L IMPERO INVISIBILE
Il Council of Foreign Relations (CFR)
Quello che leggerete di seguito è il primo di una serie di dossier sullimpero invisibile, su quellintreccio, cioè, di strutture che, lontano dalla luce dei riflettori, costruiscono i paradigmi teorici della globalizzazione liberista.Nate in genere allinterno di potenti logge massoniche e di lobbies economiche, sono oggi rispettabili think tank o fondazioni accademiche, fornite di illimitate risorse economiche e i cui membri sono inseriti nei gangli nevralgici dellimpero: governi, banche, consigli damministrazione di multinazionali, media e università.
A dispetto dellaspetto patinato e professionale, queste strutture sono i veri laboratori del pensiero unico e raccolgono sia la sfera più estremista e spregiudicata iperliberista che lintellighentzia tecnica del potere economico e militare. Una miscela esplosiva, insomma.
La loro influenza sugli assetti geopolitici mondiali è enorme e nelle loro stanze hanno lavorato e lavorano gli uomini più potenti della terra: Kissinger, Brezwinsky, Powell, Bush, Luttwak e tanti altri. Conoscerete probabilmente i nomi di alcune di queste strutture - come la Trilateral, il Bildeberg Group, il Council of Foreign Relations e forse ne ignorerete altre altrettanto potenti come la Mont Pelerin Society, gli Illuminati, i Crown Agents o il Center for Preventive Action. Cercheremo di tratteggiare per tutte loro un quadro il più possibile esaustivo per capire quale ruolo esse possano giocare negli scenari futuri.
Il Council of Foreign Relations (CFR)
"Il mondo si divide in tre categorie di persone: un piccolissimo numero che fanno produrre gli avvenimenti; un gruppo un po' più importante che veglia alla loro esecuzione e assiste al loro compimento, e infine una vasta maggioranza che giammai saprà ciò che in realtà è accaduto".
(Nicholas Murray Butler, membro del CFR - Council on Foreign Relations)Il C.F.R. ( Council of Foreign Relations, http://www.cfr.org/) fu fondato a Parigi nel 1921 da Edward Mandell House, consigliere del presidente Wilson alla Conferenza per la Pace, grazie al finanziamento della famiglia Rockefeller. Allatto di fondazione parteciparono 650 membri, il Gotha del mondo degli affari americano, e, negli anni, hanno finanziato il C.F.R. giganti economici del peso di American Express, American Security Bank, Archer Daniel Midland Foundation, Cargill Inc., Chase Manhattan Bank, Coca Cola C., Coopers & Librand, Elf Aquitane, Exxon Corp., Finmeccanica S.p.a., General Electric Foundation, General Motors Corp., Hill & Knowlton, ITT Corp., Johnson & Johnson, Levi Strauss Fdt., Manufacturers Honover Trust, McKinsey, Mobil, PepsiCo, RJR Nabisco, Salomon Inc., Shearson Lehman Brothers, Smithkline Beecham Corp., Volvo Usa, Young & Rubicam.
Certa letteratura di taglio esoterico fa risalire le origini del C.F.R. al pensiero di John Ruskin, bizzarro pensatore aristocratico della fine dell800, predicatore della superiorità razziale della casta signorile britannica, e allazione di Cecil Rhodes, ricco uomo daffari fondatore della Rhodesia, oggi Zimbawe. Rhodes fu uno degli avventurieri più spregiudicati e uno dei colonialisti più sanguinari dei tempi moderni. Sponsorizzato dalla Regina Vittoria e affiancato dalla più corrotta aristocrazia britannica (i duchi di Abercorn e di Fife e il conte Grey) si impossessò in pochi anni, tra il 1888 e il 1895, del territorio degli Ndebele, raggirando il re Lobengula con un contratto capestro che gli consegnava, in cambio di un vitalizio di 1200 sterline annue, lo sfruttamento a vita degli immensi giacimenti minerari e mantenendo con la violenza il controllo del territorio. Sostenuto dal ministro britannico per le colonie Joseph Chamberlain, Rhodes fu dunque uno dei protagonisti della sanguinosa guerra contro i Boeri, il cui obiettivo era , oltre a rafforzare limperialismo inglese in Africa e contrastare quello tedesco, assicurarsi il possesso dei giacimenti doro e diamanti. Per capire la profondità del personaggio basterebbe il suo motto preferito: il più importante bene commerciale è la bandiera inglese; e in effetti, da abile venditore quale era, Cecil Rodhes divenne uno degli uomini più ricchi del pianeta, nonché uno dei più potenti. Fondò quella che ancora oggi è la più importante società nel campo dei diamanti la De Beers e soprattutto entrò a far parte dei circoli più occulti e influenti del capitalismo di fine secolo. Membro del