7 novembre 2003
S.MARIA DELLA PIETA' MAI PIU' MANICOMIO!
Delibera di Iniziativa Popolare
ACQUISIZIONE COMUNALE
PROGETTO PARTECIPATO
USO SOCIALE E CULTURALE
SALVAGUARDIA ARCHITETTONICA
ED AMBIENTALEL'appello del Comitato promotore
Il testo della proposta di delibera
I luoghi della raccolta delle firme
S. MARIA DELLA PIETA' LUOGO DI CULTURA, PACE, SOLIDARIETA'
ANCORA 30 GIORNI PER RAGGIUNGERE LE 5.000 FIRME
L'obiettivo è quello di raggiungere 5.000 firme sulla proposta di delibera consiliare per l'acquisizione comunale e l'uso sociale e culturale del S. Maria della Pietà. E per raggiungere il traguardo con successo il Comitato promotore sta predisponendo iniziative su tutto il territorio romano. Sventato il rischio di una nuova colata di cemento, di fronte al pericolo di svendita da parte di una Regione sempre più indebitata, i promotori con la proposta di delibera chiedono al Comune di Roma di esplicitare la volontà di fare del S. Maria della Pietà un luogo di Cultura, Pace, Solidarietà, denunciando allo stesso tempo il processo in corso che vede la concentrazione di strutture sanitarie ed assistenziali nel comprensorio, intravedendo in esso la volontà di riproporre la logica del vecchio manicomio.
Per aderire o ricevere informazioni sul Comitato Promotore della Delibera di Iniziativa Popolare per il S. Maria della Pietà: redazione@diciannovesima.net ecoideamm@virgilio.it
materiali ed articoli su www.diciannovesima.net
Fax: 178 602 8921 - tel. 333 7399822 - 333 2514631.Comitato Promotore: Albanesi Sabrina, Allocca Emilia, Amato Guido, Angelotti Maria Caterina, Ascani Silvia, Attorre Mario, Belvisi Mirella, Carano Fausto, Casini Paola, Cavallaro Chiara, Ciardulli Domenico, Corrias Giancarlo, Costa Tina, De Angelis Gianluca, Fattori Massimo, Giannini Giorgio, Graziano Claudio, Larena Marina, Latini Maria Adele, Maurelli Nando, Minieri Carla, Montesi Maria Pia, Pallone Franco, Parlati Lorenzo, Pateras Pescara Maria Grazia, Pellegrini Paolo, Petracci Claudio, Rizzo Eleonora, Russo Giovanna, Serenari Lidia, Sorrentino Graziella, Taggi Massimiliano, Tarantino Paolo, Tomsich Novella, Ventriglia Luigi, Veronesi Mauro, Zerbino Ettore, Zuppello Stefano
Adesioni: Circolo Legambiente "Ecoidea", Associazione "Diciannovesima", Italia Nostra, Circolo Culturale cerco piteco, Ass. Cult. R.A.I.N., Circolo Verdi Roma Nord "Giovanni Bertini", Circoli P.R.C. "Guido Puletti" - Primavalle e "Walter Rossi" - Ottavia, Unione Inquilini Primavalle, Rete per il Piano Regolatore Partecipato, Redazione di "Carta", Associazione Umanitaria "Medici contro la tortura" ONLUS, Associazione "Verdi Ambiente e Società", Ass. Critone ONLUS, Centri Umanisti "La proposta" e "Reciprocità", Circolo P.R.C. Garbatella, Legambiente Lazio, Partito Umanista, Federazione Verdi Roma e Lazio, Partito della Rifondazione Comunista di Roma, Psichiatria Democratica, "Aprile" Roma, Sciattoproduzie, Associazione Senzaconfine, Casa dei Diritti Sociali, CGIL Funzione Pubblica Roma Nord, Consorzio Cooperative Sociali del Lazio (COIN), Comitato di Redazione di "Latinoamerica", Associazione per i diritti dei pedoni di Roma e Lazio, RDB-CUB, ARCI Solidarietà Lazio, ARCI Roma, Bkp Primavalle, ACU (Ass. Consumatori Utenti) Roma, Unione Sindacale Italiana, Coordinamento Comitati Roma Nord, PDCI Sezione "Sgrò" - Monte Mario.
Paolo Berdini, Angelo Bonelli, Paolo Cappai, Adriano Carlesi, Arturo Castrillo, Paolo Cento, Anna Maria Costantini, Andrea Curzi, Loredana De Petris, Elettra Deiana, Pino Della Penna, Gaetano Fanelli, Anna Gigli, Silvia Macchi, Loredana Macchietti, Federica Mancini, Rossella Marchini, Guido Marimpietri, Gianni Minà, Loredana Mozzilli, Rosangela Mura, Vanni Pecchioli, Patrizia Pellini, Alfonso Perrotta, Renato Rizzo, Virginia Rossini, Roberto Saracini, Vittorio Sartogo, Giovanni Russo Spena, Nando Simeone, Massimiliano Smeriglio, Antonello Sotgia, Filiberto Zaratti.
