Iraq: gli Usa hanno piani per proteggere i pozzi di petrolio23.1.2003 - Londra. Se sara' sferrato un attacco contro l'Iraq, la prima cosa di cui si occuperanno le truppe statunitensi sara' preservare il grande tesoro dell'Iraq: il petrolio. Washington ha gia' preparato piani accurati per schierare le forze speciali a protezione degli impianti di estrazione, cosi' da impedire che si ripeta quanto accaduto nel 1991, quando vennero incendiati i pozzi del Kuwait. A rivelarlo e' oggi il quotidiano britannico 'The Guardian'.
Il dipartimento di Stato americano e il Pentagono, scrive il giornale, hanno raccontato a grandi linee i loro progetti a esponenti dell'opposizione irachena nel corso di un incontro che si e' tenuto a Washington, prima di Natale, per discutere del futuro del paese una volta rovesciato Saddam. In quell'occasione, il dipartimento di Stato spiego' che erano "gia' in corso" preparativi e che le installazioni chiave dell'Iraq sarebbe state messe al sicuro fin dall'inizio dell'attacco via terra. La protezione dei campi petroliferi, fu messo ben in chiaro, "e' la questione numero uno". L'Iraq ha la seconda riserva petrolifera del mondo e produce 1,5 milioni di barili di greggio al giorno. Secondo un esperto sentito dal 'Guardian', pero', se ben sfruttati i pozzi potrebbero arrivare a produrre quotidianamente 6 milioni di barili.