Libertà di coscienza
Scarcerati i 5 refusenik israeliani

Cinque giovani israeliani, Noam Bahat, Matan Kaminer, Adam Maor, Haggai Matar e Shimri Tzameret, per il rifiuto di arruolarsi in un esercito di occupazione, nel gennaio di quest'anno sono stati condannati ad un anno di prigione, dopo averne già scontato uno tra carcere militare e "detenzione aperta" in caserma. Nel mese di luglio hanno chiesto uno sconto di pena che, secondo la pratica corrente, doveva essere pari ad un terzo. A causa del "mancato pentimento" sostenuto dall'accusa, è stata concessa una riduzione minore.
Comunque sia, da ieri i ragazzi sono finalmente liberi.
Già durante la discussione sullo sconto di pena, l'accusa aveva affermato che al termine della detenzione il caso sarebbe rimasto aperto e infatti i ragazzi sono chiamati a riferire all'ufficio di leva già domenica prossima. Non è chiaro se si tratta dell'inizio della procedura di esonero o se si ricomincia con il susseguirsi di provvedimenti disciplinari, corte marziale e carcere.
Se da un lato l'esercito non ha fatto mistero dei suoi intenti persecutori nei confronti dei ragazzi, né alcuni dei giudici militari, né il comitato che ha concesso lo sconto di pena, hanno potuto ignorare la loro sincerità e moralità, la loro determinazione a contribuire positivamente alla società israeliana con il servizio civile, determinazione di cui hanno dato prova anche in carcere, svolgendo attività in favore degli altri detenuti.
Nonostante la tensione che i ragazzi e le loro famiglie stanno vivendo a causa della convocazione di domenica, nelle dichiarazioni alla stampa si sono detti sereni, convinti delle proprie scelte ed indisponibili ad essere parte di un esercito occupante e di partecipare alla distruzione delle società palestinese ed israeliana.
Per festeggiare i giovani obiettori, giovedì 23 settembre dalle 19.30 alle 20.30 si terrà una festa per la libertà di coscienza nella piazza del museo di Tel Aviv. Hanno inviato i loro saluti per iscritto o in video tra gli altri: J. L. Godard, Bernardo Bertolucci, Paul Auster, Mike Leigh, Noam Chomsky, Tony Kushner, Judith Butler e altri, tra cui numerosi obiettori di coscienza da tutto il mondo.

20.9.2004

Sveva Haertter