L'appello del Comitato promotore
Dal 1996 il S.Maria della Pietà non è più un ospedale psichiatrico. La chiusura dei manicomi ha rappresentato un passaggio di civiltà ed ha concluso un'epoca segnata dall'esistenza di luoghi di reclusione ed esclusione sociale. Il S.Maria della Pietà ne è stato il simbolo più rappresentativo nella città di Roma e in Italia.
Da anni, l'associazionismo locale e cittadino auspica che il Comprensorio del S.Maria della Pietà venga riutilizzato nel modo più consono alla propria storia ed al valore architettonico, ambientale che esso ha.
Riutilizzare un ex-manicomio facendone un luogo di partecipazione. socialità, produzione e fruizione culturale aperto al territorio ed alla città sarebbe il modo migliore per convertire la memoria di dolore, sofferenza ed esclusione in opportunità di inclusione sociale.Su questo si misura la volontà e la capacità della città di Roma e della sua amministrazione di valorizzare la propria storia e le energie sociali che si mobilitano. Al contrario, il rischio tangibile è che si consideri il Comprensorio del S.Maria della Pietà come oggetto di vendita o di speculazione, come una scatola vuota da riempire senza tener conto né dei significati della storia dei luoghi, né delle potenzialità che essi rappresentano, né dei bisogni del territorio.
Per questo viviamo con preoccupazione sia la possibilità che il S.Maria venga venduto dalla proprietà attuale (la Regione Lazio), sia che la ASL continui a realizzare strutture di assistenza all'interno del Comprensorio, riproponendo, di fatto, un nuovo manicomio. Riteniamo che l'amministrazione comunale debba farsi carico di una proposta credibile di utilizzo del S.Maria della Pietà, dando senso alla scelta del nuovo Piano Regolatore che lo definisce "centralità urbana".
La Centralità Urbana del S.Maria della Pietà, che, grazie anche all'impegno di associazioni, partiti e cittadini, risulta priva di previsioni edificatorie inproponibili in quel quadrante della città, può avere una valenza significativa per la posizione centrale rispetto all'area urbanizzata del Municipio. Intorno ad essa può coagularsi quell'idea di città policentrica che individui aree di pregio intorno alle quali ricostruire un senso di identità e di riconoscibilità sociale del territorio.
Individuiamo nell'impegno ad una graduale acquisizione comunale la forma che, da un lato, garantisce il Comprensorio da ipotesi di svendita o di utilizzo improprio, dall'altro testimonierebbe la presa in carico di un luogo così prezioso per la città.
Chiediamo anche che qualsiasi sceltA si voglia fare intorno al S.Maria della Pietà, questa sia legata ad una progettualità alta e non, come spesso è accaduto, a mere considerazioni di carattere economico e soprattutto che la definizione di un progetto di utilizzo dell'ex O.P. sia caratterizzata da un percorso partecipato e condiviso dal territorio e dalla città.
PROPOSTA DI DELIBERA COMUNALE DI INIZIATIVA POPOLARE AI SENSI DELL'ART. 5 DEL REGOLAMENTO PER GLI ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE DEL COMUNE DI ROMA (LEGGE 142/90).
OGGETTO: INDIRIZZI AL SINDACO PER ATTIVARE UN PROCESSO DI ACQUISIZIONE DEL COMPRENSORIO DELL'EX MANICOMIO PROVINCIALE DI ROMA S. MARIA DELLA PIETA' E PER LA REALIZZAZIONE DI UN ITER PARTECIPATO CHE COINVOLGA ASSOCIAZIONI E CITTADINANZA NELLA PROGETTAZIONE DEL FUTURO UTILIZZO DEL COMPLESSO.
