DA PRIGIONIERO A PRIGIONIERO

di Imad Sabi

19 agosto 1997

Imad Sabi un palestinese di 35 anni è stato arrestato in Israele per un periodo di 20 mesi, è uno tra i più dei 350 palestinesi che sono stati detenuti per motivi chiamati di 'detenzione amministrativa' in Israele senza essere stato effettivamente provato un reato. Egli è sospettato di attività politica nel Fronte Popolare militante per la liberazione della Palestina.
La lettera aperta, qui in esame, si riferisce al caso i Yuval Lotem, un ufficiale dell'esercito di Israele che è stato imprigionato per circa un mese quando si è rifiutato di fare la guardia ad un palestinese detenuto senza un processo.

Un breve articolo sul quotidiano AL-Quds del luglio 1997: "un soldato israeliano che si è rifiutato di fare il proprio lavoro nella prigione di Megiddo è stato condannato alla reclusione". E un articolo, lungo solo poche righe, dice che era un ufficiale con il rango di tenente che disse "preferisco essere in prigione come prigioniero e non come guardia penitenziaria che sorveglia chi è stato accusato per reati politici senza una sentenza.
"Chi sei tu, ufficiale? Voglio scriverti ma per prima cosa voglio conoscere chi sei. Devo sapere le ragioni che ti hanno spinto ad agire nel modo in cui hai agito. Devo sapere in che modo sei arrivato a prendere tali decisioni pregne di principi fondamentali; in che modo hai scelto una tale ribellione, così inaspettata. Come ti chiami? Dove abiti? Cosa fai? Quanti anni hai? Hai dei figli? Ti piace il mare? Che tipo di libri leggi? Che cosa stai facendo nella cella in cui sei detenuto? Hai abbastanza sigarette? C'è qualcuno che può essere identificato a te laggiù? Ti chiedi mai "Vale la pena tutto ciò?" Puoi vedere la luna e le stelle dalla finestra della cella? Le tue orecchie si sono abituate a tutti quei suoni tipici di una cella come le chiavi grosse e pesanti che chiudono le porte, lo scricchiolio delle serrature o il frastuono delle porte di metallo? Che cosa ti hanno detto al processo e che cosa gli hai risposto? Quando dormi riesci a sognare il grano che si muove nel vento? Vedi distese di girasoli e i tuoi occhi si riempiono di giallo, verde e sfumature di nero, il sole ti abbronza, e tu sorridi durante il sonno e i muri della cella vacillano e crollano ed uno sconosciuto ti saluta con la mano da lontano? Ti potrebbe abbattere (deprimere) il lavoro della guardia carceraria?

Solo una settima, due, tre settimane al massimo e tu avresti dovuto terminare il tuo servizio ed essere tornato alla vita civile. Avresti dovuto essere rimasto in silenzio, soffocare la tua rabbia, tenere dentro di te ciò che provi. Avresti potuto essere una guardia educata, una di quelle che trattano i detenuti in modo gentile, con tatto, in modo umano. Che cosa sarebbe successo se tu l'avessi fatto? Così, chi sei? Come ti trattano le guardie? Tua moglie ti viene a trovare o forse la tua ragazza, tua madre o i tuoi figli? Scrivi delle lettere?A chi? Come inizi a scrivere una lettera ad una donna a cui vuoi bene? Ci pensi a me? Al significato della mia libertà per te? Qual è il significato della libertà nei tuoi occhi? Lo 'stato di sicurezza' non è importante per te? E se io fossi un vero terrorista? Che cosa diresti allora? Non hai rimpianti? Non hai avuto dubbi quando ti hanno detto: "sono pericolosi, appartengono ad Hamas alla Jihad islamica e al Fronte Popolare? Non hai fiducia nei nostri servizi di sicurezza? Credi veramente che siamo pronti a gettare gli innocenti in galera?".

Perché ho come la sensazione di conoscerti. Ci siamo già scritti in passato? Ho un amico che scrive contro le detenzioni per motivi amministrativi. E' anche tuo amico?
Tenente anonimo, chiunque tu sia, dormi bene, fai un sonnellino piacevole, di chi ha la coscienza pulita. Eppure conoscerò il tuo nome e poi ti scriverò una lunga lettera, una lettera da prigioniero a prigioniero. Inizierò la mia lettera con "Salve, caro ….. " e la terminerò con "Distinti saluti, Imad."