Comitato dei 300, fondò la società segreta "Tavola Rotonda" in Inghilterra il 5 febbraio 1891, tra i cui soci fondatori vi erano anche quelli del futuro C.F.R.: Lord Esher, Lord Alfred Milner, Lord Rothschild e Lord Arthur Balfour.La costituzione del C.F.R. rispondeva alle mutate esigenze dei tempi: all'epoca della decolonizzazione e delle indipendenze, gli investitori e i commercianti europei poterono infine "agire con loro piena soddisfazione nel quadro politico della maggior parte degli stati indigeni ricostruiti (come avevano sognato di fare i loro predecessori nel XIX secolo) senza peraltro dover necessariamente affrontare i problemi legati al sistema, in passato indispensabile, della dominazione diretta ". Detto in altri termini: il colonialismo non era morto per la rinuncia da parte delle potenze europee ai vantaggi che procurava, ma piuttosto perché ormai esse erano in grado di ottenere i medesimi vantaggi con metodi più accettabili e più efficaci.
Quel che è certo è che alla fine della prima guerra mondiale, con gli Stati Uniti già dominatori della scena, fu proprio lord Alfred Milner (1854-1925), ministro della guerra britannico negli ultimi sette mesi del primo conflitto mondiale, ex governatore in Sud Africa e massone della loggia Round Table, a stilare la prima piattaforma per la creazione del Council on Foreign Relations, avente come obiettivo principale laffermazione degli Stati Uniti nella politica estera internazionale. E questo stesso obiettivo animava i diplomatici e i dirigenti economici che si riunirono a Washington fin dal 1939, sotto l'egida del Council on Foreign Relations. Essi cercavano i mezzi più efficaci per riuscire, a guerra finita, a piegare l'economia mondiale post-coloniale agli interessi del commercio americano.
Queste discussioni portarono alla famosa conferenza di Bretton Woods del 1944, nel corso della quale furono fondati la Banca mondiale e il Fondo monetario internazionale (Fmi). In quegli anni linfluenza del CFR continua ad essere particolarmente forte nella politica estera americana e a cavallo del secondo conflitto mondiale gli esperti del Consiglio lavorano alacremente alla messa a punto delle future strategie imperialiste USA che, con largo anticipo sui tempi, ritengono debbano fondarsi prevalentemente sul dominio della finanza e su forme non convenzionali di imperialismo estese allintero pianeta.
Henry R. Luce, membro di spicco del CFR, spiega efficacemente tale concetto sulla rivista Life del febbraio 1941. Le tirannie possono aver bisogno di un vasto spazio vitale ma la libertà richiede e richiederà uno spazio vitale molto più vasto della Tirannia". Negli stessi anni il CFR è particolarmente attivo allinterno dei gruppi di studio a cui il governo USA affida il compito di rielaborare un vecchio progetto del finanziere Bernard Baruch: la creazione di una Società delle Nazioni a cui affidare, almeno nelle intenzioni, porzioni sempre più ampie della sovranità degli Stati-membri, progetto che, almeno in parte, porterà alla creazione delle Nazioni Unite che nelle intenzioni del CFR dovevano divenire un sistema internazionale finanziario di controllo: << il CFR ha vigorosamente appoggiato al debutto con tutta la sua potenza economica e finanziaria la costituzione dellONU, considerata come una tappa maggiore verso la realizzazione del Governo mondiale >> (cfr. Carroll Quigley, Tragedy and Hope). Un concetto analogo lo esprime Paul Scott, cronista del Washington Post, parlando delluomo politico più potente che il CFR abbia mai annoverato tra le sue fila: <<Kissinger crede che controllando gli alimenti si può controllare il popolo e controllando lenergia, il petrolio, si possono controllare le nazioni e i loro sistemi finanziari. E convinto che mettendo il cibo e il petrolio sotto un controllo internazionale e istituendo un nuovo ordine monetario internazionale è possibile che un governo mondiale, almeno agli inizi sotto legida delle Nazioni Unite, diventi una realtà...>>. Nel 1948, il CFR è nellentourage di Harry Dexter White, il funzionario del Tesoro che, a Bretton Wood, pone le basi per creare il Fondo Monetario Internazionale (FMI) e la Banca Mondiale. Negli anni successivi, il CFR potenzia ulteriormente i suoi ranghi e molti degli uomini di potere americani transitano per le sue stanze: certamente il Segretario di Stato Warren Christopher e il Generale Colin Powell e, secondo alcuni, lo stesso presidente Clinton.
