Ricercato dall'Onu, utile in Iraq
Il trafficante d'armi russo Viktor Bout fa affari con l'esercito statunitense a Baghdad in cambio dell'amnistia
da Internazionale 3.6.2004
Il 19 maggio il quotidiano francese Le Monde ha pubblicato un'inchiesta su Viktor Vasilevic Bout, ex militare russo di origine tagica e uno dei più pericolosi trafficanti d'armi al mondo. Dopo una serie d'inchieste condotte dall'Onu e dalla magistratura del Belgio, un mandato d'arresto internazionale è stato speccato contro Bout. L'uomo, che ha cinque passaporti e amministra decine di società sotto falso nome, dal 2001 è stato costretto a interrompere gran parte della sua attività per sfuggire alla giustizia. Si è rifugiato a Mosca dove, secondo Le Monde, vive protetto da personalità influenti. Adesso Viktor Bout sembra aver ripreso il commercio illegale di armi con l'Iraq. Secondo varie fonti, il russo avrebbe fondato una compagnia aerea, la British Gulf, che si occupa di trasportare materiali non specificati in territorio iracheno per conto dell'esercito statunitense. Il vantaggio per le truppe Usa è nella professionalità dei piloti di Bout, capaci di volare e atterrare in qualsiasi condizione, e nel fatto che le perdite di militari americani impegnati in missioni di questo genere sono sensibilmente ridotte. Per i servizi resi all'esercito, Bout starebbe per ottenere una sorta di amnistia che gli permetterà di riprendere i suoi commerci. L'attività di Bout comincia nel 1993 quando, allievo della scuola militare per traduttori di Mosca, acquista a prezzo stracciato una serie di aerei Antonov e di elicotteri e li usa per il trasporto clandestino di armi dall'ex blocco sovietico in Africa (Angola, Liberia, Somalia) e in Afghanistan. In cambio delle armi vendute al liberiano Charles Taylor, ustae dai ribelli in Liberia e Sierra Leone, Bop7ut riceve diamanti e minerali preziosi. Dopo l'11 settembre Bout è sospettato di aver fornito armi a Osama Bin Laden e ad al Qaeda. Ma questo non ha impedito a Washington di rimanere in affari con lui e, secondo i servizi segreti belgi, di commissionargli il rifornimento di armi all'Alleanza del Nord afgana durante la guerra contro i taliban. "Il problema con Viktor è sempre lo stesso", dichiara uno degli inquirenti belgi. "E' un uomo utile, dunque può contare su appoggi importanti"