PROPOSTA DI PIATTAFORMA POLITICA PER LA MARCIA PERUGIA-ASSISI DEL 14 OTTOBRE
MOBILITAZIONE CONTRO 'LA GUERRA PERMANENTE GLOBALE'
Il Roma Social Forum partecipa alla Marcia Perugia-Assisi per esprimere una forte protesta contro la guerra ed una chiara volontà di pace, rifiutando ogni atto di guerra o rappresaglia, comunque mascherato da imbrogli mediatici quali 'operazione di polizia' o 'uso mirato della forza militare' (simili a quello già usato di 'guerra umanitaria').
Il movimento di cui siamo parte difende il diritto alla pace ed i valori dell'internazionalismo e dell'antimilitarismo. Per questo contestiamo la linea politica della 'fedeltà atlantica' e l'uso della forza militare. Il rifiuto dell'Alleanza Atlantica è tanto più urgente oggi, nel momento in cui il ricorso illegittimo all'art. 5 obbliga l'Italia a partecipare ad una guerra contro un altro popolo, innescando una inarrestabile e spaventosa spirale di ritorsioni e violenze.
Se il nostro paese non contesterà la fedeltà atlantica in nome della fedeltà al superiore valore della pace, diventerà complice delle possibile stragi di guerra contro civili inermi ('effetti collaterali') e per di più potrebbe diventare bersaglio di possibili violenze in una imprevedibile escalation. Per tutti i popoli e i territori, l'unica sicurezza possibile è fondata su una politica di pace, di giustizia sociale e di autodeterminazione dei popoli.Chiediamo che la Nato sia sciolta come tutte le alleanze militari e che le spese militari siano destinate a spese sociali, finalizzate alla cooperazione internazionale ed alla promozione di forme alternative di soluzioni pacifiche dei conflitti.
Siamo contro ogni atto di guerra ed ogni ritorsione e rappresaglia nei confronti dei popoli del Medioriente e dell'Asia da parte degli USA, da soli o con i loro alleati.
Ma riteniamo che, dietro i primi atti di guerra progettati contro l'Afghanistan si nasconda una strategia di guerra permanente globale come strumento di dominio sul mondo da parte degli USA. L'ordine mondiale basato sulla guerra è il tentativo di riorganizzare il grande potere capitalistico come risposta alla crisi di egemonia politica ed attorno all'economia di guerra come risposta alla crisi economica.
Perciò dire ALT all'uso della forza militare e chiedere subito una inversione di rotta nella politica estera internazionale ci sembra urgente e ineludibile.· Diciamo NO alla partecipazione italiana a qualunque atto di guerra
· Chiediamo che il parlamento si pronunci, rapidamente e in maniera chiara per una politica di pace alternativa all'uso della forza militare.
· Contestiamo l'economia di guerra ed il grave aumento delle spese militari previsto nella nuova finanziaria italiana
· Siamo contro la 'crociata' xenofoba e razzista, anch'essa frutto dell'ordine di guerra e contro qualsiasi concetto di superiorità di una civiltà sulle altre, che ha giustificato leggi di espulsione e criminalizzazione di migranti e profughi
· Lanciamo una campagna di denuncia e boicottaggio nei confronti di banche, imprese ed enti che finanziano l'economia di guerra
· Ribadiamo che il mondo è uno, che può esistere solo se ripudia la guerra, che può trasformarsi e diventare 'un altro mondo possibile' solo se realizza la giustizia tra i popoli
· Rivolgiamo un appello generale alla mobilitazione contro questa guerra: alle organizzazioni dei lavoratori e delle lavoratrici; ai Sindacati tutti affinché promuovano uno sciopero generale contro la guerra; agli studenti ed agli insegnanti affinché promuovano nelle scuole e nelle Università, momenti di reale informazione sulle origini di questa crisi internazionale e di cultura della pace; a tutte le forze della società civile affinché si rilanci la politica dei disarmo e si affermi la politica per la 'PACE PERMANENTE GLOBALE'.
4.10.2001
Roma Social Forum