28 ottobre 2003

Roma - Municipio X

Intervento di riqualificazione dei percorsi pedonali
di 'Piscine di Torre Spaccata'

Giuseppe Mariani
Consigliere dei Verdi al Municipio X Cinecittà
Delegato al Bilancio Partecipativo

“Il Pane e le Rose”, il progetto di riqualificazione del complesso Piscine di Torre Spaccata –quartiere alle spalle degli studi cinematografici, comprendente la via R. Vignali e gli accessi in via M.D. Rossi, G. Figliolini e P.L.Guerra-, dopo i soli cento giorni di lavoro –promessi e mantenuti- è finalmente diventato realtà.

Il 23 ottobre, infatti, alla presenza del Sindaco Walter Veltroni, verrà ufficializzata la chiusura del lavori e si inaugurerà quindi la nuova “vita”, la nuova “identità” del Quartiere.

Il complesso, di proprietà del Comune di Roma è costituito da 5 corpi di fabbrica di 7 piani ciascuno di lunghezza variabile da 70 a 90 metri e di larghezza di circa 18 metri.

Gli edifici ospitano, in 560 alloggi, 1720 persone e dispongono di 48 locali commerciali e 16 locali condominiali.

“Il Pane e Le Rose”, è il risultato del lavoro congiunto tra Municipio X Cinecittà e Comune di Roma. Propulsore del progetto è stato il Consigliere dei Verdi Giuseppe Mariani, che procedendo per “spiazzamento, proposta e incursione” ha trovato il consenso e l’appoggio istituzionale del sindaco Walter Veltroni. Ruolo centrale nella fase di attuazione del progetto è stato ricoperto dall’Assessore al Patrimonio del Comune di Roma Claudio Minelli e dall’Assessore al Patrimonio del Municipio X, Enrico Trombetti.

“Il Pane e Le Rose” riguarda sia la manutenzione straordinaria sia la realizzazione del piano di riqualificazione dei percorsi pedonali e delle aree comuni, con un investimento iniziale di 1.700.000 euro, che è stato prontamente potenziato, durante la messa in opera del progetto. L’intervento di riqualificazione del Quartiere sarà poi, perfezionato e arricchito con la sistemazione dello spazio verde antistante gli edifici sopraccitati, con un progetto che prevede la suddivisione dello spazio, in quattro zone: per gli anziani, per i bambini, per le attività culturali e ricreative e per la libera circolazione dei cani.

“Il Pane e le Rose”, è uno dei momenti culmine del piano di valorizzazione del patrimonio del Comune di Roma, incentrato sul riconoscimento del valore del “luogo”, nelle sue componenti di coesione, relazione e coinvolgimento delle identità insediate; sulla rivalutazione delle risorse economiche, sociali e culturali del territorio; sull’investimento sui mestieri che vivono latenti nel territorio; sulla creazione di spazi accessibili, vivibili, densi dei significati e delle potenzialità di chi lo vive; sulla partecipazione del cittadino.

“Il Pane e Le Rose”, è infatti, sopra ogni cosa, un piano partecipativo, che ha inglobato le competenze e le esperienze di ogni soggetto coinvolto: gli urbanisti, gli amministratori locali, gli abitanti del quartiere. Non si poteva dar vita ad una riqualificazione di un territorio, da molto tempo vinto dal degrado, da patologie sociali e, quindi dalla mancanza di sicurezza, senza coinvolgere e dare voce a chi ha vissuto e provato sulla propria pelle le conseguenze di questo disagio. Si è dovuti , quindi passare, per varie fasi, convivendo inizialmente con la diffidenza e la sfiducia dei residenti, riuscendo a trasformarle pian piano, con i fatti e non con le parole, in coinvolgimento e stima nel progetto e facendoli sfociare, infine, in una rinnovata legittimazione del proprio Quartiere e nel vanto di appartenenza al territorio e alla comunità.

“Il Pane e le Rose” non è solo rivalutazione delle proprie risorse e dei propri spazi da parte degli abitanti del quartiere, ma è anche scoperta e riconoscimento del valore di tali risorse da parti da soggetti esterni.

Infatti gli spazi in questione saranno ancor più valorizzati con l’investimento da parte di enti e imprese rinomate a livello nazionale, in attività culturali, ricreative e commerciali, che contribuiranno a dare ulteriore spinta vitale alla nuova immagine del Quartiere.

“Il Pane e Le Rose”, cioè il necessario e l’accessorio, la forma e la sostanza. Due sono stati, infatti, le linee guide del processo di riqualificazione: attuare gli interventi necessari per il ben-essere dei cittadini e la vivibilità del quartiere, integrandoli con una valorizzazione estetica degli stessi –centrata sulla luce, sui colori e sui dettagli-, che permettesse un definitivo passaggio da una logica manutentiva ad una logica di miglioramento della periferia.

“Il Pane e Le Rose”, è sorretto infatti dalla convinzione che la fruizione quotidiana della bellezza, dell’armonia e degli spazi comuni, vissuta e partecipata dai cittadini, aumenti il plusvalore del territorio, elevi la qualità della vita sociale delle persone e rinvigorisca la relazione tra l’uno e gli altri.

GIUSEPPE MARIANI
Consigliere dei Verdi al Municipio X Cinecittà

Delegato al Bilancio Partecipativo