Israele e le armi di distruzione di massa: una storia senza fine

Wagih Abu Dhekri ..: al-Akhbar (Le notizie, Egitto) .:.
24.01.03

Sorpresa: Israele nella Guerra di Ottobre [la Guerra dello Yom Kippur del 1973 ndt.] usò bombe all'uranio. Il momento fu quello della famosa "battaglia dei carriarmati" durante la quale l'esercito egiziano catturò il colonnello israeliano Assaf Yaguri. Queste armi furono tra l'altro usate dagli Usa nei raid aerei nei Balcani, in Iraq e in Afghanistan. Le bombe o le munizioni all'uranio sono armi di distruzione di massa. Per il fatto che Israele possiede queste armi, in Medio Oriente si scatena una gara nel Medio Oriente a essere di meno. Ciò è stato annunciato ad Aljazira da uno scienziato britannico che si occupa di energia atomica . Ha affermato, tra l'altro, che uno scienziato statunitense visitò il Sinai dopo la guerra del '73 e scoprì che carriarmati egiziani erano stati distrutti con questo tipo di bombe. Inoltre ha asserito che la coscienza dell'uomo non perdonerà un giorno alla società l'aver sottovalutato le conseguenze dell'uso di queste bombe. Gli Usa, che hanno già fatto uso di queste armi contro l'Iraq nel 1991, le useranno di nuovo nella prossima guerra.

Non è un segreto che Israele voglia partecipare alla guerra all'Iraq, che anzi Tel Aviv ne affretti l'inizio, e che come dice la stampa americana "Bush non ha ancora indossato l'elmetto mentre Sharon ha già il dito sul grilletto". Israele userà in abbondanza le armi all'uranio impoverito quando verrà scatenato l'attacco all'Iraq. Queste armi possono ridurre l'acciaio in polvere perché, a scoppio avvenuto, la temperatura dell'area circostante il luogo di esplosione, può arrivare a 50000 gradi Celsius, e può trasformare quell'area in una terra invivibile per anni - Dio solo sa per quanto. Ciò non bastasse producono radiazioni atomiche che colpliscono l'uomo e gli animali e che provocano cancro e malformazioni per generazioni.

La lotta di Israele per ottenere l'uranio è simile alla questione dei protocolli dei Saggi di Sion che vengono utilizzati per derubare e ingannare anche i cosiddetti amici. Sebbene Israele oggi compri l'uranio dall'Africa, esso possiede già di per sé un enorme arsenale: in breve i depositi delle armi israeliane sono pieni di bombe all'uranio. Nel 1975 Jimmy Kozar, analista dell'agenzia del controllo atomico americana, annunciò che erano state rubate grandi quantità di uranio da una piccola fabbrica in Pennsylvania ed erano state smerciate all'estero. I servizi segreti Usa furono costretti ad annunciare che quelle quantità erano finite in Israele che le aveva trasformate in armi nucleari. Cosa avvenne? La commissione dell'energia nucleare Usa aveva scoperto il furto di 180 kg di uranio da un reattore o da una piccola fabbrica vicino alla Pennsylvania e che questa quantità era sparita per 8 anni: una piccola parte di quella quantità sarebbe potuta essere usata direttamente per creare armi nucleari ed sarebbe stata sufficiente a fabbricare bombe atomiche da 20 tonnellate. Non soddisfatto, nel 1968 modo Israele riuscì a trafugare la nave "Schirsborg" che conteneva 200 tonnellate di uranio puro che dovevano giungere all'ente europeo per l'energia nucleare: il protagonista di questa avventura fu un membro del Mossad, tal "Dan Arbel".

Allora ci chiediamo: Israele sarà l'unico Paese nel Medio Oriente a possedere le bombe all'uranio e le armi di distruzione di massa? Non credo, ed è indubbio che i vertici militari arabi non staranno a guardare questo monopoli. A mio modo di vedere Israele da solo è l'asse del male del Medio Oriente: ha progetti espansionistici annunciati contro i suoi "vicini" arabi. Nonostante siano stati inviati ispettori in Iraq, Israele non si spaventa e non modererà il possesso di tali armi distruttive, né ora né in futuro, a meno che i vicini arabi non creino per loro un arsenale grande
almeno quanto quello israeliano, fatto che porterebbe ad un bilanciamento delle forze.

M.H.

Fonte aljazira.it