Gli 'errori umanitari' tenuti nascosti dagli americani
16 dicembre ore 12.00 - Una denuncia nella corrispondenza da Kandahar di Amedeo Ricucci, inviato del TG1 e di TV7 in Afghanistan.I bombardamenti degli americani un mese fa hanno distrutto un intero villaggio a 80 Km da Kandahar e ora si sta facendo di tutto perché la verità non si sappia. Con grandi difficoltà ieri alcuni giornalisti hanno raggiunto la località in pieno deserto e attraverso un boicottaggio informativo generalizzato (anche in Italia), stanno cercando di far conoscere quello che è avvenuto.
Domenica 16 stessa, dopo giorni di tagli e omissioni sui servizi dall'Afghanistan, TV7 ha trasmesso un servizio su questa strage. Totalmente ignorata da telegiorali e giornali.D. Che situazione si sta vivendo a Kandahar adesso?
R. La situazione a Kandahar è apparentemente calma in questi giorni. Lo è anche perché da alcuni giorni sono arrivati i marines americani, che sono circa un migliaio e hanno preso possesso dell'aeroporto di Kandahar che loro intendono ricostruire (dopo averlo distrutto, ndr!). I marines li vedi aggirarsi per la città bardati di tutto punto e armati fino ai denti e la situazione solo apparentemente è calma anche perché esiste un accordo fra i marines e l'attuale governatore di Kandahar -Gul Agha Sherzai- che è stato insediato dal primo ministro del nuovo governo Hamid Karzai.
Gul Agha è un uomo degli americani e dei pakistani: sono stati loro a fornire soldi al governatore per armare le sue milizie per arrivare fino a conquistare Kandahar, quindi in un certo senso c'è un patto di ferro fra marines e attuali governanti della città. In verità c'è molto malumore fra la popolazione e fra i combattenti antitalebani della zona: la popolazione, che si è vista bombardare per due mesi e mezzo, non è assolutamente contenta del fatto che la città sia controllata dagli americani. Il fatto di vederli scorazzare per la città per di più armati, non fa contente neanche le bande locali, quelle che hanno preso il fucile contro i talebani e che hanno avuto decine e decine di morti in città.
Kandahar ha l'aspetto di una città abbastanza spettrale: il centro della città non è stato toccato dai bombardamenti tranne alcune zone, ma basta allontanarsi e prendere le strade che portano fuori dalla città per piombare in una 'Pompei' del terzo millennio. Completamente distrutti tutti i quartieri popolari alla periferia, distrutte ovviamente tutte le case o le zone dove abitavano gli arabi di Al Qaeda con tutte le cose che vi erano intorno, comprese case di gente normalissima che ha perso parenti e tutto quello che aveva. Quindi non si capisce quanto durerà questa calma, anche perché la situazione è politicamente molto complicata qui a Kandahar: le parti in gioco sono tante e non è detto che il neo primo ministro riesca a tenere a bada i vari signorotti che comunque hanno composto l'alleanza antitalebana.D. Gli americani ufficialmente cosa stanno a fare lì a Kandahar?
R. Gli americani dicono di essere qui per riportare la pace, per cui loro dichiarano che faranno solo azioni di peacekeeping. Hanno fatto una ricognizione di tutti gli obiettivi che hanno colpito in questi due mesi di bombardamenti per vedere quanto e come erano stati colpiti. Di fatto, però, partecipano anche a delle azioni militari: una delle prime cose che vengono in mente è il fatto che ci sono centinaia di arabi seppelliti nella zona dell'aeroporto dopo i combattimenti con le forze antitalebane e sembra che gli americani intendano disseppellirli per verificarne l'identità. Non è detto, insomma, che non partecipino anche ad operazioni militari. L'obiettivo nella zona di Kandahar è quello di riuscire a prendere il Mullah Omar, che si è dato alla fuga in questa zona e che probabilmente si trova sulle montagne intorno a Kandahar e che molto probabilmente è protetto da qualche signore locale.
D. Mi dicevi che ieri è stata fatta una scoperta da parte di alcuni di voi giornalisti di uno dei 'fatali errori' dei bombardamenti americani. Ci vuoi raccontare?
