DATTERI IRACHENI
CONTRO LOCCUPAZIONE DELLIRAQ
PER LAUTODETERMINAZIONEUn ponte per
22.10.2003
Una guerra immorale e illegale ha sostituito in Iraq un embargo crudele che durava da 12 anni, con una occupazione militare guidata dagli Stati Uniti.
Le condizioni di vita di milioni di iracheni, rei solo di essere nati nella terra del petrolio, non sono cambiate, anzi peggiorano di giorno in giorno. Alla già grave situazione umanitaria si è aggiunta una insostenibile carenza di sicurezza. A cinque mesi dalla fine ufficiale del conflitto gran parte della popolazione è ancora senza lavoro, senza elettricità, senz'acqua e si profila una grave crisi alimentare. La pretesa statunitense di far ricostruire il paese alle multinazionali invece che agli iracheni ha impedito sinora ogni significativo miglioramento della situazione.
La promessa di democrazia si è rivelata uno specchietto per allodole e la restituzione di sovranità alla popolazione irachena è sempre più rinviata nel tempo. Intanto si costruiscono basi militari destinate a restare a lungo per controllare il petrolio mediorientale e, attraverso questo, l'economia mondiale.
Il diritto alla autodeterminazione del popolo iracheno è una variabile a cui nessuno bada.Per il quarto anno consecutivo lassociazione Un ponte per propone la Campagna Datteri Made in Iraq in occasione del Natale.
Si tratta della prima volta che questa iniziativa si svolge legalmente. Sino al maggio 2003 lembargo vietava ogni importazione di merci dallIraq. Nonostante questo divieto, come atto di disobbedienza civile ad una legge che condannava un intero popolo alla fame, sulle tavole di decine di migliaia di italiani sono arrivati i datteri dei contadini iracheni.
Le campagne degli scorsi anni hanno sostenuto progetti di emergenza di aiuto umanitario.
Vogliamo ora investire sul futuro dellIraq, sul suo sviluppo, sulla sua autodeterminazione. I datteri, di qualità behri (la più pregiata) in confezioni da 250 gr./ 500gr. in cartone e 250gr. in cestini di foglia di palma, sono stati acquistati direttamente da piccoli gruppi di coltivatori, così come i cestini fatti a mano da un gruppo di donne.Il ricavato della iniziativa di questanno sarà utilizzato per sostenere lo sviluppo della società civile irachena attraverso un "Centro Servizi" per lassociazionismo e le ONG locali a Baghdad e per avviare un progetto di sostegno ai piccoli coltivatori di datteri a Bassora.
I datteri saranno venduti attraverso le Botteghe del Commercio Equo e Solidale e tutte le associazioni e gruppi locali che vorranno sostenere la Campagna Datteri.
Facciamo appello al movimento, le associazioni, i partiti ed alla società civile tutta ad essere protagonisti della distribuzione dei datteri nelle piazze italiane il
21 dicembre 2003
giornata di mobilitazione per lautodeterminazione
del popolo irachenoI risultati delle campagne precedenti:
a.. 2000 27.000 euro a sostegno del dispensario medico Sindbad
b.. 2001 39.000 euro per la riabilitazione di un Centro Sanitario di Base a Bassora
c.. 2002 38.000 euro a sostegno del dispensario medico Sindbad
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