Sogni/realtà nelle Marche
di Andrea Semplici

La consociazione negli acquisti
In sei mesi si sono associate alla cooperativa MonsanoInforma. 73 famiglie (su 900). A maggio, per l'iniziativa Monsano Paese Informatizzato, sono stati venduti, attraverso la rete di Computer Discount, 60 computer. Un'altra sessantina di famiglie ha usufruito della mediazione amichevole della cooperativa per acquistare un Pc presso lo stesso rivenditore. Il comune ha incentivato l'acquisto dei computer con un contributo complessivo di 15 milioni. Il progetto di informatizzazione rimane un obiettivo stabile della cooperativa. La cooperativa promuove l'acquisto consociato di alimenti biologici dal catalogo Merci Dolce della Libera Università di Alcatraz e dal catalogo di altri produttori. Agli inizi dell'anno scolastico ha promosso l'acquisto di grembiulini e materiale didattico. In programma: l'acquisto di elettrodomestici, di cibo per animali, di mobili. La ricarica dei toner e delle cartucce per stampanti. Non ha ancora funzionato il rapporto con il Caes per l'assicurazione etica (si trattava di assicurare l'automobile). Non ha funzionato, finora, il rapporto con On-Banca per l'apertura di conti correnti virtuali. La cooperativa organizza corsi di informatica, yoga, lingue straniere, di fotografia, regia, musicoterapia. Offre servizi di babysitterraggio che di fatto realizzano il prolungamento dell'orario della scuola materna. La cooperativa è nata, formalmente, a marzo del 2000. Può vendere solo ai soci. La tessera di socio costa 50mila lire.

Le auto a colza
Sono sei gli automezzi del comune di Monsano che vanno a colza. Non ci sono distributori di colza nelle Marche. Il comune, ogni due mesi, spedisce un furgone a Umbertide, alla Estereco, un'azienda raffinatrice di questo olio. Riesca stoccare 500 quintali di olio di colza a viaggio. L'acquisto avviene assieme al comune di Chiaravalle: costo attorno alle 1500 lire al litro. Più o meno come il normale diesel. Ma con il grande vantaggio di non produrre inquinamento. Classico (e leggero) odore di patatine fritte dai tubi di scappamento. Chiaravalle e Monsano stanno progettando l'apertura di un distributore di olio di colza per rifornire i loro automezzi e quelli degli altri comuni.

Recupero olio di frittura
Possibile una sperimentazione: il recupero dell'olio delle fritture e il loro riciclaggio in carburante. Il comune sta valutando la possibilità di riconoscere incentivi a chi verserà l'olio di fritto nel contenitore che sarà installato in paese.

Lampione fotovoltaico
E' un solo lampione (costo 5 milioni) alzato sopra una fontanella di 'acqua buona' (vengon fin qui, con le taniche, da Jesi). In estate l'energia solare riesce a garantire l'illuminazione per tutta la notte. In inverno non arriva alla mattina successiva. Una nuova batteria dovrebbe consentire di superare questa impossibilità. La sua luce, nei mesi invernali, è fioca. Il comune ha progettato di installarne altri 15. Dal punto di vista economico sono convenienti, secondo gli uffici tecnici, in zone non servite dall'Enel: incroci rurali, curve pericolose lontane da centraline elettriche. Non produce inquinamento indiretto e, ovviamente, non ha costi di energia.

Cani randagi
Mantenere un cane randagio rinchiuso in un canile costa alle casse comunali 5500 lire al giorno. Il comune offre 2000 lire al giorno, per tutta la vita del cane, a chi si prendera cura di un randagio abbandonato prelevato dal canile.

Rifiuti
Non va bene la raccolta differenziata (carta, vetro, plastica: 7% dei rifiuti): le aziende del fondovalle di Monsano smaltiscono per conto loro i rifiuti riciclabili, ma sulle spalle del comune rimangono quelli normali. La raccolta e lo smaltimento dei rifiuti assorbono il 10% del bilancio comunale (400 milioni ogni anno).

Gennaio 2002