelle farmacie. Un'altra possibilità interessante, è quella offerta a chi ha un giardino, che potrà fare richiesta al comune per ottenere una macchina di compostaggio per i rifiuti organici: oltre che a produrre dell'ottimo terriccio avrà diritto a uno sconto del 30 per cento sulla tassa dei rifiuti.
Il problema dello smaltimento non potrà mai essere risolto senza partecipazione. Azione e rivendicazione, in questo caso, devono essere portate avanti assieme.