Il Comitato intende, con la raccolta delle firme per la proposta di delibera popolare ai sensi dell'art. 5 (legge nr. 142/90) dello Statuto Comunale, far pronunciare con urgenza il Consiglio Comunale di Roma al fine di sollecitare il Sindaco e la Giunta Comunale di Roma ad una nuova deliberazione per indirizzarsi verso l'acquisizione del comprensorio del S. Maria della Pietà e l'avvio di un tavolo partecipativo per discutere con le associazioni e la cittadinanza del suo futuro
PREMESSO CHE
il complesso monumentale dell'ex Manicomio
Provinciale di Roma S.Maria della Pietà
- costituisce un bene prezioso sotto il profilo architettonico, ambientale e culturale
- i suoi padiglioni edificati nei primi anni del '900 e il parco, secondo per essenze arboree e per la flora solo all'Orto Botanico, rappresentano un unicum che va salvaguardato e valorizzato
- assume un significato particolare per la memoria dell'intera città di Roma, rappresentando prima il luogo dell'esclusione e della negazione dei diritti e poi, nel processo che ha portato alla sua dismissione, un luogo di ricerca e di laboratorio sociale
- è una risorsa pubblica che va riconsegnata alle cittadine e ai cittadini di Roma
CONSIDERATO CHE
- la proprietà comunale risulterebbe essere la forma migliore per permettere l'utilizzazione pubblica, sociale e culturale del Comprensorio
- le attuali tendenze al riutilizzo del patrimonio nel senso dell'assistenza e della sanitarizzazione risultano in contrasto con la necessità di distribuire sul territorio i servizi sanitari ed in particolare quelli legati alla psichiatria, nel segno descritto dalla legge Basaglia e nell'ottica prevista dalla dismissione del manicomio
TENUTO CONTO
- dell'impegno sociale e culturale di decine di associazioni territoriali e cittadine che da anni indicano per il S.Maria della Pietà un percorso partecipato che realizzi un progetto di uso sociale e culturale di livello cittadino e nazionale
- che direttamente ed indirettamente, il Comune di Roma ha investito progetti e risorse economiche sul Comprensorio del S.Maria, in particolare attraverso la Convenzione per la gestione del parco
- che nel 1998 il Comune di Roma ha commissionato a "Risorse per Roma" la realizzazione di un progetto di riutilizzo del S.Maria della Pietà
- che l'Amministrazione comunale ha intenzione di localizzare all'interno del comprensorio la nuova sede del Municipio
- che il Nuovo Piano Regolatore indica il S.Maria della Pietà come una Centralità Urbana
- che il Comune di Roma offre da anni spazi di sua proprietà ad attività sanitarie ed assistenziali gestite dal sistema sanitario regionale (spesso a titolo gratuito) e che la legge finanziaria del 1987 sancisce che i proventi del riutilizzo degli ex ospedali psichiatrici vadano reinvestiti nella psichiatria regionaleFATTE PROPRIE
- le indicazioni espresse dall'associazionismo e dalla Cooperazione sociale in questi anni, quali:
a) l'attenzione ai temi dell'ambiente, delle energie alternative e dell'agricoltura con particolare attenzione alla valorizzazione dell'area limitrofa per la quale è prevista la realizzazione del "Parco agricolo di Casal del Marmo" e del sistema complessivo dei parchi che riguarda il quadrante nord della città
b) la valorizzazione del ruolo di Roma quale capitale di Pace e Solidarietà con particolare attenzione ai temi della multiculturalità, dell'educazione alla mondialità ed alla nonviolenza
c) il sostegno e la promozione delle forme concrete di solidarietà e del consumo critico quali il commercio equo e solidale e l'agricoltura biologica
d) la promozione dell'associazionismo e della partecipazione territoriale quali forme di ricostruzione del tessuto sociale e solidale
e) la promozione culturale, musicale, teatrale e cinematografica con particolare attenzione all'auto-produzione ed al bisogno di spazi di espressione ed elaborazione
Per quanto esposto
IL CONSIGLIO COMUNALE DI ROMA DELIBERA
i sottoriportati indirizzi1) Di verificare ogni strategia possibile per una graduale acquisizione al patrimonio comunale dei padiglioni del Comprensorio del S.Maria della Pietà
2) Di individuare, in tempi stretti, le forme e le risorse per l'acquisizione del parco, dei padiglioni che dovranno ospitare la sede del Municipio XIX, la ex lavanderia già indicata come spazio ad uso culturale e le residenze ristrutturate per il Giubileo
3) Di attivare tutti i meccanismi necessari a favorire la partecipazione di associazioni e cittadini alla progettazione relativa all'uso del Comprensorio del S.Maria della Pietà:
a) sottoporre alla valutazione da parte di associazioni e cittadinanza ogni progetto o determinazione in merito all'utilizzo del Comprensorio del S.Maria della Pietà
b attivare un laboratorio territoriale permanente che veda la partecipazione delle associazioni e dei comitati per esercitare una funzione di progettazione condivisa
4) Di attivare gli uffici interessati allo scopo di valutare i rapporti di locazione relativi ad aree e spazi comunali da parte del sistema sanitario regionale per verificare la possibilità di transazioni o permute con parti del Comprensorio del S. Maria della Pietà
5) Di attivarsi per richiedere agli enti competenti tutti gli atti di salvaguardia e di tutela ai sensi del T.U. 490/1997
I luoghi della raccolta delle firme
Luoghi locali:
1) Circolo Culturale cerco piteco, Via Marchesini 8 (M.Mario), tutti i giorni (sabato e domenica inclusi) dalle 17,30 alle 20
2) Ecolandia, via Tamburrini 21/c (Torrevecchia) lun-sab mattina
3) Laboratorio di Quartiere, via Michele Bonelli 4/b (Primavalle), mercoledì e venerdì h 17-19
4) Casa Verde, via A.Fava 56 (M.Mario), martedì h 21-23
5) Bar della Stazione di M.te Mario, P.zza della Staz. M.Mario (M.Mario) orario negozi
Luoghi cittadini:
1) Federazione dei Verdi, via del Macao
2) Casa dei Diritti Sociali
3) PARSEC (Paolo Inserra e Laura Lagi tel 06-44237889)Banchetti fissi
1) Mercatino Porta Portese 2 (M.Mario), tutte le domeniche mattina