Hebron: l'esercito ordina la chiusura di radio e tv locali palestinesi


31.1.2003 - Hebron. Reporters sans frontieres ha condannato l'ordinanza di chiusura da parte dell'esercito israeliano di tre impianti di media locali nel sud della West Bank.
L'organizzazione sottolinea che, in virtù delle leggi internazionali umanitarie, i mezzi di comunicazione non possono in ogni caso essere considerati obiettivi militari.
Le attrezzature sono civili e in quanto tali vanno preservate. RSF aggiunge che azioni militari contro media potrebbero essere giustificate solo ne caso in cui esse fossero utilizzate per scopi militari con assoluta certezza, il che non è il caso dei tre impianti ad Hebron.
Ieri, 30 gennaio, l'esercito israeliano ha lanciato una vastissima operazione militare ad Hebron, che mirava ad 'organizzazioni terroristiche e alle loro infrastrutture, come all'arresto di ricercati palestinesi', secondo le parole del portavoce militare. L'esercito non ha però fatto menzione delle tre installazioni nel suo comunicato. Chiamato da RFS, l'esercito israeliano non ha voluto commentare l'accaduto e le ragioni della chiusura.
La mattina del 30 gennaio l'esercito ha ordinato la chiusura e lo sgombero di 2 tv locali -Nawras TV e Al-Majd TV- e della radio locale Al-Marah, tutte ad Hebron.

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Per approfondimenti dossier Stop Occupazione