Comitato di Quartiere Pigneto - Prenestino

Osservazione al nuovo Piano Regolatore Generale


"CON IL NUOVO PIANO REGOLATORE LA SUPERFICIE URBANIZZATA DI ROMA PASSERA' DA 45.000 A 51.000 ETTARI, MENTRE IL SISTEMA AMBIENTALE SCENDERA' DA 84.000 A 78.000 ETTARI"

"NONOSTANTE 20 ANNI DI CALO DELLA POPOLAZIONE LA NUOVA CUBATURA PREVISTA DAL PRG PREVEDE UN INCREMENTO DI 64,89 MILIONI DI METRI CUBI"

"LA COSA PEGGIORE E' L'ULTERIORE ACQUISIZIONE DI AREE AGRICOLE A FINI EDIFICATORI. IN PARTICOLARE LE AREE DI RISERVA A TRASFORMAZIONE VINCOLATA SONO IL PIU' GRAVE ED ENNESIMO ATTENTATO A CIO' CHE RIMANE DELL'AGRO ROMANO".

Questo è il grido d'allarme lanciato da Vezio de Lucia e dalle più svariate organizzazioni ambientaliste. Il piano è stato discusso da specialisti, da tecnici e da urbanisti senza il coinvolgimento dei cittadini e delle Associazioni. E' stato adottato dalla Giunta Comunale acriticamente il 18 Giugno 2002 e solo10 giorni dopo i Municipi hanno ricevuto gli elaborati e le tavole del Piano; adesso dovranno restituirlo con le loro considerazioni entro il 30 sett. Il Consiglio comunale avrà poi tempo fino al 31 dic. Per adottarlo e trasmetterlo alla Regione.

Va da se che l'informazione e la partecipazione popolare su una materia così importante e delicata sarà limitatissima se non addirittura nulla. I cittadini residenti le cui abitazioni sono state inserite in questa o in quella tipologia di territorio oltre a non saperlo non potranno esprimere neanche un parere. Per questi motivi chiediamo uno slittamento dei tempi per l'adozione del PRG, in modo da permettere ai cittadini di essere informati e poter partecipare attivamente (se non altro nella fase delle osservazioni al PRG) alla discussione del nuovo importante strumento urbanistico e dei suoi effetti sulla vita all'interno del nostro Municipio.

Per quanto riguarda i contenuti del nuovo PRG, e per quanto è possibile capire dalla lettura difficoltosa delle Norme Tecniche, il Comitato di Quartiere Pigneto Prenestino esprime forti perplessità riguardo:

¨ la definizione della Superficie Utile Lorda (SUL) come misura per calcolare le superfici degli interventi di costruzione, ricostruzione o ampliamento di edifici esistenti. La SUL infatti scorpora una serie di superfici (vani ascensori, vani scala, androni, spazi non interamente chiusi anche se coperti come balconi o porticati, locali interrati o emergenti non oltre 0.8 ml fuori terra, parcheggi pertinenziali coperti anche fuori terra, ingombri dei muri,…) che vanno in ogni caso ad impattare sull'area dell'intervento. Facciamo un esempio: se la SUL che viene concessa per una nuova costruzione è di 50 mq, l'area effettivamente costruita sarà potenzialmente superiore, incorporando tutta una serie di superfici che normativamente non ricadono nel calcolo della SUL. Il CdQ chiede a questo proposito delle delucidazioni e propone di definire un qualche parametro in grado di rendere leggibile l'effettivo impatto, in termini di occupazione di superficie, degli interventi di costruzione, ricostruzione o ampliamento di edifici esistenti.

¨ le caratteristiche degli ambiti di valorizzazione di tipo C (presenti all'interno del quartiere lungo le aree di pertinenza ferroviarie, deposito Atac-Piazza Caballini, scalo di S. Lorenzo, …). Esistono delle perplessità riguardo al mix funzionale previsto (abitative: min 20% sul; commerciali, servizi, turistico-ricettive: min 50% sul; produttive: min 10% sul; quota flessibile: 20%) per il quale si propone di specificare nel dettaglio alcune linee guida che vincolino le destinazioni finali previste. Facciamo un esempio: il 50% sul riservato a destinazione d'uso "commerciale, servizi, turistico-ricettive" sembra essere un'indicazione troppo generica: questo 50% sul potrebbe infatti essere completamente dedicato ad un grande albergo di lusso, ad un invadente centro commerciale oppure a servizi commerciali minuti e a servizi ed attrezzature pubbliche. E' chiaro che si tratta di realizzazioni molto differenti tra di loro. E' necessario dunque uscire dall'ambiguità ed individuare un indirizzo che privilegi la realizzazione di servizi pubblici di cui il quartiere è carente. O si chiariscono questi indirizzi oppure, come alternativa, viene ipotizzato per questi ambiti di valorizzazione l'adozione di strumenti indiretti d'intervento da legarsi ad un'effettiva procedura partecipativa in grado di coinvolgere gli abitanti.

