Iraq: la guerra già decisa

22.1.2003 - Mosca. Da Mosca nuova indiscrezione sull'intervento armato in Iraq: la guerra è già stata decisa dalla Casa Bianca, assicurano fonti dello stato maggiore russo citate dall'agenzia Interfax. E inizierà nella seconda metà di febbraio.

La fonte militare aggiunge che attualmente sono nella regione del Golfo circa 100mila uomini della coalizione e la guerra non inizierà che quando ve ne saranno 150mila. La guerra consisterà in un conflitto terrestre e aereonavale e durerà circa "un mese".
Secondo i militari russi, afferma Interfax, il vero scopo della guerra non è quello di rovesciare Saddam Hussein ma "il controllo del petrolio iracheno". Più esattamente si potrebbe dire che gli obiettivi sono entrambi.
Tutte indicazioni riprese anche da 'esperti militari' britannici: uno spiegamento di forze come quello che sta articolandosi nell'area del Golfo non puo' servire solo per esercitare una pressione sull'Iraq. Con le trentamila unita' combattenti, tra truppe di terra e Royal Marines, che la Gran Bretagna ha deciso di inviare e le oltre centomila presenze americane gli esperti calcolano che sul terreno ci saranno almeno 150 mila militari.
''Non si arriva a questo se non c'e'gia' una decisione di fare la guerra'', ha osservato Mustafa Alani, un analista iracheno del Royal United Service Institute di Londra aggiungendo che le truppe potrebbero essere pronte per meta' febbraio, con uno spiegamento complesso e molto costoso. Altri esperti, del Jane's World Army, ritengono che le ostilita' a terra potrebbero cominciare verso la meta' di marzo e che l'attacco all'Iraq potrebbe avvenire in due tempi: un assalto dal mare e da terra verso Bassora e verso l'area nord- occidentale del paese e successivamente un'altra operazione per prendere la capitale Baghdad.
Il ministero dell'informazione iracheno, intanto, riferisce delle ultime visite degli ispettori ONU sul disarmo: controllati altri quattro siti. Una squadra di esperti in balistica dell'Unmovic (Commissione Onu di controllo, verifica e ispezione) ha ispezionato la compagnia Al Badr a sud di Baghdad. Una squadra di chimici si è diretta per il secondo giorno consecutivo verso il complesso militare Al Qaaqaa a sud di Baghdad, mentre un gruppo di esperti in biologia ha iniziato un'ispezione in un istituto tecnologico della capitale. A Bassora, nel sud del Paese, una squadra di ispettori dell'Aiea (Agenzia internazionale dell'energia atomica), giunta ieri in città, si è diretta verso l'Università locale.
I capi dell'Unmovic e dell'Aiea, Hans Blix e Mohammed el Baradei, hanno avuto domenica e lunedi' colloqui a Baghdad, al termine dei quali le autorità irachene si sono impegnate a rafforzare la loro cooperazione con le ispezioni.