APPELLO PER UNA AZIONE IMMEDIATA
5 Obiettori di Coscienza Israeliani Vengono Perseguitati per il Rifiuto di Arruolarsi in un Esercito di OccupazioneIl 4 gennaio 2004 cinque giovani cittadini israeliani sono stati condannati ad un anno di carcere in aggiunta ai circa 14 mesi già scontati in stato di detenzione e nel carcere militare. Inoltre le autorità dell'esercito stanno apertamente minacciando di chiamare i cinque a presentarsi nuovamente presso il centro di arruolamento al termine della pena. I cinque hanno dichiarato in ogni momento che sarebbero lieti di servire il proprio Paese prestando servizio civile - ma la loro richiesta è stata respinta.
Noam Bahat, Matan Kaminer, Adam Maor, Haggai Matar e Shimri Zameret fanno parte di un gruppo di giovani che nel settembre 2002 hanno scritto al Primo Ministro Ariel Sharon affermando che non avrebbero preso parte nell'oppressione del popolo palestinese prestando servizio nell'esercito israeliano. Da allora sono stati processati e condannati a diversi periodi consecutivi di pena detentiva per il rifiuto di servire nell'esercito israeliano. Nel marzo 2003 i cinque sono stati portati davanti al Tribunale Militare. Durante tutto il procedimento della corte marziale sono stati trattenuti in "detenzione aperta", confinati in una base militare, con solo brevi periodi di licenza ogni tre settimane. Il 16 dicembre 2003, i cinque sono stati condannati dal Tribunale Militare. I loro giudici hanno deciso che dato che i cinque hanno espresso chiaramente che il loro fine è cambiare la politica israeliana nei territori occupati, il loro rifiuto va visto come disobbedienza civile e non come obiezione di coscienza. In questo modo i giudici hanno adottato la posizione dell'accusa, secondo la quale queste forme di obiezione si escludono a vicenda, respingendo quindi le testimonianze portate nel contraddittorio da rinomati filosofi e giuristi. Il 4 gennaio 2004 i cinque obiettori di coscienza sono stati condannati ad un anno di carcere. La condanna non tiene conto del periodo che hanno già trascorso in prigione. Nonostante il fatto che due dei tre giudici hanno raccomandato che al termine della pena l'esercito li rilasci, a tutt'oggi la posizione ufficiale dell'esercito è che al termine della pena gli verrà nuovamente richiesto di prestare servizio o di scontare ulteriori pene detentive. Questa posizione dell'esercito significa che la loro incarcerazione può durare per un periodo di tempo illimitato.
Il Gruppo di Lavoro dell'ONU sulla Detenzione Arbitraria ha dichiarato che le pene ripetute imposte ai cinque sono arbitrarie ed ha chiesto l'immediata liberazione degli obiettori di coscienza. Simili decisioni ed appelli sono stati fatti da Amnesty International e dalla Federazione Internazionale per i Diritti Umani (FIDH).
VI CHIEDIAMO DI INTERVENIRE SU QUESTO CASO:
Per piacere scrivete al Primo Ministro Sharon ed al Ministro della Difesa Mofaz, per protestare contro questa crudele punizione. Rendete chiaro che il tentativo dell'esercito di spezzare questi cinque giovani uomini o costringendoli ad agire contro le proprie profonde convinzioni morali o tenendoli in carcere per un periodo di tempo non definito è una grave violazione dei fondamentali diritti umani. Per piacere scrive ad ambasciate e consolati israeliani, pubblicate lettere ed articoli per protestare contro questa punizione - E FATECI AVERE NOTIZIA DELLE VOSTRE AZIONI - per renderle più efficaci.
Indirizzo e-mail del Primo Ministro Sharon: pm_heb@pmo.gov.il o dover@pmo.gov.il
Ministro della Difesa Shaul Mofaz - sar@mod.gov.ilVisitate il nostro sito web e firmate il nostro appello su www.refuz.org.il e fatelo girare!
Sottoscrizioni: Assegni a "New Profile", P.O. Box 9013, Jerusalem, Israel 91090Dr. Anat Matar a nome del Forum dei Genitori dei giovani che rifiutano la leva:
+972-58-560001; matar@post.tau.ac.ilparents@refuz.org.il