R. Sì. Noi ieri siamo stati a Darweshan, un villaggio a circa 80 Km a ovest di Kandahar, in pieno deserto del Registan: un posto che era un villaggio e adesso è un ammasso di macerie perché non c'è più assolutamente nulla. Il villaggio è stato bombardato per 7 giorni e 7 notti dagli americani fra il 7 novembre e il 14. Non si capisce per quali motivi gli americani abbiano bombardato tanto accanitamente questo villaggio: i contadini ci dicono che probabilmente hanno scambiato il via vai di gente che veniva in questo posto da diversi paesi del Medio Oriente (dall'Iran, dall'Iraq, dal Pakistan e dallo stesso Afghanistan) per visitare una tomba, luogo sacro dell'Islam che si trova lì, hanno scambiato questo movimento di persone per un via vai di gente di Al Qaeda che si riuniva in questo villaggio. Altri ipotizzano che, visto che il villaggio era in parte arroccato sulle rocce con abitazioni all'interno della montagna, gli americani lo abbiano scambiato per un complesso di bunker e caverne simili a quelle usate da bin Laden.
Sta di fatto che hanno raso al suolo il villaggio: lo spettacolo è impressionante anche perché il bilancio delle vittime è ancora provvisorio, a distanza di un mese: è stato impossibile far arrivare aiuti e si continua ancora oggi a scavare fra le macerie. Il bilancio provvisorio è di almeno 150 morti, di cui più di 50 sono bambini: si continua a scavare per cui potrebbero scoprirsi altri morti. Questo bilancio è stato confermato dalla Mezza Luna Rossa, l'equivalente della nostra Croce Rossa, che si è recata nei giorni scorsi sul posto facendo un check della situazione e quindi il numero di vittime che vi sto dando è esatto. Sono state rase al suolo 100 case su 300, quindi una su tre. Se di errore si è trattato è stato un errore tragico che andrebbe comunque rivelato.D. Infatti, voi avete avuto delle difficoltà a raggiungere questo posto e anche a darne comunicazione all'estero e per quanto ti riguarda qui in Italia?
R. Noi abbiamo fatto un lancio di agenzia ripreso sia dall'Ansa che
dall'AdnKronos: non mi pare, a quanto mi riferiscono, che oggi (domenica 16 dicembre, ndr) ci sia nulla sui giornali in Italia. È probabile che tutta l'enfasi pro-americana che c'è in un questa 'guerra al terrorismo' abbia influito nell'evitare che vengano fuori notizie che non rendono onore alla bandiera americana.D. Ma se è accaduto in questo villaggio, possiamo immaginare che episodi come questo siano avvenuti in altri luoghi del paese?
R. Il bilancio dei morti a Kandahar non è stato ancora fatto. Probabilmente siamo lontani dai numeri che hanno dato i talebani, anche per propaganda: ma se non sono migliaia e migliaia di morti -come dicevano i talebani- di sicuro sono centinaia e centinaia. L'ospedale di Kandahar è pieno di feriti, di bambini che sono saltati sulle bombe a grappolo degli americani, è pieno di gente che ha avuto la casa crollata addosso, quindi comunque è certo che ci sono centinaia di vittime solo a Kandahar. Questa è la città che è stata maggiormente bombardata: due mesi e mezzo di bombardamenti a partire dal 9 ottobre di sicuro hanno fatto centinaia di morti. Un bilancio analogo dovrebbe essere quello di Jalalabad, mentre è ovvio che nel nord -ad esempio a Kabul- i bombardamenti sono stati più selettivi ed hanno puntato più sulle installazioni militari che su quelle civili.
Kandahar era la 'capitale dei talebani', era la sede storica del movimento talebano, era la capitale dove risiedeva il Mullah Omar e dove all'inizio si trovava bin Laden e quindi è probabile che qui, avendo bombardato di più, di sicuro hanno fatto più errori.D. Saprai di certo che due giorni fa è stato diffuso il video di bin Laden dove lui rivendicherebbe l'attentato alle torri. Che cosa si dice in Afghanistan di questo documento?
R. Tra i colleghi, ma anche fra la popolazione locale, si dice che è un falso clamoroso. Il fatto è che sembra abbastanza strano che vengano autoprodotti dei video di questo tipo e sembra anche abbastanza strano che venga tirato fuori questo video proprio adesso che la caccia a bin Laden sta diventando sempre più difficile, nel senso che è molto probabile che lui fugga.
È ovvio che, se tutto ha una logica, è evidente che gli americani -che hanno pochissime se non zero prove sul coinvolgimento diretto di bin Laden- da questo video traggano una vittoria inaspettata.
Per cui, se 2 più 2 fa 4 è ovvio anche pensare -ed è stato anche scritto da qualche giornale italiano- che il video sia stato prefabbricato.16.12.2001