Nellelegante sito del CFR, del resto, possiamo leggere che la mission dellorganizzazione si sostanzia:
nel contribuire ad accrescere la rilevanza degli Stati Uniti nel mondo influenzando la politica estera statunitense e dotandola di una prospettiva sinceramente nazionalista attraverso lelaborazione teorica dei membri del CFR ( che pubblicano, tra laltro, la prestigiosa rivista Foreign Affaire) e formando la prossima generazione di leaders in affari internazionali.
Fanno parte del progetto CFR il Center of Geoeconomic studies e il Center for Preventive Action, fondato nel 1994, avente come strategia di intervento per la prevenzione dei conflitti quella del carrots and sticks (bastone e carota o incentivi e imposizioni) per modificare latteggiamento dei leaders locali di paesi che si ritengano potenzialmente pericolosi. Sul C.P.A. vale la pena spendere ancora qualche parola sul suo organigramma. Presidente dallaprile 2001 è il generale William L. Nash, esperto in sicurezza nazionale, guerra psicologica e azioni preventive. Nash è stato comandante militare in Bosnia e amministratore delle Nazioni Unite in Kosovo; veterano del Vietnam e delloperazione Desert Storm è oggi considerato uno dei maggiori esperti mondiali di peacekeeping. Collabora stabilmente con l O.N.U., per conto della quale era stato incaricato di svolgere linchiesta sul massacro di Jenin. Direttori sono poi Janine Hill, esperta in diritto internazionale e prevenzione dei conflitti, ex vice presidente della Salomon Brothers, e David L. Phillips, esperto di azioni umanitarie, prevenzione dei conflitti e mediazione diplomatica, ex membro del Dipartimento di Stato U.S.A. e del Center for Strategic and International Studies ed editorialista dellInternational Herald Tribune e del Wall Street Journal.
La Mont Pelerin Society
"La ricchezza più sicura consiste in una moltitudine di lavoratori poveri ... Per rendere la società felice e la gente tranquilla nelle circostanze più difficili, occorre che la maggior parte di essa sia ignorante e povera ...
Bernard MandevilleLa potentissima Mont Pelerin Society è uno dei laboratori cardine dell'ultraliberismo. Fondata nel 1947 a Mont Pelerin, in Svizzera, da 38 economisti, nasce come società semi segreta che raccoglieva i seguaci oltranzisti di Adam Smith. Molti dei primi aderenti alla Mont Pelerin Society erano contemporaneamente membri della Unione Pan-Europea, unassociazione di oligarchi fondata negli anni Venti dal conte Richard Coudenhove-Kalergi che si riproponeva di costituire una "Europa delle regioni", una confederazione feudalista di piccole enclavi etniche, che avrebbe dovuto soppiantare lEuropa degli Stati Nazionali.
Alla fondazione della Mont Pelerin non mancavano Ottone dAsburgo e Max von Thurn und Taxis, della famiglia bavarese di origine italiana (Torre e Tasso). Massimo ispiratore fu leconomista della scuola austriaca Friedrich von Hayeck (Vienna 1899-Friburgo 1992), cugino di Ludwig Wittengstein, formatosi alla scuola di Carl Popper, probabilmente il più autorevole esponente del pensiero liberale novecentesco. Vittima degli attacchi di Hayek è lidea socialista da chiunque sostenuta; non a caso il suo The Road to Serfdom (La via della servitù) inizia con un eloquente "Ai socialisti di tutti i partiti", dove per socialisti il nostro intende non solo gli esponenti degli stati totalitari o i socialisti dichiarati degli stati democratici, ma anche tutti coloro che negli stati democratici, pur proclamandosi liberali, vorrebbero ampliare linfluenza del governo nella vita dei cittadini, in particolare nella sfera economica.
