'Preti contro' scrivono al Papa

5.3.2003 - Roma. "In questi giorni carichi di preoccupazione per le sorti della pace nel mondo non possiamo non salutare con grande speranza e con sincera solidarieta' tutte le iniziative, singole e di popolo, di gente umile e di personalita' politiche e religiose, in favore della pace e contro la guerra". E' quanto scrive al Papa un gruppo di sacerdoti, i "preti contro" rappresentati da Giovanni Franzoni (ex abate di San Paolo, Roma), don Vitaliano Della Sala (parroco rimosso di S. Angelo a Scala - Avellino), don Franco Barbero (animatore delle comunita' di base del Piemonte), don Andrea Gallo (di San Benedetto al Porto a Genova), don Alessandro Santoro (prete della comunita' di Le Piagge, Firenze), Enzo Mazzi e Sergio Gomiti (comunita' dell'Isolotto di Firenze), don Beppino Grieco (parrocco di San Marco, Muro Lucano, Potenza), don Raffaele Garofalo (prete della diocesi di Sulmona). Aggiunge il messaggio: "Qualcuno, con un pizzico di fantasia, ha chiamato noi 'Preti contro' perche', pur in situazioni personali e storie ecclesiali fra loro differenti, ci siamo trovati spesso a dover fermamente dissentire da indicazioni disciplinari, prospettive teologiche, norme pastorali della gerarchia della nostra Chiesa cattolica romana. Non vogliamo, in questa sede, ripercorrere queste problematiche, ma solo ribadire che, forse, sarebbe giunto il momento che Lei stesso aprisse un dialogo - franco, reale ed onesto - sulle questioni che ci hanno diviso e specialmente su quelle che riguardano l'opposizione alla guerra e la umile partecipazione comune ai movimenti pacifisti dal basso che Papa Giovanni ha chiamato 'segni dei tempi'".