¨ la possibilità di incrementare volumetrie all'interno delle zone T1, T2, T3 della Città consolidata e all'interno degli ambiti dei Programmi Integrati che interessano gran parte del Municipio. Sembra di capire infatti che sarà possibile, in diverso modo (interventi diretti o indiretti) e a vario titolo un incremento percentuale del volume fuori terra. Il CdQ chiede delucidazioni al riguardo.

¨ la forte ambiguità che contraddistingue il progetto della strada a scorrimento veloce denominata "circonvallazione interna". Dalle tavole del PRG non si capisce infatti, perché non è esplicitamente dichiarato, se questa strada passerà sopra o sotto il vallo ferroviario della Circonvallazione Casilina. A parole il Comune parla di un tunnel, ma le parole rimangono parole e possono essere fraintese e dimenticate più o meno consapevolemente. A questo proposito il CdQ chiede un chiarimento, mostrandosi in ogni caso contrario (sia se sarà fuori terra, sia se sarà sotto terra) al passaggio di detta strada di nuova costruzione all'interno del quartiere per motivi di impatto ambientale (inquinamento, ecc….) e congestione stradale dovuta alla necessaria presenza di imbocchi e sbocchi sul territorio circostante. Rimane altrettanto incerta la promessa relativa all'abbattimento della Tangenziale. Il progetto della circonvallazione interna si intende sostitutivo del tratto della tangenziale di cui viene da troppo tempo prefigurato l'abbattimento?

¨ la perimetrazione della centralità locale "Pigneto". Tale perimetrazione potrebbe infatti allargarsi, intercettando altri luoghi significativamente identitari del quartiere e cioè l'area del Torrione sulla Via Prenestina e l'area della Torretta all'interno della zona dei Villini. All'interno della "centralità locale Pigneto", rimane la già denunciata avversità al progetto, che vuole trasformare l'ex fabbrica Serono in un mega albergo di lusso.

¨ Le percentuali eccessive di parcheggi interrati e a raso (dell'ordine del 60-70% rispetto alla superficie totale) che sarebbe possibile costruire, nei tessuti della città consolidata, in ogni area libera non gravata da vincolo di pertinenza a favore di edifici circostanti.

¨ La possibilità di concentrare nelle zone T2 della Città Consolidata che interessano gran parte del Municipio, depositi e magazzini.

¨ l'annunciato entusiastico aumento di spazi destinati a verde pubblico attrezzato. Si tratta infatti di un verde che per oltre la metà delle aree previste andrà a ricadere in territori esterni al VI Municipio. La "forte operazione ambientalista" all'interno del nostro Municipio sembrerebbe essere dunque una semplice operazione propagandistica .


In questo contesto si colloca la miserabile aggressione subita dal Comitato di Quartiere Pigneto-Prenestino durante l'assemblea convocata nella sala del Municipio VI sul piano regolatore. Potrebbe essere stato un banale episodio, sia pure grave, visto che si è negata la possibilità di chiedere delucidazioni importanti (cosa peraltro necessaria al fine di avanzare critiche, considerazioni e controproposte) ai relatori dopo che questi avevano preannunciato uno spazio per le "domande" da parte degli abitanti.
Ma se una caduta di stile è un incidente di percorso, dieci cadute di stile sono una linea politica. Agli amministratori del VI Municipio chiediamo: se questo è il vostro modo di rapportarvi con i cittadini, quali scelte amministrative a favore dei cittadini possiamo aspettarci?


Come " Comitato di Quartiere Pigneto Prenestino" non ci fregiamo di nessun titolo di "portavoce" o di "rappresentanti" dell'intera popolazione del quartiere, ma siamo una espressione di aggregazione sociale di cittadini che hanno da molti anni fatto di tutto perché le condizioni di vita al Pigneto siano sempre migliori sotto tutti i punti di vista e per chiunque.

Per questo continueremo a batterci per informare le gente e lottare, se necessario, di fronte a scelte che inevitabilmente possono costituire una grave minaccia per la qualità della vita all'interno del nostro quartiere.

Roma 19 - 9 - 02