Le istituzioni cardine che hanno consentito lo sviluppo dellordine esteso sono quelle della proprietà individuale e del commercio. Nel 1974 ottenne il Nobel per leconomia. Testo chiave di Von Kayek, dicevamo, è La via della servitù (1944), nel quale rende omaggio al pensiero di Karl Menger, padre della scuola austriaca fisiocratico-utilitarista e strenue avversario di ogni forma di controllo statale sulleconomia. Von Hayek, utilizzando lo spettro del nazismo, associa strumentalmente al totalitarismo hitleriano ogni forma di intervento dirigistico dello Stato sul libero mercato. Obiettivo della sua critica è in realtà Roosevelt e il sistema economico americano, non sufficientemente rispettoso della supremazia assoluta dellindividuo. La ricetta economica di Von Hajek si fonda su tre punti : monetarismo puro, deregolamentazione assoluta del mercato e federalismo pan-europeo. Sulla scorta di questa strategia, Hayek e la sua scuola ingaggiarono una vera e propria guerra al keynesismo e a tutte le dottrine economiche che tenessero in eccessiva considerazione il sociale. Insieme a Hayek scesero in campo altri due fondatori della Mont Pelerin, Ludwig Von Mieses, uno dei maggiori teorici del monetarismo e Milton Friedman, luminare della Chicago University e uno delle eminenze grigie del regime di Pinochet in Cile, che elesse a laboratorio per la sperimentazione delleconomia ultraliberista: in tre anni fu dimezzata la produzione industriale ad eccezione di quella mineraria linflazione raggiunse il 340% e il paese fu ridotto alla fame. Da notare che sia il ministro delleconomia Dergio de Castro che il presidente della banca centrale Barahona avevano studiato direttamente sotto Friedman a Chicago. Quanto insofferente fosse Friedman del controllo statale si evince dal suo elogio di Honk Kong:
"Nel mondo di oggi i governi accentratori sono ovunque. Ci possiamo chiedere se esiste un esempio attuale di società che faccia essenzialmente affidamento sullo scambio volontario attraverso il mercato per organizzare lattività economica e in cui il governo abbia un ruolo limitato ... Forse lesempio migliore è Hong Kong un lembo di terra vicino alla Cina continentale ... non ha tariffe o altre barriere al commercio internazionale ... Il governo non esercita una direzione dellattività economica, non cè una legge sul salario minimo ... Cè una certa ironia nel fatto che Hong Kong, Colonia della Corona inglese, debba essere il moderno esempio di libero mercato e di governo ridotto".
Nel 1976 Friedman ha ottenuto il Premio Nobel per leconomia. Questo riconoscimento accademico è diventato una sorta di appannaggio della Mont Pelerin. Viene conferito quasi sempre ai suoi membri oppure a gente indottrinata dai suoi guru. Tra questi George Stigler (1982), James Buchanan (1987) e Gary Becker (1992).
La Mont Pelerin si ramificò in breve tempo in un complesso arcipelago di associazioni e fondazioni, grazie soprattutto allattivismo dell inglese, Antony Fisher, leaureato a Eton e Cambridge. Cooptato nella Mont Pelerin nel 1954, ne fondò la prima succursale a Londra nel 1955, sotto il nome di Institute of Economic Affairs (IEA). Nellimpresa lo aiutarono von Hayek, che allora si trovava a Chicago, e Ralph Harris, uno dei leader della Società di Eugenetica Britannica, fautrice delle stesse teorie che portarono alle leggi razziali di Adolf Hitler. Quando ottenne lincarico di Primo ministro nel 1979, Margaret Thatcher manifestò tutta la sua gratitudine allapparato dellIEA nominando Antony Fisher lord a vita e conferì unonorificenza cavalleresca a Ralph Harris. Tra le operazioni più riuscite di Fisher si annovera la rimessa a nuovo della Heritage Foundation, dopo averla condotta nellorbita della Mont Pelerin. La Heritage ebbe un ruolo fondamentale nellelezione di Ronald Reagan alla presidenza nel 1980. Per loccasione, al timone della Heritage si piazzarono due britannici, sir Keith Joseph, hayekiano, e Stuart Butler, della Società Fabiana. Con lesplicito sostegno di von Hayek, di Milton Friedman e della Thatcher, Fisher avviò una strategia della IEA tesa a cancellare limmagine "estremista" del liberismo per farne la "nuova ortodossia". Oggi sono 108 i centri studi affiliati alla IEA diffusi un po in tutto il mondo e alcuni di essi, come il Cato Institute, in nome della libertà dei mercati e per dotarsi di una facciata progressista, si fanno promotori della depenalizzazione completa di tutte le sostanze stupefacenti al fine di recuperare e valorizzare leconomia sommersa.
