Palestina: ancora retate e perquisizioni22.1.2003 - Gaza. Retate, perquisizioni, raid missilistici. Continuano le operazioni dell'esercito israeliano in Cisgiordania contro la popolazione e gli insediamenti palestinesi. 18 oggi le persone arrestate. Ma l'Intifada non si ferma. Questa mattina sono stati attaccati con missili Kassam due insedimenti ebraici nella striscia di Gaza; una casa è stata colpita, senza causare vittime.
I militari israeliani hanno demolito l'abitazione di un membro delle milizie Tanzim di al Fatah, la fazione del presidente Yasser Arafat, nel villaggio di Jata, vicino a Hebron.
Nella giornata di ieri i soldati israeliani hanno lanciato lacrimogeni per disperdere la folla che si opponeva all'abbattimento di decine di negozi abusivi nel villaggio di Nazlet Issa, vicino Tulkarem, in Cisgiordania. Tra i manifestanti c'erano anche attivisti per i diritti umani israeliani i quali difendono questi esercizi commerciali che rappresentano l'unica fonte di sopravvivenza per gran parte della popolazione, grazie ai clienti che arrivano da Israele attirati dai bassi prezzi.
Secondo i militari dello Stato ebraico i negozi rasi al suolo dalle ruspe sono 21, ma l'organizzazione per i diritti umani "B'Tselem" parla di 40-50 esercizi abbattuti. Una rappresaglia che si aggiunge agli abbattimenti di case e alla distruzione dei campi coltivati in territorio palestinese.