La teorizzazione delleconomia "informale", il sommerso, è opera del conte Max von Thurn und Taxis, tesoriere della Mont Pelerin, che trattò questo tema nel convegno che la Mont Pelerin tenne in Texas nel 1980: "Che cosa dobbiamo intendere per economia sommersa? Il nome suggerisce attività criminali come il traffico dei narcotici, gioco dazzardo, estorsioni e rapine. Queste attività fanno certamente parte delleconomia sommersa", e cosa dire delle transazioni finanziarie non registrate, la speculazione rampante, fuori da ogni controllo?: "Queste transazioni sono state chiamate libere non soltanto perché sono esentasse, ma sono anche libere dalle regole e restrizioni dei governi e di tutte le prassi burocratiche necessarie".Questa è la libera impresa nella sua forma pura, dice il titolato mitteleuropeo. Secondo le sue stime essa ammonterebbe al 7,5% in Inghilterra, si aggirerebbe tra il 5 ed il 25% negli USA e tra il 10 ed il 30% in Italia, dove il massimo esperto delleconomia sommersa è uno dei due soli aderenti italiani alla Mont Pelerin, il ministro Antonio Martino ( che ne è stato presidente dal 1988 al 1990), laltro è leconomista Sergio Ricossa.
Illustrando i vantaggi del sommerso von Thurn scrive: "Un pool flessibile di forza lavoro può essere usato o meno, a seconda delle esigenze delle attività, indisturbate dalle leggi che proteggono i lavoratori", "salari e condizioni di lavoro ... che vengono liberamente negoziate", la mancanza di regolamentazione è tale per cui "chi ha un lavoro regolare trova nel sommerso gli incentivi per attività che sarebbero altrimenti frustrate dalle tasse". Per far sentire bene tutti questi vantaggi, von Thurn raccomanda che si aboliscano o riducano i salari minimi, consentire o aumentare il lavoro giovanile: "I salari minimi ai livelli attuali in molti paesi rendono difficile se non impossibile occupare i giovani impreparati nelleconomia di superficie. Non hanno altra alternativa oltre alloffrire i loro servizi nel sommerso". Listituzionalizzazione delleconomia nera in Russia è stato il compito più importante al quale la Mont Pelerin si è dedicata dopo il 1992. I parlamentari americani della Rivoluzione Conservatrice capeggiati da Newt Gingrich, che furono eletti in massa nel 1996, dicevano ai colleghi russi di non preoccuparsi, il boom della criminalità a cui essi stavano assistendo nel loro paese rappresentava soltanto un fenomeno secondario della fase di crescita, essa viene attraversata da qualsiasi economia "liberista".Un personaggio come Edward Luttwak, del centro di Georgetown per gli Studi Strategici e Internazionali è tanto entusiasta di questa politica del sommerso in Russia, da arrivare a proporre il Nobel per i fautori del modello russo. Allinizio del 1996 lord Harris of High Cross, il luminare della Mont Pelerin che dirige la succursale inglese dellIEA, si esibì in lodi sperticate per un gruppo di mafiosi russi, il raggruppamento attorno a Gaidar, che lui aveva personalmente coltivato nei suoi uffici dellIEA a Londra. Tra i suoi rampolli spiccava anche Igor Kagalowsky, il funzionario del FMI a Mosca famoso per gestire le enormi transazioni illecite effettuate dalla mafia russa attraverso la Bank of New York.
altremappe.org
Marzo 2003
Bene, sicuramente sarà stato faticoso sopportare questa lunga teoria di nomi e date ma, crediamo, essa sia la base necessaria per approcciare le parti successive di questo dossier, dove cercheremo di tratteggiare le strategie di comando che queste potentissime lobbies hanno messo in campo negli ultimi anni e il peso che esse hanno avuto nello scatenare la guerra permanente.